Sparatoria a Rio De Janeiro: ex alunno uccide 11 bambini e ne ferisce altri 20, poi si suicida

aprile 08, 2011 0 Comments A+ a-

Wellington Menezes De Oliveira, giovane di 24 anni, ha sparato nella sua ex scuola alla periferia di Rio De Janeiro, uccidendo 11 bambini tra i 9 e 12 anni e ferendone altri 20, prima di suicidarsi.

Il fatto è avvenuto la mattina del 7 aprile. Il giovane si è recato nella sua ex scuola vestito con una giacca militare e ha raccontato di dover tenere una conferenza. Entrato in una classe dove si teneva una lezione di portoghese, ha fatto fuoco con le due pistole calibro 38 piene di munizioni che aveva con sè, colpendo alla testa e uccidendo 11 bambini, oltre a ferirne altri 20 (4 sono in pericolo di vita). I professori hanno avuto il coraggio di chiudersi a chiave con gli alunni nelle classi, per proteggerli.

Il massacro è termintato grazie all'atto di eroismo di un sergente della polizia, accorso perchè chiamato da due bambini feriti; l'uomo è entrato da solo nella scuola mentre il folle stava ancora sparando, ed è riuscito a ferirlo ad una gamba. Il giovane si è subito suicidato.

Il motivo del gesto di follia è spiegato in una lettera scritta dall'assassino prima di recarsi sul luogo della tragedia; da quanto è stato dichiarato, il contenuto è "vicino al fondamentalismo islamico". Secondo quanto raccontato dalla sorellastra in un intervista, infatti, Wellington viveva da solo e senza amici, sempre davanti al computer; negli ultimi tempi si era avvicinato all'islamismo.

Si tratta della più grande tragedia di questo tipo in America Latina; a quanto sembra, l'unico precedente (in tempi recenti) è quello di uno studente argentino di 15 anni, che nel 2004 ha sparato ai compagni di classe con un arma da guerra, uccidendone 3 e ferendone altri 5.

La Presidente Rousseff, visibilmente commossa, ha dichiarato 3 giorni di lutto nazionale.

Roma, 8 aprile 2011              Avv. Daniela Conte

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