E' morto Oscar Luigi Scafaro, Presidente della Repubblica dal 1992 al 1999

gennaio 29, 2012 0 Comments A+ a-

Oscar Luigi Scalfaro, ex Presidente della Repubblica Italiana
Secondo quanto riferito da fonti parlamentari, nella notte è morto l'ex Presidente della Repubblica italiana Oscar Lugi Scalfaro. Aveva 93 anni

Oscar Luigi Scalfaro era nato nel 1918 a Novara. E' noto per essere stato il Presidente della Repubblica italiana dal 1992 al 1999. 

Fonti parlamentari confermano che è morto questa notte a Roma, all'età di 93 anni.  

Scalfaro fu eletto al Parlamento nel 1946. Fu deputato, ininterrottamente, fino al 1992 - quando fu eletto Presidente della Repubblica -. 

Attualmente era senatore a vita e aderente al Partito Democratico.

Insieme a Sandro Pertini ed Enrico De Nicola, è l'unico avere ricoperto le tre più alte cariche dello Stato: oltre a quelle già indicate, all'inizio della XV legislatura fu provvisoriamente Presidente del Senato - fino a quando fu eletto Franco Marini -.

Omaggio a Oscar Luigi Scalfaro è stato reso dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, il quale ha detto - nell'intervista pubblicata sul sito del quotidiano "La Repubblica" - che " E' con profonda commozione che rendo omaggio alla figura di Oscar Luigi Scalfaro nel momento della sua scomparsa, ricordando tutto quel che egli ha dato al servizio del Paese, e l'amicizia limpida e affettuosa che mi ha donato. E' stato un protagonista della vita politica democratica nei decenni dell'Italia repubblicana, esempio di coerenza ideale e di integrità morale. Si è identificato col Parlamento, cui ha dedicato con passione la più gran parte del suo impegno. Da uomo di governo, ha lasciato l'impronta più forte nella funzione da lui sentitissima di ministro dell'Interno. Da Presidente della Repubblica, ha fronteggiato con fermezza e linearità periodi tra i più difficili della nostra storia. Da uomo di fede, da antifascista e da costruttore dello Stato democratico, ha espresso al livello più alto la tradizione dell'impegno politico dei cattolici italiani, svolgendo un ruolo peculiare nel partito della Democrazia Cristiana. "Mai dimenticando la sua giovanile scelta di magistrato, Oscar Luigi Scalfaro ha avuto sempre per supremo riferimento la legge, la Costituzione, le istituzioni repubblicane. In questa luce sarà ricordato e onorato, innanzitutto da quanti come me hanno potuto conoscere da vicino anche il calore e la schiettezza della sua umanità. Alla figlia Marianna, che gli è stata amorevolmente, ininterrottamente vicina, la mia commossa solidarietà ".

Qui sotto il video dell'intervista rilasciata da Oscar Luigi Scalfaro a Youdem nel mese di dicembre del 2011, nella quale incita i giovani a non arrendersi.


Roma, 29 gennaio 2012                     Avv. Daniela Conte

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Costa Concordia: fissata per il 3 marzo 2012 la prima udienza dell'incidente probatorio

gennaio 25, 2012 0 Comments A+ a-

Francesco Schettino, Comandante della "Costa Concordia" - naufragata il 13 gennaio 2012 presso l'Isola del Giglio

Il Gip presso il Trinunale di Grosseto ha fissato per il 3 marzo 2012 la prima udienza relativa al procedimento di incidente probatorio chiesto dalla Procura di Grosseto

Valeria Montesarchio, Gip del Tribunale di Grosseto, ha fissato per il 3 marzo 2012 - presso il Teatro Moderno di Grosseto - la prima udienza relativa all'incidente probatorio chiesto dalla Procura per fare luce sul naufragio della nave da crociera "Costa Concordia", naufragata presso l'Isola del Giglio nella notte del 13 gennaio 2012.

Per il naufragio della Costa Concordia sono attualmente indagati il Comandante della nave Francesco Schettino (agli arresti domiciliari) e il suo vice Ciro D'Ambrosio.

Parti offese nel procedimento penale sono le 4.228 persone - tra passeggeri e membri dell'equipaggio - che erano a bordo della nave della Costa Crociere, la Costa Crociere e il Codacons. A tutti - personalmente o ai propri rappresentanti - sarà notificato il provvedimento del Gip contenente i riferimenti relativi all'udienza suindicata ed emesso il 24 gennaio 2012.

La ricostruzione di quanto accaduto la famosa sera del 13 gennaio 2012 è ancora avvolta nell'incertezza: la Procura di Grosseto, in ogni caso, sta indagando allo scopo di giungere al più presto ad una soluzione - anche per quanto riguarda l'accertamento delle responsabilità e l'individuazione dei colpevoli del terribile naufragio -.

Nel frattempo, continua l'opera dei soccorritori: attualmente ci sono 16 vittime accertate (di cui 10 identificate) e 22 persone ancora da rintracciare (salvo l'individuazione di persone presenti a bordo, ma non registrate nell'elenco dei passeggeri della Costa Concordia).

Sul sito "Tutela legale per i passeggeri della nave Costa Concordia" si possono tante notizie utili e aggiornate relative al naufragio della Costa Concordia del 13 gennaio 2012.

Roma, 25 gennaio 2012             Avv. Daniela Conte

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Decreto sulle "liberalizzazioni": pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, è già in vigore

gennaio 25, 2012 0 Comments A+ a-

Il c.d. "Decreto sulle liberalizzazioni" è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 24 gennaio 2012 ed è entrato in vigore lo stesso giorno

Mentre in Italia fervono le proteste - già in atto o annunciate -, il "famigerato" Decreto sulle liberalizzazioni è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale ed è entrato in vigore.

Più precisamente, il Decreto Legge n. 1 del 24 gennaio 2012 è stato pubblicato nel Supplemento ordinario n. 18 della Gazzetta Ufficiale - Serie Generale - n. 19 del 24 gennaio 2012, con il titolo "Disposizioni urgenti per la concorrenza, lo sviluppo delle infrastrutture e la competitività". Il provvedimento normativo è entrato in vigore il giorno stesso della pubblicazione (ovvero il 24 gennaio 2012).

Il Decreto Legge n. 1 del 24 gennaio 2012 è composto di 98 articoli, che disciplinano i seguenti settori: 
  • Norme generali sulle liberalizzazioni   (artt. 1-4)
  • Tutela dei consumatori                       (artt. 5-8)
  • Servizi professionali                          (artt. 9-12)
  • Disposizioni in materia di energia        (artt. 13-24)
  • Servizi pubblici locali                       (artt. 25-26)
  • Servizi bancari e assicurativi            (artt. 27-35)
  • Trasporti                                          (artt. 36-37)
  • Altre liberalizzazioni                        (artt. 38-40)
  • Infrastrutture (edilizia, ecc.)           (artt. 41-67)
  • EUROPA (diritti aeroportuali, ecc.)     (artt. 68-98)


DECRETO LEGGE N. 1 DEL 24 GENNAIO 2012 (LIBERALIZZAZIONI).pdf
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Roma, 25 gennaio 2012                Avv. Daniela Conte 

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Tiziano Ferro: l'Agenzia delle Entrate chiede 5 milioni di Euro, lui fa ricorso

gennaio 25, 2012 0 Comments A+ a-

Il celebre cantante italiano Tiziano Ferro
L'Agenzia delle Entrate ha chiesto 5 milioni di Euro - a titolo di sanzione - al celebre cantante Tiziano Ferro, che ha presentato ricorso presso la Commissione Tributaria Provinciale di Latina 

Dopo la recente condanna degli stilisti Dolce & Gabbana - da parte della Commissione Tributaria Provinciale di Milano - al pagamento della somma di 343 milioni di Euro (come riportato nell'articolo " Evasione fiscale, Dolce&Gabbana devono pagare 229 milioni di euro a Equitalia ", pubblicato sul sito de "Il Fatto Quotidiano" il 22 gennaio 2012), un'altra star italiana finisce nel mirino dell'Agenzia delle Entrate: il celebre cantante Tiziano Ferro

I controlli del Fisco sulle finanze del cantante di Latina sono iniziati nel 2009, quattro anni dopo il trasferimento della residenza a Londra - allo scopo di accertare che non si trattasse di un trasferimento fatto allo scopo di usufruire di un trattamento fiscale più favorevole -. 

Al'esito degli accertamenti, a Tiziano Ferro è stato notificato un avviso di accertamento relativamente agli anni 2006, 2007 e 2008 - con irrogazione della sanzione di 5 milioni di Euro, oltre interessi -. 

Il cantante ha impugnato l'avviso dinanzi alla Commissione Tributaria Provinciale di Latina, che ora dovrà pronunciarsi sulla controversia. 

Roma, 25 gennaio 2012                    Avv. Daniela Conte

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Affido condiviso: si alla revoca del mantenimento diretto in caso di accentuata conflittualità tra i genitori

gennaio 25, 2012 0 Comments A+ a-

La Cassazione ha ribadito che, nell'ipotesi di affido condiviso di minori a seguito di separazione o divorzio, è legittimo disporre il pagamento di un assegno di mantenimento mensile in luogo del mantenimento diretto se c'è molta conflittualità tra gli ex coniugi

La Corte di Cassazione è nuovamente intervenuta sulla questione del mantenimento dei figli minori nell'ipotesi di affidamento condiviso ad entrambi i genitori - a seguito di procedimento per separazione o divorzio -.

Nel caso di specie, in primo grado il Tribunale dispone l'affidamento condiviso dei figli agli ex coniugi Tizia e Caio, stabilendo il mantenimento diretto da parte di entrambi i genitori, oltre ad un assegno di mantenimento mensile dell'importo di € 1.500,00 a carico di Caio.

Tizia ricorre in appello e il Giudice di secondo grado revoca il mantenimento diretto dei figli minori e stabilisce in € 5.000,00 mensili l'importo dell'assegno di mantenimento a carico di Caio.

Caio propone ricorso presso la Corte di Cassazione, deducendo la violazione - da parte del Giudice di secondo grado - del disposto di cui all'art. 155 cod. civ. relativamente alla revoca del contributo diretto per i figli e alla quantificazione dell'assegno di mantenimento.

La Suprema Corte precisa che - contrariamente a quanto sostenuto dal ricorrente - l'art. 155 cod. civ. non prevede quale regola il contributo diretto al mantenimento dei figli.

In realtà, il comma 2^ della norma sopra citata prevede in via prioritaria " la possibilità che i figli restino affidati ad entrambi i genitori ", disponendo che il giudice fissi " altresì il modo con cui ciascuno di essi deve contribuire al mantenimento... ".

Il Giudice, pertanto, ha un'ampia discrezionalità nel determinare le condizioni del mantenimento, attenendosi tuttavia al criterio dell'esclusivo "riferimento all'interesse morale e materiale dei figli " (in proposito si veda, in particolare, Cass. n. 18187 del 2006). 

Nel caso di specie, a parere dei Giudici di legittimità la Corte d'Appello ha fornito una congrua motivazione dell'esclusione del mantenimento diretto dei figli " facendo riferimento all'accentuata litigiosità dei genitori, quale circostanza idoena a sollevare ulteriori conflitti in un contesto che al contrario esige una condotta pienamente collaborativa....", oltre a tenere conto - nella determinazione dell'assegno di mantenimento dei figli minori - dell'evidente sproporzione tra il reddito annuale di Tizio (mediamente € 200.000,00) e quello di Caia (reddito netto annuale di € 27.000,00).

A tale ultimo proposito, la Cassazione cita giurisprudenza consolidata, secondo cui " deve essere assicurato ai figli il tenore di vita di cui essi godevano durante la convivenza matrimoniale, ma rilevano gli incrementi di reddito di ciascuno dei genitori, se riferiti, come nella specie, all'attività che essi svolgevano durante la convivenza, rappresentandone il possibile sviluppo " (cfr., ex multis, Cass. civ. n. 11538 del 2009; Cass. civ. 11772 del 2010). Ancora, " le attuali condizioni economiche delle parti possono costituire, in mancanza di ulteriori prove, elemento indicativo del pregresso tenore di vita della famiglia " (vedi, ex multis, Cass. civ. 16606 del 2010).

Nel caso di specie, costituiscono "sviluppi prevedibili" dell'attività professionale di Tizio (notaio) il trasferimento dell'attività da una città piccola ad una più grande, l'esperienza acquisita e l'aumento dei clienti.   

Questo giustifica, secondo i Giudici di legittimità, il fatto che il Giudice di secondo grado abbia aumentato ad € 5.000,00 l'importo dell'assegno di mantenimento a carico di Tizio. 

Alla luce delle motivazioni sopra descritte, la Corte di Cassazione - con la sentenza n. 785 depositata il 20 gennaio 2012 - ha rigettato il ricorso di Tizio, confermando la sentenza della Corte d'Appello e condannandolo al pagamento delle spese del procedimento.

Roma, 25 gennaio 2012                  Avv. Daniela Conte

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Verbania:respinto ricorso di un dipendente della Provincia licenziato perchè si prostituiva sul web

gennaio 22, 2012 0 Comments A+ a-



Respinto il ricorso d'urgenza contro il licenziamento di un dipendente della Provincia di Verbania che si prostituiva sul web

Un impiegato della Provincia di Verbania "arrotondava" prostituendosi su siti web di pubblico accesso. L'Ente scopre l'attività "extra" del dipendente e provvede al suo licenziamento.

L'uomo presenta ricorso d'urgenza al Tribunale del Lavoro chiedendo la revoca del provvedimento di licenziamento e la reintegra nel posto di lavoro, ma il Giudice respinge la domanda. 

La Provincia di Verbania ha commentato la notizia con una nota, precisando di avere "ritenuto che il comportamento in questione contravvenisse ai doveri di ufficio di un dipendente pubblico previsti dal Testo Unico degli impiegati civili dello Stato, gettando discredito sull'Ente stesso" e che tali argomentazioni sono state condivise dal Giudice del Lavoro, che ha respinto il ricorso dell'ex dipendente. 

Roma, 22 gennaio 2012                  Avv. Daniela Conte 

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COSTA CONCORDIA: PUBBLICATI I MODELLI DI RICHIESTA DI RISARCIMENTO DANNI IN ITALIANO E IN INGLESE

gennaio 20, 2012 0 Comments A+ a-


Sul sito internet https://sites.google.com/site/risarcimentocostaconcordia/ , nella pagina Guida per la richiesta di risarcimento danni,  abbiamo pubblicato i modelli di lettera di richiesta di risarcimento danni per il naufragio della nave della Costa Crociere "Costa Concordia". I modelli di lettera sono in lingua italiana e in lingua inglese. In più, è stato pubblicato l'elenco aggiornato delle persone disperse - così come diffuso dalla Prefettura di Grosseto -, un video amatoriale (che testimonia come l'equipaggio, dopo l'impatto, invitasse i passeggeri a tornare nelle proprie cabine dicendo che era tutto a posto) nella pagina Speciale naufragio (video), e una pagina dal titolo RICOSTRUZIONE DEL NAUFRAGIO (ricostruzione con Google Earth e tracciato particolareggiato). 

Roma, 20 gennaio 2011                     Avv. Daniela Conte

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Costa Concordia: guida per le richieste di risarcimento danni

gennaio 19, 2012 0 Comments A+ a-

La nave "Costa Concordia" naufragata il 13 gennaio 2012 


Si pubblica una breve guida per le richieste di risarcimento danni a seguito del naufragio della nave della Costa Crociere "Costa Concordia"

Come tutti sappiamo, il 13 gennaio 2012 la nave da crociera "Costa Concordia", appartenente alla Costa Crociere, è naufragata nelle vicinanze dell'Isola del Giglio (Grosseto). Prima di tutto, mi sento di testimoniare la mia vicinanza alle vittime, ai loro familiari, ai familiari dei dispersi e a coloro che hanno subito gravi danni a seguito dell'evento. 

Come sta venendo fuori dalle indagini che la Procura di Grosseto sta effettuando, si profilano a carico del Comandante della "Costa Concordia" Francesco Schettino, di altri ufficiali e della Costa Crociere una serie di responsabilità civili e penali per quanto è accaduto. 

A tale proposito, pubblico una breve guida (che sarà possibile approfondire andando sul sito internet https://sites.google.com/site/risarcimentocostaconcordia/home) utile per chi ha intenzione di proporre azioni legali (di risarcimento danni, ecc.) nei confronti della Costa Crociere.  

Le azioni da potere esercitare sono le seguenti:
  • Azione civile di risarcimento danni, allo scopo di ottenere il rimborso della somma spesa per il viaggio, nonchè la condanna della Costa Crociere al pagamento di tutti i danni materiali (smarrimento e distruzione del bagaglio, spese sostenute per il rientro e l'assistenza, ecc.), morali, per lesioni fisiche, esistenziali, per la vacanza rovinata, per non avere potuto ususfruire dei giorni di feri richiesti,  ecc. Per dare avvio a questa azione è necessario e opportuno inviare una lettera di diffida con richiesta di risarcimento danni entro 10 giorni dalla data prevista per il rientro dal viaggio. E' importante precisare che, dopo l'entrata in vigore del nuovo Codice del Turismo (D. Lgs. n. 79/2011, in vigore dal 21.06.2011), questo termine non è più obbligatorio, ma in ogni caso è opportuno continuare a rispettare - nei limiti del possibile - tale termine, allo scopo di evitare eccezioni (anche se solo strumentali e dilatorie).
  • Azione penale per il reato di lesioni colpose, per attivare la quale è necessario presentare una querela entro 90 giorni dall'evento (a partire, quindi, dal 13 gennaio 2012).
  • Costituzione di parte civile nel processo penale che, eventualmente, sarà avviato nei confronti della Costa Crociere
  • Azione civile per l'annullamento del viaggio senza penale e il rimborso delle somme anticipate (anche qui sarà da valutare, caso per caso, se fare una contestuale richiesta di risarcimento danni), oppure per ottenere la variazione del viaggio senza pagamento di supplementi.Per quanto riguarda questa azione, si precisa che, quando il viaggio viene annullato per qualsiasi motivo dal tour operator prima della partenza, il viaggiatore ha diritto ad una delle seguenti alternative:
      - un altro viaggio di qualita' equivalente o superiore, senza supplementi di prezzo;
      - un altro viaggio di qualita' inferiore, con rimborso della differenza di prezzo;
      - il rimborso dell'intera somma gia' pagata entro 7 giorni lavorativi dal momento del recesso o della    cancellazione;
      - eventuale risarcimento dei danni subiti a causa dell'annullamento forzato. (CONTINUA)



L'Antitrust ha sanzionato Pfizer per 10 milioni di Euro per abuso di posizione dominante

gennaio 18, 2012 0 Comments A+ a-

La sede del'azienda farmaceutica Pfizer
Multa salata dell'Antitrust alla famosa società farmaceutica americana Pfizer per abuso di posizione dominante: ha prolungato il periodo di brevettabilità di un farmaco per il glaucoma, impedendo o comunque rallentando l'ingresso di farmaci generici della specialità Xalatan

Su segnalazione della società Ratiopharm Italia - e della successiva segnalazione dell'European Generic Medicines Association -, l'Antitrust ha avviato un'istruttoria nei confronti dell'azienda farmaceutica Pfizer per abuso di posizione dominante.

Nel corso dell'istruttoria è stato accertato che la Pfizer ha abusato della propria posizione dominante sul mercato relativamente alla commercializzazione di un farmaco per la cura del glaucoma basato sul principio attivo latanoprost, ostacolando (con una complessa strategia) l'ingresso sul mercato di farmaci generici per la cura del medesimo distrurbo.

Nel mese di settembre del 2009, infatti, scadeva il periodo di protezione brevettale del farmaco Xalatan - prodotto leader mondiale nella cura del glaucoma prodotto dalla Pfizer -. Allo scopo di conservare la quota del 60% di mercato nella commercializzazione del prodotto, la società farmaceutica americana ha prolungato artificiosamente il periodo di protezione fino al luglio 2011 e, successivamente, fino al mese di gennaio del 2012 - allo scopo di allinearla a quella degli altri Paesi Europei -.

Ma non finisce qui. La Pfizer ha inviato diffide alle società farmaceutiche che stavano producendo farmaci equivalenti per la cura del glaucoma basati sul principio attivo latanoprost, chiedendo cifre notevoli a titolo di risarcimento danni se avessero commercializzato in Italia i loro farmaci prima della scadenza del mese di luglio del 2011.

La strategia intimidatoria, unita al clima di incertezza giuridica dovuto al prolungamento del periodo di protezione brevettale del farmaco Xalatan, ha fatto sì che il primo ingresso sul mercato italiano di prodotti equivalenti è avvenuto nel mese di maggio del 2010, mentre gli ultimi ingressi ci sono stati dopo oltre un anno e mezzo dalla scadenza brevettale. 

La conseguenza è stata, altresì, un mancato risparmio per il SSN (Servizio Sanitario Nazionale), che è stato quantificato in circa  € 14 milioni. 

Alla luce dei risultati dell'istruttoria, pertanto, l'Antitrust ha sanzionato le società Pfizer Italia S.r.l., Pfizer Health A.B. e Pfizer Inc. con una multa di € 10.677.706, disponendo nel contempo che " si astengano in futuro dal porre in essere comportamenti analoghi a quelli oggetto dell’infrazione accertata al punto precedente ".

Roma, 18 gennaio 2012                  Avv. Daniela Conte

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"Bamboccione" denuncia il padre che ha deciso di non erogare più l'assegno di mantenimento

gennaio 15, 2012 0 Comments A+ a-



Un 38enne ha denunciato il padre, un facoltoso farmacista 82enne, perchè ha deciso di non erogargli più l'assegno di mantenimento. Secondo le parole del suo legale, non è in grado di mantenersi da solo a causa della crisi e di problemi psicologici

Un "bamboccione" ha citato in giudizio il padre, 82enne facoltoso farmacista, per violazione degli obblighi di assistenza familiare

Sembra, infatti, che il genitore abbia deciso di interrompere la corresponsione dell'assegno di mantenimento di € 225,00 mensili a partire dal mese di maggio del 2010.  

Tuttavia, stando a quanto ha dichiarato in proposito l'avvocato del "bamboccione" 38enne, quest'ultimo ha necessità di ricevere l'assegno di mantenimento perchè non è in grado di mantenersi da solo - a causa della crisi, della scarsità di titoli (ha soltanto la licenza di terza media), e di problemi psicologici sorti per effetto della separazione dei genitori -.

Attualmente l'uomo vive a Roma con la madre 75enne, e le uniche entrate sono costituite dai magri compensi che percepisce suonando nei locali per qualche serata.

Il legale del "bamboccione" ha aggiunto che il Tribunale di Roma aveva disposto, con una sentenza del mese di gennaio del 2010, che il mantenimento proseguisse. I Giudici hanno richiamato la sentenza della Corte di Cassazione, a parere della quale è legittimo che i figli maggiorenni continuino ad essere mantenuti quando non sono in grado di lavorare o non riescono a trovare lavoro.

In sostanza, il figlio del facoltoso farmacista 82enne sarebbe "bamboccione" per neccessità, non per scelta. 

Vedremo come si evolverà la vicenda.... 
Roma, 15 gennio 2012              Avv. Daniela Conte

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INPS:domande di rimborso di contributi previdenziali per lavoro domestico solo per via telematica

gennaio 15, 2012 0 Comments A+ a-



Con circolare n. 170 del 30.12.2011, l'INPS ha comunicato che dal 1^ gennaio 2012 le domande di rimborso dei contributi previdenziali per il lavoro domestico possono essere presentate soltanto per via telematica.

E' previsto un periodo transitorio: fino al 31 gennaio 2012 si potrà continuare a presentare le domande anche utilizzando i canali tradizionali, ma dal 1^ febbraio 2012 saranno valide soltanto le domande presentate per via telematica.

I canali attraverso i quali potranno essere presentate telematicamente le domande di rimborso sono i seguenti: 
  • WEB: il cittadino munito del codice PIN potrà presentare la domanda collegandosi al sito www.inps.it , andando alla sezione "Servizi online" e facendo il seguente percorso: Al servizio del cittadino – Autenticazione con PIN/Autenticazione con CNS – Servizi rapporto di lavoro domestico – Istanza di rimborso. In questa sezione sarà possibile compilare l'istanza di rimborso inserendo i dati richiesti e procedere all'invio.
  • Contact center integrato INPS-INAIL: chiamando il numero verde 803164, l'operatore provvederà ad acquisire l'istanza, previa identificazione del soggetto dichiarante tramite PIN  e codice fiscale.
  • Intermediari abilitati (Patronati), attraverso i servizi telematici offerti dagli stessi. Gli intermediari dovranno collegarsi al sito www.inps.it e fare il seguente percorso: Servizi on line/Per tipologia di utente/Aziende, consulenti e professionisti/Lavoratori domestici. In quest'ultimo caso, per l’accesso al servizio è sempre richiesta l’autenticazione tramite PIN, rilasciato dall’Istituto, CNS (Carta Nazionale dei Servizi), rilasciata da una Pubblica Amministrazione ai sensi del DPR 117/04 o mediante altro dispositivo (smart card, chiavetta USB) contenente ”certificato digitale di autenticazione personale” rilasciato da apposito ente certificatore rispondente agli standard definiti per la CNS.
    Effettuata l’autenticazione, l’intermediario potrà procedere alla comunicazione della istanza di rimborso indicando il codice del rapporto di lavoro cui il rimborso si riferisce.
Roma, 15 gennaio 2012                  Avv. Daniela Conte 

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E' sufficiente la maggioranza assembleare per la rimozione dell'antenna centralizzata condominiale

gennaio 15, 2012 0 Comments A+ a-



Secondo la Corte di Cassazione, l'antenna centralizzata condominiale è un bene comune per la cui installazione occorrono un'attività di impianto e di gestione comune. Pertanto, occorre la delibera dell'assemblea, con votazione positiva a maggioranza

Tizio cita in giudizio il Condominio, chiedendo la condanna di quest'ultimo al ripristino dell'antenna centralizzata, esistente fin dal 1970.

La domanda viene rigettata in primo e secondo grado. Tizio, allora, presenta ricorso presso la Corte di Cassazione.

La Suprema Corte osserva che l'antenna centralizzata condominiale rientra tra i beni comuni previsti dall'art. 1117, 3^ comma, cod. civ.

Pertanto, le antenne centralizzate " per loro stessa natura non sono fruibili in maniera personale e diretta da ciascun condomino, ma richiedono un'attività di impianto e di gestione comune (comprendente la successiva manuntenzione), che è compito dell'assemblea deliberare istituendo il relativo servizio ".

I Giudici con l'ermellino aggiungono che " rientra tra i poteri dell'assemblea quello di disciplinare beni e servizi comuni, al fine della migliore e più razionale utilizzazione, anche quando la sistemazione più funzionale del servizio comporta la dismissione o il trasferimento dei beni comuni. L'assemblea con deliberazione a maggioranza ha quindi il potere di modificare sostituire o eventualmente sopprimere un servizio anche laddove esso sia istituito e disciplinato dal regolamento condominiale se rimane nei limiti della disciplina delle modalità di svolgimento e quindi non incida sui diritti dei singoli condomini " (in proposito vedi, ex multis, Cass. n. 6915 del 2007).

Da quanto detto discende che, nel caso di specie, l'antenna centralizzata è cosa comune ex art. 1117 , 3^ comma, cod. civ., ma " non costituisce ex se bene comune, se non in quanto idonea a soddisfare l'interesse dei condomini a fruire del relativo servizio condominiale.... Nel caso in esame non si tratta, pertanto, di impedire il godimento individuale di un bene comune, ma di non dar luogo ad un servizio la cui attivazione o prosecuzione non può essere imposta dal singolo partecipante per il solo fatto di essere comproprietario delle cose che ne costituiscono l'impianto materiale ".

Alla luce di questi motivi, con sentenza n. 144 depositata in data 11 gennaio 2012, la Corte di Cassazione, 2^ Sez. civile, ha rigettato il ricorso di Tizio, confermando la sentenza del Tribunale di Roma impugnata.

Roma, 15 gennaio 2012                         Avv. Daniela Conte

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Germania: per gli imprenditori la "pausa sigaretta" è da vietare

gennaio 15, 2012 0 Comments A+ a-

In Germania la Federazione delle Associazioni che sostengono le PMI vuole vietare la "pausa sigaretta" perchè costa troppo

Seguendo l'esempio della Svezia - nella quale vige il divieto assoluto di fumo durante l'orario di lavoro -, in Germania le Associazioni che sostengono le PMI vogliono introdurre il divieto della c.d. "pausa sigaretta".

Il motivo? Mario Ohoven, Presidente della Federazione delle Associazioni ha dichiarato che "Le pause sigaretta costano denaro alle aziende e disturbano il normale corso del lavoro".

Secondo Ursula Frerichs - che è a capo di una delle associazioni di piccole e medie imprese federate, la Umw -, questo divieto non andrebbe a danneggiare le persone che non fumano.

Riguardo la " pausa sigaretta ", nella 2011 ha fatto scalpore la decisione della Giunta di Firenze - su proposta del Sindaco della città Matteo Renzi -, la quale ha deliberato che i dipendenti devono "strisciare" il badge, se vogliono fare una "pausa sigaretta" o "pausa caffè". 

Roma, 15 gennaio 2011                Avv. Daniela Conte

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Agenzia delle Entrate:gli errori nella dichiarazione di successione possono essere modificati prima dell'invio dell'avviso di rettifica

gennaio 15, 2012 0 Comments A+ a-



Con la risoluzione n. 8 del 2012, l'Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in merito al termine per la modifica della dichiarazione di successione 

L'Agenzia delle Entrate ha emesso la Risoluzione n. 8/E del 13 gennaio 2012, con la quale ha chiarito che il contribuente che ha commesso errori nella compilazione della dichiarazione di successione può rimediare, purchè prima dell'invio dell'avviso di rettifica e pagamento della maggiore imposta.

In sostanza, è possibile rettificare gli errori prima che l'Agenzia delle Entrate effettui il controllo.  

In alternativa, è possibile "correggere" gli errori nel termine di due anni dal pagamento dell'imposta principale. Si tratta del termine ultimo per la notifica dell'avviso di rettifica. 

E' possibile correggere non soltanto gli errori materiali e di calcolo, ma anche tutti gli altri errori commessi nella compilazione della dichiarazione di successione

La Risoluzione  n. 8/E del 2012 è stata emessa a seguito di interpello per un caso di errore nella dchiarazione di successione relativamente al valore dgli immobili inseriti. 

Roma, 15 gennaio 2011                 Avv. Daniela Conte

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Risoluzione n. 8/E del 13.01.2012 







Protesi Pip: un migliaio di donne sudamericane fanno causa

gennaio 11, 2012 0 Comments A+ a-

Le protesi "Pip"
In Sudamerica è stata avviata la prima azione legale di risarcimento per le protesi Pip illegali. Intanto, è stato denunciato anche l'ente certificatore tedesco TUV Rheinfeld

La vicenda delle protesi per il seno "Pip" (Poll implants prothesis) è ormai nota a tutti. Nel mondo si ritiene siano state impiantate in 300.000 donne.

Pochi giorni fa, l'ideatore delle protesi Jean Claude Mas ha "candidamente" dichiarato : "sapevo che il gel non era certificato. L’ho fatto consapevolmente perché il gel Pip era più economico e la resa migliore".

Ed è vero: il gel di produzione americana utilizzato da Mas - la cui azienda, a seguito della denuncia dell'organo di controllo tedesco TUV Rheinfeld, è stata posta in liquidazione nel 2010- è denominato Nusil e costa 5 Euro al litro, contro i 35 Euro del gel dichiarato alle autorità. 

Mas sostiene che il gel "non è dannoso per la salute" : intanto, secondo stime ufficiali, sarebbero 1143 gli "impianti" rotti accertati, un migliaio i casi di infiammazioni al seno che hanno reso necessario l'espianto. In Francia si parla anche di 20 casi di cancro al seno; tuttavia, non è ancora certo il nesso di causalità con le protesi "Pip" impiantate

Secondo quanto dichiarato da Mas, la frode delle protesi "Pip" è iniziata nel 2001. Si trattava di un meccanismo ben rodato, e i controlli di TUV Rheinfeld - azienda leader a livello internazionale - erano di "routine" : "Eravamo al corrente della visita del TUV dieci giorni prima. Davo quindi l'ordine di nascondere tutti i documenti relativi al gel non conforme e gli impiegati si occupavano di nasconderli. L'ho fatto per tredici anni senza problemi ", è quello che ha dichiarato in proposito Jean Claude Mas.

Secondo quanto riportato dal quotidiano francese Le Figaro, alcuni medici avevano allertato l'Afssaps - Agenzia sanitaria - già a partire dal mese di febbraio del 2008, segnalando diversi casi di rotture sospette delle protesi "Pip" impiantate e inviando numerosi campioni di protesi difettose. Tuttavia, la risposta è arrivata soltanto nel 2010 -quando le protesi "Pip" sono state ritirate dal mercato perchè giudicate a rischio di rottura-.

In Inghilterra il Governo ha comunicato che riborserà per intero l'operazione alle donne che decideranno di togliere le protesi difettose.

In Francia sono stati effettuati già 672 espianti; in Cina sono stati accertati 912 casi di protesi "Pip" impiantate. Il Governo francese ha consigliato la rimozione degli impianti.

Fino ad oggi sono state avviate circa 450 azioni legali di risarcimento danni in tre diversi Stati. L'ultima, in ordine di tempo, è l'azione legale proposta da circa mille donne argentine e venezuelane: il loro legale Arie Alimi ha dichiarato che l'azione è nei confronti della Compagnia e del suo fondatore Jean Claude Mas

E in Italia ? A quanto si apprende, l'Autorità Sanitaria sta indagando per accertare i casi di impianto delle protesi "Pip". 

Un caso è sicuramente quello della signora Ornella, che -secondo quanto riportato sul sito del quotidiano Corriere della Sera - nel 2006 si era rivolta ad uno dei migliori professionisti di Roma e aveva accettato di farsi impiantare le protesi "Pip".
La donna, 50enne, ha dichiarato che - dopo la scoperta della pericolosità delle protesi impiantate - " Ho telefonato alla professoressa Adriana Bonifacino, la senologa del Sant’Andrea di Roma, di cui mi fido molto. Mi ha fatto ragionare. Mi ha consigliato di eseguire una risonanza magnetica con mezzo di contrasto tra il settimo e il quattordicesimo giorno dal ciclo per controllare anche la ghiandola mammaria e i tessuti. Non sono ancora in menopausa e questi sono i tempi per l’esame. Informazioni che dovrebbero essere comunicate dal ministero della Salute. Perchè immagino che molte non sapranno come comportarsi. In ogni caso questa protesi andrà tolta anche se non avrò subito danni. Lo voglio io e me lo ha raccomandato la professoressa. Lei sarebbe tranquilla girando con un pezzo di plastica tossica infilato sotto la sua pelle? ". 

L'Associazione dei consumatori CODACONS ha avviato un'azione legale collettiva, con richiesta di rimborso del costo dell'impianto delle protesi "Pip" e di risarcimento danni per l'importo di 5.000,00 Euro per i rischi per la salute che stanno correndo e potrebbero correre le donne operate. 

Infine, è di queste ore la notizia che i distributori di impianti di Italia, Bulgaria e Brasile hanno denunciato l'ente certificatore TUV Rheinfeld, accusato di non avere sottoposto a test un singolo prodotto e di non avere mai fatto verifiche "a sorpresa", durante gli anni nei quali le protesi "Pip" sono state prodotte.

Il processo sarà celebrato davanti al Tribunale di Marsiglia nel mese di ottobre del 2012.


Roma, 11 gennaio 2012               Avv. Daniela Conte

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Melania Rea:i genitori nominati tutori della piccola Vittoria. Rinviato l'incontro della bimba con il padre

gennaio 10, 2012 0 Comments A+ a-

I genitori di Melania Rea
Il Tribunale di Nola ha nominato Gennaro Rea - padre di Melania Rea - tutore della nipote Vittoria, mentre la moglie è stata nominata protutore. Il Giudice ha anche rinviato l'incontro tra la piccola Vittoria e il padre Salvatore Parolisi, disponendo una consulenza tecnica.  

Svolta nella vicenda relativa all'incontro tra Salvatore Parolisi - in carcere dal 20 luglio 2011 con l'accusa di omicidio volontario aggravato della moglie Melania Rea, morta il 18 aprile 2011 a Ripe di Civitella, in provincia di Teramo - e la figlia Vittoria: il Giudice Tutelare del Tribunale di Nola (NA), Vincenza Barbalucca, ha sospeso gli incontri tra padre e figlia, disponendo una consulenza tecnica che individui il programma preparatorio da seguire. 

Pertanto, l'incontro previsto (e ampiamente pubblicizzato) ieri al carcere di Teramo non è avvenuto. 
Nel contempo, i nonni materni di Vittoria - Gennaro Rea e la moglie - sono stati nominati tutore e protutore della bambina (l'avevano già in affidamento).  

Il Giudice Barbalucca ha motivato la propria decisione osservando che i coniugi Rea hanno dimostrato " una esemplare capacità di accudimento, un meticoloso e responsabile atteggiamento di premura e rappresentano un termine di intima familiarità per la minore, che sta vivendo una condizione di vita serena ed equilibrata ".

In più, a parere del Giudice la casa dei genitori di Melania Rea è " confortevole e adeguata, dotata di un giardino, attrezzato con giochi, in cui la bambina scorazza volentieri in compagnia del cagnolino con cui giocava con la madre ".

Tuttavia, il Giudice Tutelare ha voluto anche garantire la continuità dei rapporti con la famiglia di Salvatore Parolisi, disponendo che la piccola Vittoria passi con loro due fine settimana al mese, alla presenza della zia paterna - sorella di Salvatore -.

Infine, si segnala che, a seguito degli esami del RIS, è stato risolto il "mistero" del DNA di estranei trovati sugli slip e sotto l'unghia di Melania Rea: appartengono, rispettivamente, alla vicina di casa e al figlio quello sullo slip (la sera prima dell'omicidio i coniugi Rea si sono recati a cena dalla vicina e Melania ha tenuto in braccio i figlio di lei), all'estetista di Somma Vesuviana - dalla quale Melania si era recata pochi giorni prima dell'omicidio - quello sotto l'unghia.

Cade, pertanto, un altra delle tesi della difesa di Salvatore Parolisi - secondo cui Melania Rea sarebbe stata uccisa da un'estranea -.

E così il cerchio si stringe....

Roma, 10 gennaio 2011              Avv. Daniela Conte

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Il genitore ha l'obbligo di provvedere al mantenimento del figlio naturale dalla nascita

gennaio 07, 2012 0 Comments A+ a-

Il genitore di figlio naturale e l'obbligo di mantenimento
Il genitore di figlio naturale ha l'obbligo di provvedere al mantenimento del figlio anteriormente alla dichiarazione giudiziale di maternità o paternità naturale. L'obbligo sorge, infatti, dal momento della nascita

L'obbligo del genitore di provvedere al mantenimento del figlio naturale prescinde dal riconoscimento giuridico dello status parentale: sorge dal momento della nascita.

E' quanto ha stabilito la Corte di Cassazione, 1^ sez. civile, con la sentenza n. 26772 depositata il 13.12.2011.

Tizia, madre di Tizietta, cita in giudizio presso il Tribunale di Roma gli eredi di Caio, padre di Tizietta che aveva riconosciuto a quest'ultima, chiedendo il rimborso delle spese sostenute per il mantenimento della figlia. 

Il Tribunale di Roma accoglie parzialmente la domanda, dichiarando in parte prescritto il diritto al rimborso e condannando gli eredi al pagamento della somma di Euro 9.502,80 - oltre interessi - in favore di Tizia.

Quest'ultima propone appello avverso la sentenza di primo grado. La Corte d'Appello accoglie parzialmente l'impugnativa, ritenendo che il diritto al rimborso delle spese sostenute per il mantenimento del figlio può essere esercitato soltanto dal momento del riconoscimento formale di quest'ultimo o dal passaggio in giudicato della sentenza dichiarativa della filiazione naturale; è da questo momento, pertanto, che inizia a decorrere il termine di prescrizione decennale.

Tizia ricorre in Cassazione. I convenuti resistono con controricorso e uno di loro anche con ricorso incidentale.

La Suprema Corte afferma che - nell'ipotesi di figlio naturale riconosciuto soltanto da uno dei genitori al momento della nascita - non viene meno l'obbligo dell'altro genitore di provvedere al suo mantenimento, nonchè di istruirlo ed educarlo già da quel momento (vedi, ex multis, Cass. civ. n. 23596 del 2006).

E' nulla la sentenza di divorzio se l'istanza è stata sottoscritta soltanto dalle parti

gennaio 06, 2012 0 Comments A+ a-




Con l'interessante sentenza n. 26365 depositata in data 07.12.2011, la Corte di Cassazione ha precisato che, nel caso di scioglimento degli effetti civili del matrimonio -divorzio- chiesto congiuntamente dai coniugi, " il carattere decisorio del provvedimento del giudice, attribuendo al relativo procedimento camerale natura contenziosa anzichè volontaria, comporta l'applicazione della regola della necessità della difesa tecnica, come per tutti gli altri giudizi contenziosi regolati secondo il rito ordinario ".

La fattispecie oggetto della decisione è la seguente: Tizia e Caio presentato istanza congiunta di divorzio. Il Tribunale di Siracusa pronuncia la relativa sentenza.

Tizia impugna la sentenza dinanzi alla Corte d'Appello di Catania, che dichiara la nullità della stessa perchè l'istanza introduttiva era stata sottoscritta personalmente dalle parti, senza la rappresentanza di un difensore.

Caio propone ricorso in Cassazione e Tizia resiste con controricorso e ricorso incidentale.

Il Tribunale di Milano rigetta il ricorso cautelare di Samsung. L'iPhone 4S può essere venduto in Italia

gennaio 06, 2012 0 Comments A+ a-

Il modello iPhone 4S della Apple
Il Tribunale di Milano ha deciso: nessuno stop alla vendita degli iPhone 4S della Apple in Italia. Rigettata l'istanza cautelare della Samsung 

Il primo round della battaglia tra Apple e Samsung per la vendita degli iPhone 4S in Italia è stato vinto dalla società di Cupertino.

Ma procediamo con ordine: pochi giorni prima della commercializzazione in Italia del nuovo iPhone 4S - prevista a partire dal 28 ottobre 2011 - la Samsung presenta un ricorso cautelare d'urgenza presso la sezione specializzata in materia di proprietà intellettuale del Tribunale di Milano, chiedendo l'immediata sospensione della vendita del prodotto perchè violerebbe alcuni brevetti della società ricorrente. Ad entrambe le parti viene concesso termine per il deposito di memorie.

Il Giudice Marina Tavassi, Presidente della Sezione, ha emesso un provvedimento con il quale ha rigettato il ricorso. 

E' importante, tuttavia, precisare che il Giudice non è entrato nel merito della questione - se vi è stata, effettivamente, violazione di brevetti della Samsung da parte di Apple -, che sarà discusso separatamente in un'udienza fissata per la fine di febbraio 2012. 

In più, la Samsung può proporre reclamo avverso la decisione del Giudice.

In ogni caso, soddisfazione per l'esito del giudizio è stata espressa dalla società orfana del compianto Steve Jobs

Al contrario, la Samsung ha diffuso una nota nella quale ha dichiarato che " Non siamo soddisfatti della decisione odierna del tribunale di Milano relativa alla nostra richiesta cautelare di sospendere la vendita in Italia dell'iPhone 4S. Rivedremo la decisione e considereremo tutte le misure e azioni a nostra disposizione per proteggere le nostre proprietà intellettuali. Negli anni Samsung è stata pioniere nello sviluppo di tecnologie e protocolli per un più efficiente e affidabile funzionamento dei dispositivi di comunicazione mobile. Mentre Samsung ha sempre rispettato l'utilizzo delle licenze dei brevetti relative agli standard di telecomunicazioni Apple ha violato i brevetti Samsung nei propri dispositivi ". 

In poche parole, la battaglia tra colossi della tecnologia è appena iniziata....

Roma, 6 gennaio 2012                     Avv. Daniela Conte

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British Petroleum chiede un risarcimento di 20 miliardi di dollari per la marea nera

gennaio 03, 2012 0 Comments A+ a-

La marea nera e le sue conseguenze disastrose
L'agenzia Bloomberg ha diffuso la notizia secondo cui la compagnia British Petroleum, ritenuta responsabile del disastro ambientale nel Golfo del Messico del 2010 - che ha causato la c.d. marea nera -, avrebbe citato in giudizio la società americana Halliburton, chiedendo un risarcimento danni di 20 miliardi di Euro.

Il motivo della doglianza starebbe nel fatto che la Halliburton avrebbe distrutto prove di test dalla stessa effettuati sul cemento usato per costruire la piattaforma che avrebbe dato origine al disastro.

L'esplosione della piattaforma petrolifera della British Petroleum ha dato origine al più grave disastro ambientale mai verificatosi nella nostra epoca, con la formazione di una marea nera estesa dalla Louisiana alla Florida, a causa del petrolio disperso nel Golfo del Messico.

A seguito dell'evento, la British Petroleum è stata condannata a ripulire a proprie spese il tratto di oceano inquinato.

La Bloomberg cita un documento firmato da Don Haycraft - legale della British Petroleum -, nel quale si legge che l'azione è proposta allo scopo di recuperare " i costi e le spese che le sono stati imputati per la pulizia della marea nera ".

Al di là del fondamento della notizia e dell'esito dell'eventuale azione giudiziaria, purtroppo il danno è fatto....

Roma, 3 gennaio 2012                    Avv. Daniela Conte

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SuperEnalotto, Gratta e vinci &Co.: è scattata la "tassa sulla fortuna"

gennaio 03, 2012 0 Comments A+ a-

Una schedina del SuperEnalotto
Sulla Gazzetta Ufficiale sono stati pubblicati tre Decreti del 16 dicembre 2011 che prevedono, a partire dal 1° gennaio 2012, il pagamento di un "diritto" del 6% su tutte le vincite di SuperEnalotto, Lotteria istantanea (Gratta e vinci, ecc.), Win for Life, ecc., superiori all'importo di 500 Euro. La trattenuta viene effettuata all'atto dell'erogazione della vincita.


Nella Gazzetta Ufficiale, Serie Generale, n. 304 del 31.12.2011 è stato pubblicato il Decreto del 16 dicembre 2011, che recita : "Art. 1 - 1. Ai premi delle lotterie nazionali ad estrazione istantanea, anche con partecipazione a distanza, reclamati a decorrere dal 1° gennaio 2012, e' applicato un diritto del 6% sulla parte di vincita eccedente l'importo di euro 500,00 (cinquecento/00). 2. Tutti i premi eccedenti il suddetto importo sono corrisposti al netto di tale ritenuta che e' applicata al momento del pagamento al vincitore ".  

E'stato, altresì, pubblicato un altro Decreto del 16 dicembre 2011, che recita : "Art. 1 - 1. A decorrere dal 1° gennaio 2012, ai premi dei giochi «Enalotto», «Superstar», «SiVinceTutto SuperEnalotto", Vinci per la Vita - Win for Life e Vinci per la Vita - Win for Life Gold, anche nella modalita' con partecipazione a distanza, reclamati a far tempo dalla predetta data, e' applicato un diritto del 6 % sulla parte della vincita eccedente l'importo di euro 500,00. 2. Fermo quanto previsto nel precedente comma, per i premi corrisposti in piu' soluzioni periodiche, detto prelievo avverra' sull'importo del capitale corrisposto dal concessionario alla compagnia assicurativa all'uopo incaricata di versare, a coloro cui spettano, le somme mensili. Detto capitale sara' quindi corrisposto al predetto soggetto erogatore al netto del diritto del 6 %, sulla parte eccedente l'importo di euro 500,00. 3. L'importo del 6% trattenuto dal concessionario, quale sostituto d'imposta, dovra' essere immediatamente versato all'erario sul capitolo di entrata del bilancio dello Stato che sara' indicato al concessionario stesso dall'Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato. 4. Il soggetto erogatore, avuto riguardo ai rispettivi piani contrattuali, corrispondera' al vincitore il premio secondo la cadenza periodica, e gli ammontari previsti, dai provvedimenti che disciplinano i tipi di giochi di cui al precedente comma 2, corrispondendo ciascun rateo in misura proporzionalmente ridotta del 6% ".  

Infine, è stato pubblicato un terzo Decreto del 16 dicembre 2011, che prevede l'applicazione di un'addizionale del 6% per le vincite agli apparecchi di intrattenimento e divertimento (c.d. videolotterie). I concessionari della rete telematica degli apparecchi dovranno adeguare i sistemi di gioco entro il 20 gennaio 2012; fino a quella data, l'addizionale sopra citata verrà applicata all'atto dell'erogazione della vincita. 

Foresta di Sherwood:è possibile sposarsi. Il primo matrimonio il 12 maggio

gennaio 03, 2012 0 Comments A+ a-

Il cartello di benvenuto alla Foresta di Sherwood
Una bella notizia per i romantici. Finalmente, dopo tante richieste di autorizzazione a celebrare il matrimonio nella romantica foresta di Sherwood, in Gran Bretagna - la foresta di Robin Hood, per intenderci -, è stato dato l'assenso dalle autorità britanniche. 

Il 12 maggio 2012 sarà, infatti, celebrato nella famosa foresta - che si trova nel Nottinghamshire, la contea di Nottingham - il primo matrimonio. 

"Siamo felici di poterlo permettere", ha detto Andrew Cox, funzionario dell'Amministrazione di Nottingham.  

Gli amanti del Medioevo e delle vicende di Robin Hood potranno, così, coronare il proprio sogno d'amore in una cornice davvero suggestiva e romantica.

Roma, 3 gennaio 2012                 Avv. Daniela Conte 

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