Melania Rea:i genitori nominati tutori della piccola Vittoria. Rinviato l'incontro della bimba con il padre

gennaio 10, 2012 0 Comments A+ a-

I genitori di Melania Rea
Il Tribunale di Nola ha nominato Gennaro Rea - padre di Melania Rea - tutore della nipote Vittoria, mentre la moglie è stata nominata protutore. Il Giudice ha anche rinviato l'incontro tra la piccola Vittoria e il padre Salvatore Parolisi, disponendo una consulenza tecnica.  

Svolta nella vicenda relativa all'incontro tra Salvatore Parolisi - in carcere dal 20 luglio 2011 con l'accusa di omicidio volontario aggravato della moglie Melania Rea, morta il 18 aprile 2011 a Ripe di Civitella, in provincia di Teramo - e la figlia Vittoria: il Giudice Tutelare del Tribunale di Nola (NA), Vincenza Barbalucca, ha sospeso gli incontri tra padre e figlia, disponendo una consulenza tecnica che individui il programma preparatorio da seguire. 

Pertanto, l'incontro previsto (e ampiamente pubblicizzato) ieri al carcere di Teramo non è avvenuto. 
Nel contempo, i nonni materni di Vittoria - Gennaro Rea e la moglie - sono stati nominati tutore e protutore della bambina (l'avevano già in affidamento).  

Il Giudice Barbalucca ha motivato la propria decisione osservando che i coniugi Rea hanno dimostrato " una esemplare capacità di accudimento, un meticoloso e responsabile atteggiamento di premura e rappresentano un termine di intima familiarità per la minore, che sta vivendo una condizione di vita serena ed equilibrata ".

In più, a parere del Giudice la casa dei genitori di Melania Rea è " confortevole e adeguata, dotata di un giardino, attrezzato con giochi, in cui la bambina scorazza volentieri in compagnia del cagnolino con cui giocava con la madre ".

Tuttavia, il Giudice Tutelare ha voluto anche garantire la continuità dei rapporti con la famiglia di Salvatore Parolisi, disponendo che la piccola Vittoria passi con loro due fine settimana al mese, alla presenza della zia paterna - sorella di Salvatore -.

Infine, si segnala che, a seguito degli esami del RIS, è stato risolto il "mistero" del DNA di estranei trovati sugli slip e sotto l'unghia di Melania Rea: appartengono, rispettivamente, alla vicina di casa e al figlio quello sullo slip (la sera prima dell'omicidio i coniugi Rea si sono recati a cena dalla vicina e Melania ha tenuto in braccio i figlio di lei), all'estetista di Somma Vesuviana - dalla quale Melania si era recata pochi giorni prima dell'omicidio - quello sotto l'unghia.

Cade, pertanto, un altra delle tesi della difesa di Salvatore Parolisi - secondo cui Melania Rea sarebbe stata uccisa da un'estranea -.

E così il cerchio si stringe....

Roma, 10 gennaio 2011              Avv. Daniela Conte

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