Processo Ruby: la Corte Costituzionale dichiara ammissibile il conflitto di attribuzioni tra poteri dello Stato

luglio 06, 2011 0 Comments A+ a-

La Corte Costituzionale ha dichiarato ammissibile il conflitto di attribuzioni tra poteri dello Stato sollevato dalla Camera dei Deputati nei confronti della Procura e del Gip di Milano relativamente al "caso Ruby"

Nella nota ufficiale della Corte Costituzionale si legge che "Nell'odierna Camera di Consiglio la Corte ha dichiarato ammissibile il conflitto di attrubuzioni tra i poteri dello Stato sollevato dalla Camera dei deputati nei confronti della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Milano e del Gip presso lo stesso Tribunale, a seguito della richiesta di rinvio a giudizio immediato da parte della Procura e del decreto di giudizio immediato emesso dal Gip nei confronti del Presidente del Consiglio, membro della Camera dei deputati". 

Come si ricorderà, il 3 febbraio 2011 la Camera dei Deputati aveva votato il rifiuto dell'autorizzazione alla perquisizione dell'ufficio di Giuseppe Spinelli - ragioniere di fiducia di Berlusconi -, richiesta dagli inquirenti milanesi. In quell'occasione, era stato ritenuto che l'avvio del processo violava le prerogative della Camera dei Deputati - della quale il Presidente del Consiglio è  membro -; pertanto, gli atti erano stati inviati di nuovo a Milano ed era stata segnalata l'incompetenza della Procura a giudicare circa eventuali reati ministeriali commessi dal Presidente del Consiglio

E' importante precisare che la decisione di oggi della Consulta è soltanto un preliminare "via libera" al conflitto di attribuzioni; il merito della questione sarà deciso non prima dell'autunno di quest'anno e potrebbe addirittura slittare al 2012.

Ora sarà disposta la notifica alle parti e la Camera dei Deputati avrà 60 giorni di tempo per notificare il ricorso alla Procura di Milano e altri 30 giorni per depositare l'atto presso la cancelleria della Costituzionale. A seguito di questi adempimenti, sarà fissata la data del giudizio di merito. 

Nel frattempo il processo che vede imputato Silvio Berlusconi per i reati di concussione e prostituzione minorile può proseguire, a meno che i Giudici del Tribunale di Milano non ritengano opportuno sospenderlo in attesa della decisione della Corte Costituzionale

Roma, 6 luglio 2011            Avv. Daniela Conte

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