Processo Eternit : il PM chiede vent'anni di reclusione per i vertici dell'azienda

luglio 05, 2011 0 Comments A+ a-

Il PM del processo "Eternit", che si sta celebrando a Torino, ha chiesto la pena di 20 anni di reclusione per il miliardario svizzero Stephen Schmideiny e per il barone belga quasi novantenne Jean Louis Marie Ghislain de Cartier de Marchienne, vertici dell'azienda. Sono state anche chieste pene accessorie: interdizione perpetua dai pubblici uffici, incapacita' di trattare con la pubblica amministrazione per tre anni e interdizione temporanea dalla direzione di imprese per dieci anni.
 
Ad entrambi gli imputati viene contestato il reato di disastro ambientale doloso per la dispersione di amianto e quello di omissione volontaria di cautele nei luoghi di lavoro nei quattro stabilimenti della multinazionale in Italia.
 
Le vittime a causa delle fibre di amianto sono circa 3.000 dal 1966 ad oggi, di cui 1.600 a Casale Monferrato.
 
Il PM Raffaele Guariniello ha definito il caso, nella sua requisitoria, una "tragedia immane..... in tanti anni non avevo mai visto una tragedia come questa, che ha colpito regioni diverse nel nostro paese, popolazioni di lavoratori e di cittadini, che continua a seminare morte e che continuera' a farlo chissa' per quanto".

I due imputati sono ritenuti responsabili in quanto gestivano l'azienda - De Marchienne fino al 1972 e Schmideiny fino al 1986, quando lo stabilimento è stato chiuso -.
 
Ora toccherà alle parti civili e, a settembre, alla difesa. Per il mese di dicembre è attesa la sentenza. 
 
Roma, 5 luglio 2011                 Avv. Daniela Conte 
 
RIPRODUZIONE RISERVATA