Processo Ruby: per il Tribunale di Milano la competenza non è del Tribunale dei Ministri

luglio 18, 2011 0 Comments A+ a-


Tribunale di Milano

Il Tribunale di Milano, dove è in corso il processo "Ruby", ha respinto la valanga di eccezioni presentata dai legali di Silvio Berlusconi a seguito dell'ordinanza della Corte Costituzionale - che ha dichiarato recentemente ammissibile il conflitto di attribuzione -, i quali hanno chiesto il trasferimento del processo al Tribunale dei Ministri. Nel processo il Presidente del Consiglio è imputato per concussione e prostituzione minorile.

I Giudici hanno ritenuto il Tribunale di Milano competente a decidere per il processo in corso. Nell'ordinanza si legge, infatti, che "non è consentito il proscioglimento nel merito" di Berlusconi - come ha chiesto la difesa - e che "sulla scorta del capo di imputazione il tribunale ritiene la propria competenza funzionale". Il reato di concussione, infatti, non ricade sotto la competenza del Tribunale dei Ministri.

Secondo il Tribunale, il reato di concussione - la cui "utilità perseguita" è stata conseguita a Milano -, che costituisce il maggiore capo di imputazione, attrae a sè il reato di prostituzione minorile - che secondo l'accusa sarebbe stato consumato ad Arcore -; questo escluderebbe, quindi, la competenza del Tribunale di Monza, come eccepito dalla difesa.

La decisione definitiva spetterà alla Corte di Cassazione e alla Corte Costituzionale.

Dopo la lettura dell'ordinanza, è stato dichiarato aperto il dibattimento e il processo è stato rinviato al 3 ottobre. 

Roma, 18 luglio 2011              Avv. Daniela Conte 

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