Riesame : annullato il decreto di sequestro di 245 milioni di Euro all'Unicredit Banca

novembre 29, 2011 0 Comments A+ a-

La sede della Unicredit Banca
Il 18 ottobre 2011 il Gip di Milano ha emesso - per la prima volta in Italia - un decreto di sequestro della somma di 245 milioni di Euro alla Unicredit Banca.

Il provvedimento è stato emesso a seguito della richiesta del Procuratore aggiunto di Milano Alfredo Robledo, che indaga sull'operazione "Brontos": una maxi operazione di finanza strutturata messa in piedi, secondo l'accusa, da Unicredit Banca su indicazione di Barclays

In sostanza, sarebbe stata modificata la natura dell'operazione di finanza strutturata, qualificando i proventi " come dividendi dividendi invece che come interessi attivi, cosi' conseguendo un indebita esclusione dal reddito imponibile di una quota pari al 95%'' delle somme incassate".   

Per questa inchiesta il PM ha concluso le indagini nei confronti di 20 persone, tutte accusate di dichiarazione fraudolenta dei redditi con ostacolo alle indagini.  

Tra gli accusati c'è Alessandro Profumo, ex Amministratore Delegato dell'Unicredit Banca : secondo la Procura, avrebbe dato l'ok alla "realizzazione delle operazioni" per frodare il Fisco.

I legali della Unicredit Banca si sono rivolti al Tribunale del Riesame, contestando la "natura" del sequestro perchè - nell'ipotesi del reato di dichiarazione fraudolenta dei redditi - non vi è responsabilità dell'ente, ma soltanto delle persone fisiche; pertanto, il sequestro può essere disposto unicamente nei confronti delle persone fisiche. Hanno, altresì, eccepito l'incompetenza territoriale dei magistri di Milano, chidendo la trsmissione degli atti a Roma, Bologna o Verona - dove ci sono le sedi della società madre e delle altre del gruppo Unicredit Banca coinvolte nell'inchiesta -.

Il Tribunale del Riesame ha accolto la domanda, annullando il decreto di sequestro del 18 ottobre. Nelle poche righe costuenti il dispositivo, tuttavia, non vi è alcun riferimento alla competenza territoriale. Pertanto, probabilmente la pronuncia di annullamento fa riferimento unicamente alla errata natura del sequestro. In ogni caso, l'ingente somma dissequestrata tornerà nelle casse della Banca.

Le motivazioni del provvedimento saranno depositate nei prossimi giorni. La Procura ha già annunciato ricorso in Cassazione.

Roma, 29 novembre 2011         Avv. Daniela Conte

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