Londra:mangia a "sbafo" per 422 volte. Condannato a 84 pasti gratis in carcere

giugno 20, 2011 0 Comments A+ a-

Patrick Ryan, soprannominato l' "Arsenio Lupin" della forchetta, è stato condannato a consumare 84 pasti gratis in carcere per avere mangiato a "sbafo" 422 volte in ristoranti di Londra, Cambridge, Newcastle, Doncaster e Milton Keynes. 
 
La strategia era sempre la stessa: al momento del dolce, l'uomo diceva ai camerieri che si allontanava un attimo a fumare e lasciava il piatto del dolce sul tavolo; in realtà, fuggiva senza pagare il conto. 
 
Patrick è stato arrestato a Blackpool, dopo avere consumato un pasto di 52 sterline in un ristorante italiano. 
 
Roma, 20 giugno 2011             Avv. Daniela Conte
 
RIPRODUZIONE RISERVATA

Inghilterra:padre e figlio condannati per possesso di materiale pedopornografico

giugno 17, 2011 0 Comments A+ a-

David e Robert Shaw, padre e figlio, sono stati arrestati perchè trovati in possesso di materiale pedopornografico estremo - immagini, file e video, molti dei quali di livello 4, quasi il più grave -. 

I due uomini, di 59 e 25 anni, vivevano nella loro casa a Burnley, in Inghilterra. Il padre è costretto su una sedia a rotelle; il figlio vive come un recluso, passando le giornate davanti al computer. 

La polizia ha trovato sul PC di David Shaw immagini estreme di abusi sessuali su bambini - tra cui uno di 18 mesi -; nella camera di Robert Shaw, invece, sono stati trovati dischi rigidi con immagini pedopornografiche, anche estreme. 

I due imputati si sono avvalsi della facoltà di non rispondere; la difesa di David Shaw ha detto che l'assistito è disgustato con se stesso e ha compreso che il suo comportamento criminale è stato spergevole, mentre la difesa di Robert Shaw ha detto che l'assistito viveva sostanzialmente nella sua camera da letto e trascorreva il suo tempo al computer. 

Il padre è stato condannato al carcere per 26 settimane, inserito nel registro dei "Sexual offenders" per sette anni, e gli è stato vietato di lavorare con bambini per sette anni; il figlio è stato condannato a due anni in comunità con una supervisione, a frequentare il corso di recupero per "sexual offenders" su Internet, è stato inserito nel relativo registro per cinque anni e gli è stato vietato di lavorare con bambini.

Roma, 17 giugno 2011             Avv. Daniela Conte

RIPRODUZIONE RISERVATA






Roma:madre abbandona per la seconda volta in pochi giorni gemelli di 11 mesi in auto sotto il sole per giocare a videopoker. Potrebbero essere affidati ad una casa famiglia

giugno 17, 2011 0 Comments A+ a-

Una donna di 37 anni di Roma ha abbandonato i propri figli - due gemellini di 11 mesi - in auto davanti ad un bar per due ore in località Villa Adriana, a Tivoli, per andare a giocare a videopoker e portando con sè soltanto la figli maggiore di due anni.

I neonati sono stati notati da un passante in macchina con il finestrino leggermente abbassato che piangevano disperatamente, sotto il sole e bagnati di sudore; a quanto si è appurato, erano lì da un paio d'ore. L'uomo ha avvertito i Carabinieri.

Trasportati presso il Pronto Soccorso dell'Ospedale di Tivoli, le loro condizioni di salute sono state giudicate buone. 

La madre ha detto ai Carbinieri che era tutto sotto controllo e che era uscita molto spesso dal bar per controllare la situazione; dalle prime ricostruzioni, tuttavia, sembra che le cose siano andate diversamente.

La donna ha omesso di dire che un'episodio analogo si era verificato recentemente - il 3 giugno aveva lasciato i due gemellini in macchina per ore davanti ad un bar per andare a giocare a videopoker con il compagno egiziano di 32 anni - a Roma, in Via Oderisi da Gubbio. E' stata denunciata per abbandono di minori.

Vista la situazione, all'uscita dal Pronto Soccorso dell'Ospedale i bambini potrebbero anche essere affidati ad una casa famiglia.

Roma, 17 giugno 2011                   Avv. Daniela Conte

RIPRODUZIONE RISERVATA




Bologna: due detenuti condannati per l'omicidio dei coniugi hanno deciso di sposarsi

giugno 17, 2011 0 Comments A+ a-

Una donna di 38 anni di Modena e un uomo di 42 anni di Sassuolo, in provincia di Modena - entrambi detenuti nel carcere Dozza di Bologna - hanno deciso di sposarsi.

Lei è condannata all'ergastolo per avere ucciso con l'amante il marito, al quale erano sa poco stati affidati i figli, nel novembre del 2006; lui è stato condannato a 18 anni di carcere per avere ucciso a coltellate - mel maggio del 2006 - la moglie, dalla quale si stava separando.
I due si conoscevano già prima del carcere e, venuti a conoscenza del fatto di essere detenuti nello stesso carcere, hanno cominciato a scriversi; poi hanno chiesto di incontrarsi in sala colloqui e, da allora, si scrivono e si vedono una volta al mese. 
La donna fa volontariato nella biblioteca della sezione femminile del carcere - dove si trova anche Anna Maria Franzoni - e dovrebbe ottenere la semilibertà tra circa 20 anni; l'uomo deve scontare ancora 12 anni di carcere. 
Se i legali della coppia riusciranno ad ottenere l'autorizzazione superando gli scogli burocratici,  saranno affisse le pubblicazioni e il matrimonio dovrebbe celebrarsi entro la fine dell'estate in carcere, con il rito civile; testimoni saranno i volontari che li assistono nelle attività alla Dozza.

Roma, 17 giugno 2011                   Avv. Daniela Conte

RIPRODUZIONE RISERVATA


Milano: padre dimentica i figli all'asilo e va a riprenderli il giorno dopo. Rischia denuncia per abbandono di minore

giugno 16, 2011 0 Comments A+ a-

I tre figli di un uomo di origine ecuadoriana che vive a Milano - due bambini di 5 e 6 anni che frequentano la scuola materna e uno di 11 anni che è stato trovato solo a casa dalla Polizia - hanno trascorso la notte a casa di un'educatrice. 

Il padre, infatti, ieri alle 18 non si è presentato a prendere i due figli più piccoli alla scuola materna. La polizia, avvisata, ha cercato l'uomo presso la sua abitazione, ma ha trovato il figlio più grande da solo; quest'ultimo ha detto alla Polizia che il padre era andato al lavoro. La madre dei tre bambini è in Ecuador per problemi familiari e una signora peruviana che ha la delega che andare a prendere i figli a scuola non è stata rintracciata perchè si trova nel paese di origine. 

Il Tribunale per i minorenni ha, quindi, affidato i bambini ad un'educatrice dell'asilo, nell'abitazione della quale hanno trascorso la notte.

Il ristorante dove lavora il padre dei tre bambini è stato trovato chiuso. 
Il giorno dopo, l'uomo si è presentato a prendere i figli davanti alla scuola, dicendo di non averlo potuto fare il giorno prima per problemi sul lavoro. 

I bambini sono stati riaffidati al padre dal PM; tuttavia, quest'ultimo rischia una denuncia per abbandono di minori. 

Roma, 16 giugno 2011                           Avv. Daniela Conte

RIPRODUZIONE RISERVATA



Inghilterra: giurata chatta su facebook con imputata. Rischia 2 anni di carcere

giugno 15, 2011 0 Comments A+ a-

Giovedi 16 giugno 2011 è attesa in Inghilterra la sentenza per il processo penale a carico di Joanne Fraill, accusata di oltraggio alla Corte. 

La 40enne inglese, madre di tre  figli, era coinvolta - in qualità di giurata- in un processo penale per droga a carico di diversi imputati, tra i quali la 34enne Jamie Sewart. Mentre il processo era alle battute finali, la Fraill ha individuato su Internet l'imputata, le ha chiesto l'amicizia e ha cominciato a chattare con lei, parlando del processo, delle deliberazioni, ecc. Ha anche annunciato su Facebook alla Sewart che era stata giudicata innocente, quando ancora si stava decidendo relativamente ad altri imputati coinvolti nel processo - l'imputata, infatti, ha chiesto notizie -. Ora la ex giurata, imputata per oltraggio alla Corte, rischia due anni di carcere - la pena massima prevista per questo reato-.

A quanto sembra, è il primo caso del genere in Inghilterra e può diventare un precedente legale.

Il Lord Chief Justice, in occasione di un discorso tenuto nel 2010, aveva efficacemente avvertito che sarebbero finiti in carcere i giurati che avessero trovato su Internet informazioni sui casi che stavano cercando. 

La vicenda è venuta alla luce dopo la segnalazione dell'avvocato difensore della Sewart, al quale quest'ultima ha rivelato di avere avuto contatti con la giurata. 

La Fraill, terrorizzata all'idea di finire in carcere, si è giustificata dicendo che aveva avuto una simpatia istintiva nei confronti dell'imputata. In ogni caso, qualora fosse giudicata colpevole, la pena potrebbe essere sospesa perchè ha un bambino di tre anni dal quale è già stata separata durante il processo. 

Il processo nel quale erano coinvolte le due imputate è stato annullato e dovrà essere di nuovo celebrato; si stima che la spesa sarà di 7 milioni di Euro. 
Il video del quotidiano "La Repubblica" che parla di questa notizia: 


Roma, 15 giugno 2011                Avv. Daniela Conte

RIPRODUZIONE RISERVATA













Inghilterra: arrestate due persone. Volevano rapire e uccidere la cantante Joss Stone

giugno 15, 2011 0 Comments A+ a-

La polizia inglese ha arrestato due persone, accusate di voler assassinare la famosa cantante Joss Stone. Ad allertare i poliziotti sono stati i vicini di casa della cantante, che avevano notato una Punto rossa sospetta, con i due uomini a bordo, nei vialetti in prossimità della casa di campagna della Stone - che vive nelle vicinanze del villaggio di Ashill, nel Devon -. 

Arrivati sul posto, i poliziotti hanno trovato i due uomini nell'auto con spade, corde, un sacco per cadaveri e la piantina della villa della cantante. Arrestati, sono ora detenuti nella Stazione della Polizia di Exeter, che li sta interrogando.

Roma, 15 giugno 2011                            Avv. Daniela Conte

RIPRODUZIONE RISERVATA

Dopo Amina, Paula: l'autrice del sito "Lez Get Real" è un americano di 58 anni

giugno 14, 2011 0 Comments A+ a-

E' stata appena scoperta la vera identità di Amina Arraf, la fondatrice del blog "A gay girl in Damascus", ed ecco un nuovo caso: la fondatrice del sito gay "Lez Get Real", che si identificava come Paula Brooks, è in realtà Bill Graber, un americano di 58 anni operaio edile in pensione e veterano della Air Force.

La scoperta è stata fatta da due reporter del quotidiano americano Washington Post, Melissa Bell ed Elisabeth Flock, che dopo la scoperta della vera identità di Amina si erano messe in contatto con Paula Brooks per farle domande in merito alla vicenda - prima di creare il blog, Amina aveva scritto su "Lez Get Real" -. 

Paula Brooks ha detto alle giornaliste che era possibile parlare soltanto con suo padre per telefono, poichè lei era sorda; ha anche fornito la foto di una patente, che è risultata appartenere ad una donna di nome Paula Brooks. Al telefono ha risposto Graber, il quale ha detto di non sapere che Amina era in realtà Tom McMaster; tuttavia, le giornaliste hanno continuato a discutere circa l'identità di Paula e, alla fine, l'uomo ha rivelato di essere "Paula Brooks". 
La patente, in realtà, appartiene alla moglie di Graber la quale, inperpellata, ha detto di non sapere che il marito si era servito della sua identità per il sito "Lez Get Real". 

L'uomo si è giustificato dicendo di averlo fatto "con le migliori intenzioni". Aveva deciso di crearlo dopo aver visto le discriminazioni subite da una coppia di amiche gay e di avere utilizzato una falsa identità perchè non sarebbe stato preso sul serio se si fosse identificato come uomo eterosessuale. 

Graber e McMaster avevano comunicato - e anche "flirtato" - tra loro via email senza sapere nulla circa la vera identità dell'uno e dell'altro.

Il fondatore di "Lez Get Real" ha detto che darà in mano il sito a Linda La Victoire - uno dei collaboratori del sito, che scrive con il nome di Linda Carbonell - affinchè se ne occupi per il futuro.

Roma, 14 giugno 2011                 Avv. Daniela Conte

RIPRODUZIONE RISERVATA












Amina:svelato il mistero. La blogger gay siriana è un americano di 40 anni

giugno 13, 2011 0 Comments A+ a-

Amina Arraf, autrice del blog "A gay girl in Damascus", molto seguito sul web, è in realtà Tom McMaster, un americano di 40 anni della Georgia che sta effettuando un master presso l'Università di Edimburgo e si occupa di Medio Oriente.

L'annuncio è stato dato dallo stesso McMaster in un post pubblicato sul blog il 12 giugno: 

"Apology to readers

I never expected this level of attention. While the narrative voıce may have been fictional, the facts on thıs blog are true and not mısleading as to the situation on the ground. I do not believe that I have harmed anyone -- I feel that I have created an important voice for issues that I feel strongly about.
I only hope that people pay as much attention to the people of the Middle East and their struggles in thıs year of revolutions. The events there are beıng shaped by the people living them on a daily basis. I have only tried to illuminate them for a western audience.