CASSAZIONE: NON C’È CONCORSO DI COLPA SE IL MOTOCICLISTA NON HA CONSEGUITO LA PATENTE A

giugno 15, 2012 0 Comments A+ a-


Non rileva per il concorso di colpa il mancato conseguimento della patente A
Secondo la Terza sezione Civile della Corte di Cassazione (sentenza n.6071/2012), il fatto che un giovane motociclista in possesso della sola patente B si sia trovato alla guida di una moto di grossa cilindrata con un passeggero a bordo non può comportare una valutazione sotto il profilo del concorso di colpa.
La vicenda ha ad oggetto l’incidente avvenuto tra un motociclista e un trattore con traino.

In primo grado, il Tribunale si pronunciava per il concorso di colpa dei conducenti dei veicoli coinvolti. La Corte d'Appello confermava, nella sostanza, la sentenza di primo grado. Pertanto, le parti coinvolte proponevano ricorso in Cassazione, nonchè controricorso. 
Nel corso del giudizio di merito, per la valutazione delia colpa concorrente i giudici si sono soffermati in particolare:
  •  sul problema relativo all’accensione dei dispositivi di illuminazione da parte del conducente del trattore,
  • sull’impossibilità di un giovanissimo ragazzo (che non aveva ancora compiuto 21 anni di età e possedeva solo la patente B) di guidare una moto di grossa cilindrata (Suzuki 600).
I Giudici con l’ermellino ritengono sicuramente rilevante la questione relativa all’accensione dei dispositivi di illuminazione, che avrebbero consentito al motociclista di vedere in anticipo l’ingombro.
In proposito, infatti, nella sentenza si legge che “vi è la responsabilità al 50% basata sulla mancata accensione dei dispositivi di illuminazione perché l’avvistamento, peraltro meramente ipotizzato dal giudice di primo grado, e comunque avvenuto tardivamente da parte del motociclista, non esclude affatto la colpa concorrente del conducente del trattore ed il suo pari contributo causale all’evento. Infatti il motociclista avrebbe visto in ritardo l’ingombro mentre soltanto l’accensione dei fari avrebbe potuto consentire una diversa e più tempestiva manovra da parte sua.”
Non ha, invece, alcuna relazione causale con il sinistro – e non assume alcun rilievo nella configurazione di un’eventuale concorso di colpa – la circostanza che il motociclista fosse di giovane età (meno di 21 anni) e che non fosse in possesso della patente A.
La Suprema Corte precisa, infatti, che “riguardo alla giovanissima età del conducente della moto che non aveva ancora compiuto il 21°esimo anno di età ed era titolare della sola patente B, si fonda su circostanze che non hanno alcuna relazione causale con il sinistro e non hanno rilevanza alcuna ed utile ad escludere la condotta colposa del conducente del trattore”.

Per tutti i motivi sopra descritti, la Cassazione ha rigettato il ricorso, compensando le spese di giudizio.
Roma, 15 giugno 2012                                                      Dott.ssa Stefania Errigo 
                                                                Studio Legale Avv. Daniela Conte & Partners

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La polizia non ha l'etilometro? L'automobilista non ha l'obbligo di seguirli al comando distante 30 km per l'accertamento

giugno 10, 2012 0 Comments A+ a-

L'etilometro per l'accertamento del tasso alcolemico


L'automobilista fermato per l'accertamento del tasso alcoolemico non ha l'obbligo di seguire gli agenti - che non hanno con sè l'etilometro - ad un posto di polizia distante 30 km dal luogo del fermo, allo scopo di essere sottoposto all'alcoltest. Si tratta di una compressione del diritto alla libertà individuale

Un automobilista fermato da agenti per l'accertamento del tasso alcolemico - c.d. alcoltest - non ha l'obbligo di seguire questi ultimi, che non hanno con sè l'etilometro, ad un posto di polizia distante 30 km. per essere sottoposto all'accertamento. 

L'art. 186, 7^ comma, del Codice della Strada stabilisce, infatti, che "Salvo che il fatto costituisca più grave reato, in caso di rifiuto dell'accertamento di cui ai commi 3, 4 o 5, il conducente è punito con le pene di cui al comma 2, lettera c).
La condanna per il reato di cui al periodo che precede comporta la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida per un periodo da sei mesi a due anni e della confisca del veicolo con le stesse modalità e procedure previste dal comma 2, lettera c), salvo che il veicolo appartenga a persona estranea alla violazione
".

Questo è il principio espresso dalla Corte di Cassazione - Sez. 4^ penale - con la sentenza n. 21192 del 2012 (emessa il 14.03.2012 e depositata in cancelleria il 31.05.2012).

La Suprema Corte ha precisato che, nel caso di specie, non ricorrono le fattispecie previste dai commi 3, 4, e 5 dell'art. 186 C.D.S..

In particolare, nell'ipotesi all'esame della Suprema Corte: 1) non si era in presenza di un incidente stradale; 2) la polizia non aveva invitato l'automobilista fermato a seguirli "al più vicino posto di polizia" (come prescritto dalla legge), ma presso un posto di polizia situato a rilevante distanza dal luogo del fermo.

Gli ermellini hanno aggiunto che l'art. 186 C.D.S. non prevede l'accompagnamento coattivo del conducente allo scopo di sottoporlo all'alcoltest, tanto più che difetta - nel caso di specie - " il presupposto del preventivo accertamento qualitativo di cui al terzo comma (esame con etilometro) " .

Di conseguenza, l'invito a seguirli presso un posto di polizia distante 30 km. dal luogo del fermo rivolto dagli agenti all'automobilista fermato, " con conseguente sensibile limitazione della libertà del predetto (OMISSIS), il suo rifiuto all'adempimento di un obbligo non dettato dall'invocato combinato disposto dei commi settimo e terzo dell'art. 186, non integra la contravvenzione prevista da dette disposizioni ".

Alla luce delle motivazioni sopra citate, la Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso.

CASSAZIONE N. 21192 DEL 31.05.2012

Roma, 10 giugno 2012                           Avv. Daniela Conte

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Per le ritrutturazioni edilizie detrazione di imposta al 50%, ma solo fino al 30 giugno 2013

giugno 10, 2012 0 Comments A+ a-

Detrazione di imposta al 50% per le ristrutturazioni edilizie 


L'ultima versione del decreto all'esame del Parlamento prevede la detrazione dell'imposta lorda pari al 50% per ristrutturazioni edilizie, interventi di efficientamento energetico e spese in conseguenza di calamità naturali, ma soltanto fino al 30 giugno 2013

In questi giorni il Parlamento italiano sta esaminando il testo del nuovo Decreto - Legge in materia di "MISURE URGENTI IN MATERIA DI INFRASTRUTTURE, EDILIZIA E TRASPORTI ”.

Tra le novità previste nel testo legislativo appena citato, l'innalzamento al 50% della soglia di detrazione dell'imposta lorda (IRPEF) per lavori di ristrutturazione edilizia, interventi di efficientamento energetico e spese sostenute a seguito di calamità naturali

Tuttavia, l'importo massimo da portare in detrazione è pari a € 96.000,00 per ogni unità immobiliare. 

E' previsto, altresì, un termine per la detrazione sopra citata: sarà applicabile soltanto fino al 30 giugno 2013

Per la precisione il testo dell'art. 11 del Decreto - Legge sopra citato, all'esame del Parlamento, recita così: 

"1. Per le spese documentate, sostenute dalla data di entrata in vigore del presente decreto e fino al 30 giugno 2013, relative agli interventi di cui all’articolo 16-bis, comma 1 del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, spetta una detrazione dall’imposta lorda pari al 50 per cento, fino ad un ammontare complessivo delle stesse non superiore a 96.000 euro per unità immobiliare. Restano ferme le ulteriori disposizioni contenute nel citato articolo 16-bis.
2. All’articolo 1, comma 48, della legge 13 dicembre 2010, n. 220, dopo il primo periodo è aggiunto il seguente: “Per le spese sostenute dal 1° gennaio 2013 al 30 giugno 2013, fermi restando i valori massimi, le detrazioni spettano per una quota pari al 50 per cento delle spese stesse”.
3. All’articolo 4, comma 4, del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, l’ultimo periodo è soppresso; la presente disposizione si applica a decorrere dal 1° gennaio 2012
". 


Roma, 10.06.2012                                           Avv. Daniela Conte 

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