Il massaggio in spiaggia costa caro in Italia : 100 Euro di multa ad una turista slovacca

luglio 20, 2012 0 Comments A+ a-

Il massaggio in spiaggia è vietato


Una turista slovacca 60enne in vacanza a Bibione - in provincia di Venezia - accetta l'offerta di una ragazza cinese per un massaggio in spiaggia.

Peccato che, con un regolamento approvato quasi all'unanimità nel mese di giugno di quest'anno, il Comune di Bibione abbia stabilito una multa per chi fa e per chi accetta i massaggi sulla spiaggia. 

La polizia locale, dunque, è intervenuta, comminando una multa di 100 Euro alla turista slovacca e alla ragazza cinese; per quest'ultima è scattata anche la confisca dell'attrezzatura utilizzata per l'attività. 

Come si ricorderà, nel 2011 il Sottosegretario al Ministero della Salute Francesca Martini aveva firmato un'ordinanza - pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 161 del 13 luglio 2011 -, contenente misure "per la tutela dell’incolumità pubblica dal rischio derivante “per la tutela dell’incolumità pubblica dal rischio derivante dall’esecuzione di massaggi lungo i litorali".

L'ordinanza appena citata vietava " di offrire a qualsiasi titolo prestazioni riconducibili a massaggi estetici o terapeutici da parte di soggetti ambulanti al fine di salvaguardare la salute dei cittadini dai rischi derivanti da prestazioni effettuate in luogo non autorizzato da soggetti che non sono in possesso di comprovata preparazione e competenza ".

La motivazione alla base dell'ordinanza di divieto è quella di tutelare la salute e l'incolumità pubblica dei cittadini dal rischio di infezioni alla pelle causate da un'attività svolta senza alcuna garanzia igienico - sanitaria da persone non esperte. 

In più, la pratica diffusa dei massaggi in spiaggia danneggia gli operatori del settore, professionisti esperti e preparati che pagano le tasse. 

Sarebbe forse il caso di pensarci un pò su, prima di lasciarsi tentare da un massaggio che costa pochi Euro, ma è rischioso per la salute e può comportare una multa ben più salata... 

Roma, 20.07.2012 

Avv. Daniela Conte 

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