Affidamento condiviso: perde il diritto a vivere con il figlio minore il genitore che non contribuisce al suo mantenimento

maggio 29, 2011 0 Comments A+ a-

Il genitore che non provvede al mantenimento del figlio minore perde il diritto di vivere con quest'ultimo; sulla decisione pesa anche la volontà del bambino, che rimane affidato ad entrambi i genitori. E' questa la motivazione della sentenza emessa dal Tribunale di Monza in data 11.04.2011, con la quale è stato rigettato il ricorso di una madre che - contravvenendo alle disposizioni del Tribunale - non aveva contribuito al mantenimento del figlio.

Secondo il Giudice, nell'ipotesi di affidamento condiviso la decisione circa il collocamento del figlio minore presso un genitore piuttosto che l'altro deve tenere conto anche dei seguenti elementi: 
  •  La volontà del minore (laddove è possibile)
  •  La condotta dei genitori durante il procedimento di separazione
In particolare, il mancato adempimento dell'obbligazione relativa al pagamento del contributo per il mantenimento del figlio minore da parte del genitore non convivente è una circostanza di cui tenere conto ai fini della decisione di escludere il collocamento della prole presso quest'ultimo.

Roma, 29 maggio 2011             Avv. Daniela Conte

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Sanremo: vigile libera madre e figlio lasciati in auto sotto il sole

maggio 29, 2011 0 Comments A+ a-

Un francese ha lasciato la moglie 20enne e il figlio di 2 anni chiusi in macchina sotto il sole per recarsi al mercato nel centro di Sanremo, in Liguria. Il clima è diventato insopportabile e la donna ha cercato di aprire la portiera dell'auto, non riuscendovi forse a causa di un guasto alla chiusura centralizzata.

Ha quindi cominciato ad urlare, attirando l'attenzione dei passanti. Un vigile ha rotto con una pietra il finestrino posteriore dell'autovettura, traendo in salvo madre e figlio. Il padre è sopraggiunto poco dopo. 
Inevitabile il confronto con gli episodi tragici recentemente avvenuti, in particolare quelli che hanno avuto come protagonisti piccoli Elena di Teramo e Jacopo di Passignano sul Trasimeno, entrambi deceduti dopo essere stati lasciati in auto sotto il sole dal padre.  

Roma, 29 maggio 2011                  Avv. Daniela Conte

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Salerno: bimbo di 2 anni sfugge al controllo della madre e attraversa la strada. Investito da un'auto, è grave

maggio 29, 2011 0 Comments A+ a-

Un bambino di due anni e tre mesi è stato investito da un'autovettura sulla strada nazionale di San Giovanni a Piro, in provincia di Salerno. Il piccolo era tenuto per mano dalla madre quando, improvvisamente, è sfuggito al controllo e ha attraversato la strada proprio mentre sopraggiungeva una macchina. Il conducente ha tentato disperatamente di frenare, ma il bambino è stato colpito dalla portiera posteriore destra.

Il conducente dell'autovettura si è fermato, ha prestato soccorso e chiamato il 118. Il piccolo è stato trasportato presso l'Ospedale di Sapri ma, viste le sue gravi condizioni, è stato portato in eliambulanza all'Ospedale Santobono di Napoli. Ha riportato diverse fratture esposte e un grave trauma cranico.

L'utomobilista è stato sottoposto al test di alcool e droga, risultando negativo. La polizia indaga cercando di ricostruire la dinamica dell'incidente.
Roma, 29 maggio 2011                Avv. Daniela Conte
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Milano: dà del "sporco negro" a un dipendente. Imprenditore condannato a due anni e mezzo di carcere

maggio 27, 2011 0 Comments A+ a-


Il titolare di una piccola Ditta di Segrate (MI) è stato condannato dal GUP di Milano - con il rito abbreviato - a due anni e mezzo di reclusione e al pagamento della provvisionale di 30.000 Euro come anticipo sul risarcimento dei danni, che andranno quantificati in sede civile, per maltrattamenti con l'aggravante dell'odio razziale nei confronti di un dipendente cingalese. 

L'uomo, infatti, costringeva la vittima a lavorare con un cartello su cui era scritto "Negro non capace di lavorare ma capace di prendere soldi" ed era solito rivolgergli epiteti quali "Sporco negro".

L'ultimo episodio è avvenuto il 13 maggio del 2010: in quell'occasione il dipendente è stato preso a calci e pugni per una discussione in merito ad un giorno di ferie.

Secondo il GUP Andrea Salemme i comportamenti dell'imputato sono caratterizzati da "razzismo volgare" e "la deriva verso l'incivilta' non deve trovare proseliti in un luogo di lavoro"; nel provvedimento si legge, altresì, che "il concetto del padronato denuncia accenti schiavistici che appartengono a parentesi oscure della storia dell'umanita': quanto di piu' lontano dall'ossequio dovuto alla dignita' del lavoratore".

Roma, 27 maggio 2011          Avv. Daniela Conte

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SISTRI: Intesa raggiunta, nuovo rinvio

maggio 26, 2011 0 Comments A+ a-

Il Ministero dell'Ambiente, del Territorio e del Mare ha pubblicato in data odierna sul sito ufficiale una nota con la quale ha comunicato di avere raggiunto con le principali organizzazioni di Confindustria e Rete Imprese un intesa che conduce ad un rinvio dell'operatività del SISTRI - il sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti -, recependo le esigenze manifestate recentemente da molti operatori del settore. 
 
Il Ministro Stefania Prestigiacomo ha ribadito l'importanza del SISTRI  e ha dichiarato che "Abbiamo cercato e trovato una soluzione condivisa nel comune intento di mettere in campo un sistema capace di coniugare trasparenza, semplificazione amministrativa, tutela della legalità. Un sistema che è stato pensato per agevolare il lavoro delle imprese non certo per complicarlo. Credo che la rimodulazione in chiave di progressività dell’entrata in vigore del Sistri sarà utile a collaudare al meglio il sistema e aiuterà le aziende a prendere confidenza con le nuove procedure elettroniche". 
 
Di  seguito le nuove date dell'entrata in vigore del SISTRI, come riportate sul sito del Ministero dell'Ambiente: 
 
- il 1° settembre 2011 per produttori di rifiuti che abbiano più di 500 dipendenti, per gli impianti di smaltimento, incenerimento, etc. (circa 5.000) e per i trasportatori che sono autorizzati per trasporti annui superiori alle 3.000 tonnellate (circa 10.000);
- il 1° ottobre 2011 produttori di rifiuti che abbiano da 250 a 500 dipendenti e “Comuni, Enti ed Imprese che gestiscono i rifiuti urbani della Regione Campania”;
- il 1° novembre 2011 per produttori di rifiuti che abbiano da 50 a 249 dipendenti;
- il 1° dicembre 2011 per produttori di rifiuti che abbiano da 10 a 49 dipendenti e i trasportatori che sono autorizzati per trasporti annui fino a 3.000 tonnellate (circa 10.000);
- il 1° gennaio 2012 per produttori di rifiuti pericolosi che abbiano fino a 10 dipendenti.

In caso di rallentamenti del sistema nel primo periodo di operatività, saranno previste procedure di salvaguardia e saranno attenuate le sanzioni previste. 
 
Roma, 26 maggio 2011                 Avv. Daniela Conte 

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Passanti salvano neonato abbandonato in macchina da genitori per fare la spesa

maggio 25, 2011 0 Comments A+ a-

Una coppia di egiziani ha lasciato in macchina il figlio di 3 mesi per andare a fare la spesa, con 32 gradi di temperatura all'esterno. E' accdauto a Cornegliano Laudense, in provincia di Lodi, all'interno del parcheggio del centro commerciale Mediaworld.

Alcuni passanti si sono accorti della presenza dei bambini in macchina e, dopo essersi consultati sul da farsi, hanno rotto i vetri e tirato fuori il bambini; visitato e idratato, è stato dichiarato fuori pericolo. I genitori, usciti dal centro commerciale, si sono meravigliati di vedere tanta gente intorno alla loro macchina. Hanno sostenuto di essersi allontanati per pochi minuti; in realtà, secondo le prime testimonianze, i bambini sarebbero stati lasciati in macchina - al cui interno è stata rilevata una temperatura di 50 gradi - per almeno 20 minuti.

Analogo episodio è accaduto a Brembate, dove una coppia di pakistani di 37 e 38 anni ha lasciato in macchina i figli di 1 e 3 anni sotto il sole alle 2 del pomeriggio per circa mezz'ora. I passanti hanno allertato i militari; per fortuna i bambini stanno bene. 
Inevitabile il raffronto con la triste vicenda della piccola Elena Petrizzi, la bambina di 22 mesi dimenticata nell'auto dal padre e morta per edema cerebrale massivo acuto.
I genitori egiziani e pakistani sono stati denunciati per abbandono di minore. 
Roma, 25 maggio 2011             Avv. Daniela Conte
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Morta Elena, la bimba dimenticata in auto. Autorizzato l'espianto degli organi

maggio 22, 2011 0 Comments A+ a-

Elena Petrizzi, la bimba di 22 mesi "dimenticata" nell'auto dal padre il 18 maggio, è morta. Lo ha annunciato l'Ospedale con un comunicato ufficiale alle 23:30 del 21 maggio.

Nella giornata di ieri, alle 13, le condizioni della piccola si sono aggravate, e l'encefalogramma effettuato è risultato piatto; alle 17 è stata dichiarata la "morte cerebrale" ed è iniziato il periodo di osservazione di 6 ore previsto dalla legge. Alle 23 è stata dichiarata la morte "ufficiale". 
 
Secondo quanto dichiarato da Fabio Santelli, Responsabile della Rianimazione pediatrica dell'Opsedale Salesi, la condizione della bimba è stata "grave fin dall'inizio e ha avuto un'evoluzione progressiva a livello cerebrale"; la gravità è stata determinata da un'insieme di fattori, tra i quali il lungo periodo trascorso immobile sul seggiolino dell'autovettura e la temperatura elevata. 
 
Nel pomeriggio la madre di Elena, la ricercatrice universitaria Chiara Sciarrini, in un'intervista a Sky Tg24 ha dichiarato di non accusare, nè avere mai accusato il compagno per quanto accaduto alla figlia; al contrario, ha dichiarato che Lucio Petrizzi è "un padre esemplare" e che "Elena adorava il suo papà, la sua prima parola è stata 'ba-ba". 

La famiglia ha acconsentito alla donazione degli organi di Elena. Il padre, docente dell'Università di Teramo, è ora indagato per omicidio colposo.

Roma, 22 maggio 2011                 Avv. Daniela Conte

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L’assegno di mantenimento è ridotto se il matrimonio è durato poco tempo

maggio 21, 2011 0 Comments A+ a-

Tizio propone azione per la cessazione degli effetti civili del matrimonio (divorzio). In primo grado, il Tribunale fissa a suo carico il pagamento di un assegno di mantenimento dell’importo di Euro 450,00 mensili.

La Corte d’Appello, davanti alla quale viene impugnata la sentenza, riduce l’importo dell’assegno a Euro 200,00 mensili. Tizio propone ricorso per Cassazione.

I Giudici di legittimità hanno confermato la sentenza di secondo grado, ritenendo congrua e non illogica l’analisi fatta dalla Corte d’Appello sulla base dell’istruttoria espletata. Il Giudice di secondo grado, infatti,  ha rideterminato l’importo dell’assegno di mantenimento mensile basandosi sulle seguenti circostanze:
  • la breve durata del matrimonio tra Tizio e Caia
  • l’indeterminabilità del contributo di Caia alla vita matrimoniale
  • la necessità, da parte di Tizio, di provvedere al mantenimento di un figlio nato da una convivenza “more uxorio”
Le motivazioni appena descritte costituiscono una valutazione di merito non suscettibile di controllo da parte della Suprema Corte. Per questi motivi la Corte di Cassazione, con la sentenza n. 10644 del 13 maggio 2011, ha rigettato il ricorso di Tizio, confermando la sentenza della Corte d’Appello.

Roma, 21 maggio 2011                        Avv. Daniela Conte

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Roma: scontro tra uno scooter e un bus. Morta una 25enne

maggio 19, 2011 0 Comments A+ a-

Una ragazza di 25 anni è morta a causa dello scontro tra lo sccoter sul quale viaggiava e un autobus; l'incidente è avvenuto in via Casalotti a Roma, nel quartiere Boccea.

In un primo momento si era diffusa la notizia che lo scooter viaggiasse sulla corsia preferenziale, ma è stata smentita da una nota del corpo di polizia municipale di Roma, dove si legge che "Dall'esame della dinamica dell'urto emergerebbe che, a causa dell'impatto, la giovane sia stata sbalzata sulla preferenziale. Viaggiava al di fuori".  
La giovane è morta sul colpo nello scontro; sono arrivati subito i soccorsi, ma non c'è stato nulla da fare. Sull'asfalto sono state rilevate tracce di frenata.

L'autista del bus, sotto choc, è stato sottoposto al test di alcool e droga, ma è risultato negativo. La polizia sta effettuando rilevi ed accertamenti.

Dal 3 maggio a Roma è partita una sperimentazione di 3 mesi su quattro tratti di corsia preferenziale aperti ai motorini nelle zone di Lungotevere Sangallo, Viale Marconi, Via di Cristoforo Colombo e Largo di Torre Argentina; al termine, si valuterà se prorogarla. 

Roma, 19 maggio 2011             Avv. Daniela Conte 

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Licenziata e condannata per diffamazione per avere dato del "rompiballe" al capo

maggio 19, 2011 0 Comments A+ a-

E.B., responsabile di un magazzino di un'azienda agricola del Cividalese, nel Friuli Venezia - Giulia, è stata condannata per diffamazione nei confronti del titolare dell'azienda; dovrà pagare 1.500 Euro di risarcimento danni e 700 Euro di multa.

Nel 2006, dopo aver chiuso una telefonata con il titolare, la donna gli diede del "rompiballe"; qualcuno che aveva assistito alla scena riferì l'episodio al responsabile, che la licenziò in tronco. 

E.B.è stata condannata in primo grado dal Giudice di Pace; la pena è stata confermata in secondo grado dal Tribunale di Udine, che non ha accolto la tesi difensiva della donna - secondo cui quelle parole "offensive" furono pronunciate in un momento di sfogo -. 

Roma, 19 maggio 2011           Avv. Daniela Conte

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Crotone: auto finisce in mare, coppia muore annegata. E' omicidio-suicidio

maggio 19, 2011 0 Comments A+ a-


Pasquale Lumare, 6o anni, e la moglie Caterina Criscuolo, 50 anni, sono morti per annegamento nelle acque del porto di Crotone, in Calabria. Secondo le prime testimonianze raccolte si tratterebbe di un omicidio - suicidio: l'uomo ha fatto retromarcia sulla banchina con l'auto - a bordo della quale si trovava anche la moglie -, facendola finire in acqua.

La donna, resasi conto di quello che voleva fare il marito, ha gridato dal finestrino di chiamare i carabinieri. Alcuni volontari hanno cercato di soccorrere marito e moglie e di non fare affondare l'autovettura, ma invano. Quando sono giunti i sommozzatori dei vigili del fuoco - che sono riusciti a raggiungere l'autovettura e ad infrangere i finestrini - per Pasquale e Caterina non c'era più nulla da fare.

Dalle prime ricostruzioni, sembra che l'uomo non riuscisse a sopportare il dolore per lo stato di salute della moglie, che da qualche anno si era ammalata ed era rimasta paralizzata. La polizia indaga. 

Roma, 19 maggio 2011             Avv. Daniela Conte

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Treviso: stupra la figlia dall'età di 9 anni. E' ricercato in tutta Europa

maggio 15, 2011 0 Comments A+ a-

Un rumeno di 42 anni residente a Treviso è ricercato in tutta Europa perchè accusato di violenza sessuale nei confronti della figlia minorenne. L'uomo ha cominciato ad abusare sessualmente della figlia dal 2005 - quando la bimba aveva 9 anni - e ha continuato a farlo frequentemente fino al 2009, quando è stato scoperto dalla compagna, cittadina italiana.

E' stato denunciato per violenza sessuale e maltrattamenti; nel corso dell'incidente probatorio è emerso tutto il dolore, l'angoscia e il terrore della ragazzina, costretta a subire le violenze senza avere il coraggio di confidarsi, neanche con la madre.

Le dichiarazioni rese dalla minorenne nel corso dell'incidente probatorio alla presenza di una psicologa trovano riscontro nei dettagli forniti e nella perizia ginecologica cui è stata sottoposta.

Resosi conto di essere stato scoperto, il rumeno è fuggito e ora è ricercato in tutta Europa. E' accusato anche di falso perchè nel 2009 ha falsificato o contribuito a falsificare un permesso per condurre fornendo una carta d'identità con la sua foto, ma con un nome falso.

Roma, 15 maggio 2011                 Avv. Daniela Conte

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Varese: Incidente stradale per Ibrahimovic. Il calciatore non ha riportato ferite

maggio 15, 2011 0 Comments A+ a-

Il calciatore del Milan Zlatan Ibrahimovic è stato coinvolto in un incidente stradale sull'autostrada dei Laghi, nel tratto di strada che da Busto Arsizio - in provincia di Varese - va verso Castellanza.

L'auto su cui viaggiava, condotta da un autista, è stata tamponata da un veicolo, finendo contro un altro veicolo.

Il calciatore non ha riportato ferite e non è andato al Pronto Soccorso. Anche gli occupanti delle altre autovetture non hanno riportato ferite gravi, I veicoli sono stati lievemente danneggiati. 
 
Roma, 15 maggio 2011            Avv. Daniela Conte

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Napoli: auto precipita a Via Petrarca. Morti tre giovanissimi

maggio 15, 2011 0 Comments A+ a-

Tre giovanissimi - due maggiorenni e un minorenne - che si trovavano a bordo di un auto Mini One - sono morti sul colpo. L'auto stava transitando intorno alle 4 di notte, forse ad alta velocità, a Napoli in Via Petrarca; giunta in prossimità del locale "Serpentone" - che si trova all'altezza di una curva, in uno dei punti più panoramici della città - ha abbattuto il parapetto e la ringhiera ed è precipitata. Un albero che si trova sul costone tra Via Petrarca e Piazza S. Luigi ha evitato che precipitasse nella piazza. I tre occupanti sono morti sul colpo.

La polizia, giunta sul posto, non ha riscontrato segni di frenata. Secondo le prime ricostruzioni, sembra che l'auto abbia invaso la corsia opposta e, rientrando, è finita contro la ringhiera, abbattendola e precipitando. Non è stato possibile stabilire l'esatta velocità perchè nelo schianto l'auto è andata completamente distrutta.

Fino ad ora è stato identificato con certezza soltanto il proprietario dell'auto, un 19enne di Napoli residente a Roma. E' stata disposta l'autopsia sui tre cadaveri per verificare se abbiano assunto sostanze alcoliche o stupefacenti.

Roma, 15 maggio 2011          Avv. Daniela Conte

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Bari: donna di 35 anni ammalata di mesotelioma. Abita nel quartiere della "Fibronit"

maggio 14, 2011 0 Comments A+ a-

Una donna di Bari di 35 anni è in cura da alcuni mesi per avere contratto il mesotelioma pleurico, malattia causata dal contatto con le fibre di amianto. Abita nel quartiere Japigia, lo stesso dove si trova la Fibronit, fabbrica bonificata in via provvisoria nel 2007. 
La donna - che non ha familiari ex lavoratori della Fibronit - si è ammalata pechè fin da bambina ha respirato le fibre di amianto provenienti dalla fabbrica vicina alla sua abitazione; è la più giovane malata d'Italia. Prima di lei si sono ammalati ex operai della Fibronit e un giovane ingegnere figlio di un ex dipendente, morto per le conseguenze del mesotelioma.

Nicola Brescia, Presidente del Comitato Fibronit, chiede garanzie in merito all'efficacia attuale della messa in sicurezza provvisoria effettuata nel 2007 mediante isolamento delle pareti con materiale utile a contenere la dispersione dell'amianto e la copertura con tessuto non tessuto della superficie esterna del giardino; adesso, infatti, è cresciuta l'erba e ci si chiede se il materiale utilizzato per la bonifica sia ancora intatto.
E' stata convocata per giovedi, presso il Ministero dell'Ambiente, una conferenza di servizi per discutere e dare il via libera al progetto definitivo di abbattimento dei capannoni della Fibronit - la Regione Puglia ha stanziato 10 milioni di Euro-. Dopo la bonifica è prevista la costruzione di un parco in memoria delle vittime dell'amianto.   

Roma, 14 maggio 2011              Avv. Daniela Conte

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Antitrust: sanzionate 4 compagnie aeree per biglietti online

maggio 11, 2011 0 Comments A+ a-

Le compagnie aeree Airitaly, Alitalia, Blue Express e Germanwings sono state sanzionate dall'Antitrust a causa della "poca chiarezza nelle modalità di presentazione e offerta del prezzo del biglietto".  La multa complessiva è di 285.000 Euro: 80.000 Euro per Alitalia, 75.000 Euro per Bluexpress, 55.000 Euro per Air Italy e 35.000 Euro per Germanwings. Alitalia e Germanwings sono state anche multate, rispettivamente, per l'importo di Euro 25.000 e 15.000 a causa della pubblicazione, soltanto in lingua inglese, delle condizioni generali di contratto e tariffarie.

Lo ha reso noto l'Authority con un comunicato stampa di oggi. L'istruttoria è stata avviata a seguito delle segnalazioni di molti consumatori e Associazioni dei consumatori. E' emerso che le procedure adottate dalle compagnie multate sono scorrette ed ingannevoli, così come sono ingannevoli - in merito all'effettivo prezzo dei biglietti - gli annunci pubblicitari diffusi su giornali e siti internet; in particolare, nel prezzo complessivo del biglietto aereo venduto online non viene indicato il costo del pagamento con carta di credito - che compare soltanto quando si seleziona la carta di credito -. Questa separata applicazione del "supplemento carta di credito" è contraria a quanto previsto dalla legislazione comunitaria, in particolare dal Codice del Consumo.

E' stato anche evidenziato che il costo del supplemento richiesto dalle compagnie aeree è superiore "ai costi effettivi sopportati nei confronti dei circuiti"; di conseguenza, è una fonte di ricavo per l'attività delle compagnie.

L'Antitrust ha, infine, giudicato scorretta la pubblicazione soltanto in lingua inglese - da parte di Alitalia e Germanwings - delle condizioni generali di contratto necessarie perchè il consumatore possa perfezionare l'acquisto dei biglietti aerei online.

L'Authority ha comunicato che sono sotto osservazione altre tre compagnie aeree.

Roma, 11  maggio 2011                  Avv. Daniela Conte

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Qui di seguito i provvedimenti dell'Antitrust:

Provvedimento nei confronti di Germanwings

Provvedimento nei confronti della Blue Panorama Airlines (Bluexpress)

Provvedimento nei confronti di Alitalia

Brindisi: negato il rinnovo della patente ad un giovane perchè "omosessuale"

maggio 11, 2011 0 Comments A+ a-

Un giovane di 28 anni di Brindisi, Christian Friscina, si è visto negare il rinnovo della patente. Il motivo? E' omosessuale. 
 
Christian ottiene la patente dalla Motorizzazione Civile nel 1999. Durante il periodo di leva, rivela di essere omosessuale; viene inviato all'Ospedale militare Bonomo di Bari. 
Sulla base della comunicazione trasmessa dall'Ospedale, è stato negato il rinnovo della patente perchè "Risulterebbero patologie che potrebbero essere di pregiudizio per la sicurezza della guida".
Rita Bernardini ha quindi firmato, insieme ad altri Deputati radicali - un'interrogazione urgente ai Ministri dei Trasporti e della Difesa, nella quale viene documentato l'episodio. A causa del diniego di rinnovo della patente, Christian continua a subire gravi danni soprattutto in ambito lavorativo, essendo obbligato a muoversi soltanto con mezzi pubblici. 
 
Il Presidente dell'Arcigay, Paolo Patanè, parla di "Follia discriminatoria, ignoranza pura". E aggiunge che "Sono anni che l'omosessualità non è più considerata una patologia e sarebbe ora che tutti ne prendessero definitivamente coscienza. Il caso reiterato di patente negata a un omosessuale, oltre che pura follia discriminatoria, è esemplificativo di un paese in stato di perenne confusione. Chiediamo che il ministro per le pari opportunità, Mara Carfagna, si attivi immediatamente perché la folle discriminazione venga cancellata a tutela di questa ennesima vittima del delirio omofobico". 
 
Episodio analogo è accaduto a Danilo Giuffrida, giovane di 28 anni di Catania. Tramite un legale ha presentato ricorso al TAR, che ha sospeso il provvedimento di diniego di rinnovo della patente osservando che l'omosessualità non può considerarsi "una malattia psichica"
 
A seguito di questa decisione, Danilo ha proposto azione di risarcimento dei danni nei confronti del Ministero della Difesa e dei Trasporti; in primo grado la domanda è stata accolta ed è stata riconosciuta la somma di 100.000 Euro a titolo di risarcimento a carico dei convenuti. Tuttavia, la sentenza è stata impugnata dinanzi alla Corte d'Appello, che ha confermato la sentenza di primo grado, ma ha drasticamente ridotto la somma dovuta a titolo di risarcimento a 20.000 Euro. Danilo ha proposto ricorso in Cassazione.

Roma, 11 maggio 2011                  Avv. Daniela Conte

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Viterbo: tubo metallico sui binari. Evitato nuovo deragliamento del treno

maggio 10, 2011 0 Comments A+ a-

A Vallerano, vicino Viterbo, è stato trovato un tubo metallico sui binari della ferrovia ex Roma Nord. Per fortuna il personale che era a bordo del treno che stava transitando si è accorto subito che c'era qualcosa sotto il convoglio e ha frenato, evitando il deragliamento.

Effettuati i controlli, è stato trovato un tubo metallico tranciato di netto dal treno, per fortuna non in grado di reggere il peso del convoglio.

L'episodio segue di pochi giorni quello di sabato, quando un treno che viaggiava verso Viterbo è deragliato a causa di una "chiavarda" - una grossa vite utilizzata per ancorare le rotaie sulle traversine - messa sulle rotaie.

Per quest'ultimo episodio l'esito dei primi accertamenti ha rafforzato il sospetto circa la natura "dolosa" dell'incidente. Sembra, infatti, che il grosso bullone sia diverso da quelli utilizzati nel tratto di ferrovia dove è avvenuto il deragliamento e che, per la posizione in cui è stato trovato, sia stato messo con l'intenzione di provocare un incidente.

Per quanto riguarda l'episodio di Vallerano, la Procura della Repubblica di Viterbo ha aperto un fascicolo; si pensa ad un atto di emulazione - vista la grande risonanza che ha avuto l'episodio di sabato -, anche se sono in corso accertamenti per verificare l'eventuale pista dolosa.

Roma, 10 maggio 2011                Avv. Daniela Conte

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Lecce: compra una Smart con un un assegno in bianco trovato per terra

maggio 10, 2011 0 Comments A+ a-


Un giovane di 24 anni di Gallipoli trova un assegno in bianco per terra; decide di utilizzarlo per acquistare una Smart del valore di 6.500 Euro. Il rivenditore, tuttavia, non riesce ad incassare l'assegno perchè fa parte di un carnet di assegni smarrito da una signora, che ne ha denunciato il furto. 

A seguito della denuncia, la Guardia di Finanza ha svolto indagini, risalendo al giovane di Gallipoli che ha dichiarato di avere trovato l'assegno in bianco per terra.

E' stato denunciato per ricettazione; il rivenditore di automobili è rientrato in possesso della Smart. 

Roma, 10 maggio 2011               Avv. Daniela Conte

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Pavia: giovane ragazza muore travolta da un autobus

maggio 10, 2011 0 Comments A+ a-

P.V., una giovane di 27 anni, si stava recando con la bicicletta dalla stazione ferroviaria a Piazzale Minerva, non lontano dal centro storico di Pavia. Giunta nei pressi di una farmacia, è stata affiancata da un autobus. Per cause ancora da accertare, la giovane si è sbilanciata, finendo contro l'autobus e rimanendo schiacciata dalle ruote posteriori. 
Inutili i soccorsi: la giovane è morta sul colpo per le numerose ferite gravi riportate. 

Roma, 10 maggio 2011               Avv. Daniela Conte


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USA: la polizia di Detroit dà la caccia alla banda delle rapinatrici "cappellaie matte"

maggio 09, 2011 0 Comments A+ a-

Una banda di rapinatrici - per la maggior parte rispettabili signore di mezza età - ha messo a segno una serie di rapine nei centri commerciali dell'area metropolitana di Detroit e di almeno altre quattro contee, quali Livingstone, Wayne, Oakland e Macomb. I primi colpi sarebbero stati effettuati nel 2010, l'ultimo poche settimane fa nel Wayne.

Le rapinatrici sono state soprannominate dalla polizia di Detroit "cappellaie matte" (come il personaggio di Alice nel Paese delle Meraviglie) perchè al momento dei furti e delle frodi indossano grandi cappelli.

La strategia utilizzata è abbastanza semplice: all'interno del supermercato si affiancano alle "vittime" prescelte - in genere donne - e approfittano di momenti di distrazione per rubare dalle borse i portafogli; successivamente, utilizzano il contenuto - assegni, carte di credito - per incassare contanti nelle banche o acquistare merci.

Ad oggi si valuta che abbiano incassato, complessivamente, circa 500.000 dollari; in particolare, un istituto finanziario è stato truffato per circa 200.000 dollari. La polizia pensa che la banda sia composta da almeno 5 o 6 donne. 

Una delle "vittime" ha raccontato che una componente della banda è una donna di circa 70 anni. Ad incastrare la banda sono state le telecamere di sorveglianza, le quali hanno anche evidenziato che la componente della banda che commette la frode non è sempre la stessa che ha realizzato il furto. 

Roma, 9 maggio 2011             Avv. Daniela Conte

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Sinistri stradali: valida la domanda risarcitoria anche se la lettera è stata inviata dal danneggiante

maggio 07, 2011 0 Comments A+ a-


La domanda di riarcimento danni a seguito di sinistro stradale è da considerarsi valida anche se è il danneggiante ad aver inviato la lettera alla propria Compgania Ass.ce.

E’ quanto ha stabilito la Corte di Cassazione, 3^ Sez. civile, con la sentenza depositata in data 05.05.2011.

Secondo i Giudici di legittimità, infatti, la “ratio” dell’art. 22 L. n. 990/1969 – trasfuso nell’art. 145 del D.L. n. 209 del 07.09.2005 – è quella di concedere alla Compagnia che assicura il veicolo presunto danneggiante uno “spatium deliberandi” per valutare se, nel caso concreto, è opportuno giungere ad una definizione bonaria della controversia in sede stragiudiziale, evitando un processo che comporti un maggiore dispendio economico.

La ratio sopra citata è rispettata anche nell’ipotesi in cui la Compagnia Ass.ce sia venuta a conoscenza del sinistro stradale mediante l’invio di lettera da parte del proprio assicurato, presunto danneggiante; sono ammessi atti “equipollenti” a quelli previsti dalle norme sopra citate.

Il principio di diritto espresso nella sentenza in commento è conforme a quanto stabilito dalla Corte di Cassazione con la sentenza n. 22883 del 30.10.2007. Nel provvedimento appena indicato, infatti, i Giudici di legittimità hanno precisato che la "ratio" dell'art. 22 L. 990/69 è quella di "favorire il soddisfacimento stragiudiziale delle istanze di risarcimento, per cui se ne è ritenuta l'applicabilità, anche nell'ipotesi di sola azione ex art. 2054 c.c. nei confronti del responsabile del danno".

E’ fondamentale che la lettera sia inviata a mezzo di raccomandata A/R – come prescrive l’art. 22 L. 990/69 cit.-, che sia descritto il sinistro, sia comunicata la volontà del danneggiato di essere risarcito e l’Assicurazione sia messa in grado di valutare la responsabilità e la fondatezza della pretesa risarcitoria.

Pertanto, la Corte di Cassazione ha cassato la sentenza impugnata, rinviando al Tribunale di Napoli affinchè decida sulla base del principio di diritto enunciato nella sentenza.

Roma, 7 maggio 2011                 Avv. Daniela Conte


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USA: Bimbo con tumore terminale al cervello curato con olio di cannabis. E' polemica

maggio 06, 2011 0 Comments A+ a-

Cash Hyde, un bambino di 3 anni di Salt Lake City, nel Montana, è guarito da un tumore terminale al cervello grazie alla cura con olio di cannabis somministrato dal padre Mike Hyde via cavo orale. 

Il bambino si sta riprendendo velocemente ed è adesso ricoverato presso l'ospedale pediatrico di Salt Lake City. 

Il tumore è stato diagnosticato quando il bambino aveva 2 anni; all'inizio è stato curato con i metodi tradizionali - cicli di chemioterapie, ecc. -, ma dopo 40 giorni non migliorava e aveva smesso di mangiare. Il padre, allora, ha acquistato la droga grazie alla "marjuana card" in suo possesso e ha somministrato olio di cannabis nel cavo orale del figlio, all'insaputa dei medici.

In precedenza, l'uomo aveva utilizzato la stessa sostanza per curare il suo disordine da deficit di attenzione.

In Montana la marijuana per usi medici è legale. Mike urla al "miracolo"; i medici, invece, parlano di "avventurismo terapeutico" e sostengono che non vi è alcuna certezza che la ripresa veloce di Cash dipenda dalla marijuana.

E' sorta anche una polemica riguardo il ruolo dei genitori nelle cure mediche. 

Roma, 6 maggio 2011               Avv. Daniela Conte

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Prato: chiama i carabinieri e si suicida dopo avere ucciso la moglie davanti alla figlia di 4 anni

maggio 06, 2011 0 Comments A+ a-

Un uomo di 37 anni e una donna di 34 anni di Prato sono morti a seguito di quello che appare come un omicidio - suicidio. Questa mattina l'uomo ha chiamato i carabinieri dopo aver ucciso, con un coltello da cucina, la moglie ; poi si è ferito a morte con la stessa arma. Ad aprire la porta ai soccorritori è stata la figlia di 4 anni, che si trovava al piano terra. Saliti al secondo piano, hanno trovato la donna cadavere in camera da letto e l'uomo agonizzante - soccorso inutilmente, è morto poco dopo -. Un altro figlio della coppia si trovava già presso alcuni parenti.

A piano terra la tavola era apparecchiata per la prima colazione. La bimba è stata portata via dai vigili del fuoco. Secondo le prime ricostruzioni, si pensa ad un improvviso litigio della coppia, finito in tragedia. 

Roma, 6 maggio 2011                 Avv. Daniela Conte

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Roma: maxirisarcimento per i familiari di Marta Russo, la studentessa uccisa nel 1997

maggio 06, 2011 0 Comments A+ a-

Giovanni Scattone e Salvatore Ferraro dovranno pagare ai genitori e alla sorella di Marta Russo - la studentessa romana di 22 anni uccisa il 9 maggio 1997 mentre attraversava con un'amica i vialetti della Città universitaria tra gli edifici di Scienze statistiche, Giurisprudenza e Scienze politiche, all'interno dell'Università - la somma di Euro 1.100.000 a titolo di risarcimento danni, oltre alle spese legali. La giovane studentessa, colpita alla testa da un proiettile sparato da una pistola calibro 22, morì il 13 maggio dopo qualche giorno di agonia.

La sentenza è stata emessa dal Tribunale di Roma, XIII Sez. civile. E' stata esclusa, invece, la responsabilità per mancanza di vigilanza della Sapienza. Secondo il Giudice, infatti, non è possibile sorvegliare ogni angolo dell'Ateneo, nè economicamente conveniente. 
 
Scattone e Ferraro sono già stati condannati in via definitiva, nel mese di dicembre del 2003, rispettivamente a 5 anni e 4 mesi di reclusione - per omicidio colposo - e 4 anni e 2 mesi di reclusione - per favoreggiamento -.

Delusione della famiglia e dei difensori - secondo questi ultimi vi sono elementi per fondare la responsabilità dell'Università perchè si era già sparato nell'Ateneo, non si trattava di un episodio isolato -, anche se la madre di Marta ha dichiarato che "sarebbe stato ancora più terribile se i responsabili dell'omicidio non fossero stati condannati a pagare"
 
I genitori di Marta Russo continueranno a portare avanti la sua memoria mediante l'Associazione dedicata a lei.

Roma, 6 maggio 2011                Avv. Daniela Conte

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Roma: sposa lo lascia davanti all'altare. Chiede 400.000 Euro

maggio 05, 2011 0 Comments A+ a-

Riccardo R., un impiegato di 32 anni di Roma, due settimane fa avrebbe dovuto sposarsi. Il giorno del matrimonio arriva puntuale in chiesa e attende la sposa, in ritardo. Si tratta di una consuetudine, quindi si intrattiene con il parroco e con alcuni invitati. Ad un certo punto il ritardo diventa preoccupante; un testimone prova a contattare, invano, i familiari della sposa. 

Finalmente arriva un fratello della futura moglie, il quale comunica allo sposo che quest'ultima non intende più sposarlo perchè da mesi ha una relazione con un altro di cui si è innamorata. Riccardo, in preda ad una crisi ipertensiva, viene ricoverato all'Ospedale Fatebenefratelli; attualmente è in cura da uno psicoterapeuta. 

Lo shock subito è incalcolabile: ignaro di quanto era accaduto, la sera prima del matrimonio lo sposo aveva anche fatto una serenata con alcuni amici sotto la finestra della futura moglie. 

Riccardo R. ha citato in giudizio la ex fidanzata, chiedendo la somma di circa 400.000 Euro: 229.000 Euro per le spese sostenute, 150.000 Euro a titolo di danno morale e 20.000 Euro a titolo di danno esistenziale - soffre di disturbi psicologici causati dall'abbandono, debitamente certificati -. 

In materia si segnala l'art. 81 cod. civ., 1^ comma, secondo cui "La promessa di matrimonio fatta vicendevolmente per atto pubblico o per scrittura privata da una persona maggiore di età o dal minore ammesso a contrarre matrimonio a norma dell'art. 84, oppure risultante dalla richiesta della pubblicazione, obbliga il promittente che senza giusto motivo ricusi di eseguirla a risarcire il danno cagionato all'altra parte per le spese fatte e per le obbligazioni contratte a causa di quella promessa". Recentemente si è pronunciata sul punto la Corte di Cassazione, che con la sentenza n. 9052 del 15 aprile 2010 emessa dalla 3^ Sez. civile ha definito la rottura della promessa di matrimonio "una particolare forma di riparazione riconosciuta al di fuori di un presupposto di illiceità, essendo ricollegata direttamente dalla legge alla rottura della promessa di matrimonio "senza giusto motivo". Per essere esonerato da responsabilità, il recedente - colui o colei che ha "rotto" la promessa di matrimonio - deve fornire la prova positiva dell'esistenza di un giusto motivo. 

Vedremo se Riccardo riuscirà ad ottenere "soddisfazione" in Tribunale. 

Roma, 5 maggio 2011                  Avv. Daniela Conte

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Teramo: Tribunale annulla sentenza di divorzio falsa

maggio 03, 2011 0 Comments A+ a-

L'Ufficio di Stato Civile del Comune di Campli, in provincia di Teramo, nel 2004 annota, a margine dell'atto di matrimonio di G.M. - pensionato 60enne di San Benedetto del Tronto - e di A.P. - 55enne casalinga di Giulianova -, una sentenza di divorzio emessa dal Tribunale di Teramo. Pochi giorni dopo, G.M. convola a nuove nozze. 

Nel 2009 A.P. si reca presso il Comune di Campli per chiedere un certificato relativo al proprio stato di famiglia e scopre quanto è accaduto. Si rivolge, quindi, al Tribunale di Teramo per vedere tutelati i propri diritti.

Il Tribunale ha accolto la domanda di A.P., ordinando all'Ufficiale di Stato Civile del Comune di Campli "la cancellazione sull'atto di matrimonio celebrato nell'aprile del 1980 tra i coniugi  G.M. e A.P. dell'annotazione della sentenza  numero 349/2004, apparentemente emessa da questo Tribunale in data 8 marzo 2004, con cui è stata pronunciata la cessazione degli effetti civili del matrimonio".

Gli inquirenti stanno cercando di risolvere il mistero dell'annotazione della sentenza - a cominciare dalla consegna materiale del provvedimento - senza effettuare alcuna verifica per anni. G.M. è stato denunciato per bigamia.

Roma, 3 maggio 2011              Avv. Daniela Conte

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Formentera: ragazza di Varese morta in incidente stradale

maggio 03, 2011 0 Comments A+ a-

Francesca Lunardi, originaria di Olgiate Olona, in provincia di Varese, è morta in un incidente stradale a Formentera. La giovane, di 27 anni, era arrivata il 27 aprile per una vacanza con il fidanzato. La macchina sulla quale viaggiavano si è scontrata con una moto.

Per Francesca non c'è stato nulla da fare; il fidanzato e il conducente della moto sono rimasti feriti, ma le condizioni non sono gravi. L'intero paese è in lutto.

Il cugino di Francesca ha dato la notizia su facebook, dicendo che "Oggi sono in lutto per la perdita della mia spendida cugina Francesca Lunardi deceduta tragicamente a Formentera. Siamo solo pedine di un gioco più grande di noi (Almeno spero che sia cosi). Ciao Francesca riposa in pace e grazie di essere stata con noi".

Roma, 3 maggio 2011               Avv. Daniela Conte

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Cane scopre tresca del padrone: coppia si separa

maggio 01, 2011 0 Comments A+ a-

Charlie, un cane di razza bassethound di circa 5 anni e mezzo, vive alle porte di Legnano - in provincia di Milano - con i suoi padroni, una coppia sposata di circa 40 anni. Tizio, il marito, condivide con Caio la passione per la caccia. L'amicizia tra i due diventa sempre più profonda, fino a trasformarsi in una relazione sentimentale. Caio va a vivere nello stesso immobile in cui vivono Tizio e la moglie Sempronia.

Una domenica, mentre la coppia è a pranzo dall'amico Caio, il cane esce dalla camera da letto di quest'ultimo con un paio di mutande di Tizio - che Sempronia gli aveva regalato da poco -. Scoppia un putiferio e i due uomini sono costretti a confessare a Sempronia la relazione. La coppia si separa e Sempronia ottiene di poter continuare a vivere nella casa coniugale, mentre Tizio va a vivere nella casa di Caio.

Tuttavia, sorge un altro problema: entrambi gli ex coniugi vogliono bene al cane Charlie e non se ne vogliono separare, anche se all'anagrafe quest'ultimo risulta di proprietà di Tizio.

La controversia è stata portata davanti al Tribunale degli animali di AIDAA. Dopo alcuni mesi è stato raggiunto un accordo: Charlie rimane di proprietà di Tizio, ma potrà continuare a dormire nella cuccia che si trova nella casa coniugale - in cui vive Sempronia - e sarà accudito da entrambi gli ex coniugi.

Le spese di mantenimento e del veterinario saranno equamente suddivise; i volontari dell'associazione animalista valuteranno ogni sei mesi, per tre anni, l'andamento e la buona riuscita dell'accordo. 

L'inadempiente perderà il diritto di vedere Charlie.  

Roma, 1 maggio 2011             Avv. Daniela Conte



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Strage di Piazza Fontana: risarcito dopo 42 anni

maggio 01, 2011 0 Comments A+ a-

Roberto Antonucci Priva, il 71enne ex cassiere della Banca Nazionale dell'Agricoltura di Milano, sarà risarcito dopo 42 anni dalla strage di Piazza Fontana, avvenuta il 12 dicembre 1969 - nella quale persero la vita 17 persone e ancora oggi senza colpevoli -.

Il Giudice Enrica Drago del Tribunale del Lavoro di Imperia - dove attualmente l'uomo vive - ha infatti condannato lo Stato italiano al pagamento della somma di Euro 162.000 e di un vitalizio mensile, e l'INPS al pagamento della somma di Euro 355.000.

Nel corso del procedimento è stato provato, attraverso numerose perizie mediche, che a seguito dell'evento l'ex cassiere soffre di disturbi post-trauma e stress cronico. 

All'uomo sono stati concessi i benefici previsti dalla legge per le vittime delle stragi; potrà, quindi, farsi curare a spese dello Stato. 

Roma, 1 maggio 2011             Avv. Daniela Conte

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Canosa: badante marocchina uccisa dal compagno, che 20 anni fa aveva già ucciso la moglie

maggio 01, 2011 0 Comments A+ a-

Labkira El Haydi, badante marocchina di 40 anni, è stata uccisa sulla porta di casa dal compagno Cosimo Damiano Pastore, originario di Canosa di Puglia. 

L'allarme è stato dato con una telefonata alla polizia dopo mezzanotte. Giunti sul posto, hanno trovato il cadavere della donna e l'uomo in stato confusionale con i vestiti macchiati di sangue. Labkira è stata uccisa con 4 colpi di pistola, di cui uno al volto mortale. 

L'uomo ha raccontato alla polizia che la compagna era stata uccisa da un uomo con il volto coperto che voleva colpire anche lui, ma aveva cercato di disarmarlo ed era fuggito. La versione dei fatti, però, non ha convinto gli inquirenti e Cosimo è stato arrestato in flagranza; l'arresto dovrà essere convalidato dal Gip del Tribunale di Trani. 

Secondo quanto accertato fino ad ora, sembra che Labkira volesse lasciare Cosimo perchè aveva scoperto che quest'ultimo 20 anni fa aveva ucciso la moglie, e per questo motivo aveva scontato 10 anni nel manicomio giudiziario di Aversa. Dimesso perchè considerato non più socialmente pericoloso, viveva con la figlia - che aveva assistito all'omicidio della madre - in quanto non giudicato capace di intendere e di volere. Il movente dell'omicidio potrebbe essere stata la gelosia.

L'arma del delitto, una pistola semiautomatica calibro 9 corto, non è stata ancora trovata; la polizia sospetta che Cosimo abbia chiesto a qualcuno di nasconderlo.

Si attendono i risultati dell'autopsia sul corpo della donna uccisa e degli esami delle macchie di sangue trovati sugli abiti del presunto omicida.

Roma, 1 maggio 2011                Avv. Daniela Conte

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