Bari: lo Stato chiede il pagamento anticipato dell'Irpef per indennizzo non ancora pagato

dicembre 12, 2011 0 Comments A+ a-

La sede del Ministero dell'Economia e delle Finanze
Paolo Cea, poliziotto di Bari, rimane invalido dopo una colluttazione con alcuni rapinatori. Nonostante l'invalidità per causa di servizio, tuttavia, non gli viene pagata la dovuta indennità.

Pertanto, nel 1983 instaura un procedimento civile nei confronti del Ministero dell'Interno per ottenere il pagamento dell'indennità di invalidità - già riconosciuta -. Dopo 24 anni, finalmente, il processo giunge a conclusione e la domanda viene accolta. 

Nel frattempo, Paolo Cea è morto, ma la causa viene portata avanti dal figlio, Vito Cea.

La sentenza viene messa in esecuzione e si giunge anche al pignoramento presso il Ministero dell'Economia e delle Finanze, ma la somma a titolo di risarcimento danni non viene pagata con la motivazione che non ci sono i soldi.

Paradosso dei paradossi, tuttavia, il Ministero dell'Economia e delle Finanze, per il tramite dell'Agenzia delle Entrate, chiede il pagamento dell'IRPEF sulla somma non ancora corrisposta. In poche parole, Vito Cea dovrebbe pagare le tasse relative ad una somma non entrata ancora in suo possesso. 

Alla famiglia del povero ex poliziotto deceduto resta, quale ultima soluzione, quella di appellarsi alla Corte Europea dei diritti dell'uomo

Roma, 12 novembre 2011                   Avv. Daniela Conte

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