Roma: truffa da 170 milioni di Euro ai danni di professionisti, attori, calciatori, politici e imprenditori

aprile 03, 2011 0 Comments A+ a-

Il "finto" broker Gianfranco Lande è stato arrestato insieme ai quattro soci della società Egp Italia (European Gèstion Privèe) -consociata romana della lussemburghese Dharma Holding Sa- Roberto Torregiani, Giampiero Castellacci di Villanova, Andrea e Raffaella Raspi (quest'ultima compagna di Gianfranco Lande). L'ordinanza di custodia cautelare è stata emessa dal Gip di Roma Simonetta D'Alessandro. Le accuse sono numerose: truffa, associazione a delinquere, abuso dell'attività bancaria, appropriazione indebita.

La società Egp Italia, non iscritta all'albo della Consob, agiva attraverso una rete di società operanti a livello internazionale.

La strategia utilizzata era allettante: ai clienti veniva promesso un interesse dal 5 al 15% sugli investimenti effettuati. Per i primi mesi veniva tutto rispettato e i pagamenti erano regolari; successivamente, gli investitori non ricevevano più interessi e il capitale "spariva" (si parla di circa 170 milioni di Euro).

Molte sono le vittime (si parla di almeno 800 clienti), tra cui vip come i fratelli Vanzina, David Riondino, Samantha de Grenet, Paolo Guzzanti, Sabina Guzzanti (che avrebbe perso circa 200.000 Euro), la nobildonna Claudia Ruspoli, i calciatori Stefano Desideri e Giovanni Stroppa, Francesca De Cecco (sorella del famoso "re della pasta").


I soldi affidati dai clienti venivano utilizzati per arricchire i soci e per l'acquisto di appartamenti di lusso (si parla di una decina di appartamenti nel famoso quartiere Parioli di Roma), multiproprietà, barche, appartamenti nel quartiere di Mayfair di Londra. 

L'inchiesta sulla società gestita da Lande&Co. è stata avviata 3 anni fa, quando un cliente della società presentò una denuncia perchè non sapeva dove fossero finiti i soldi.

Nel 2010, poi, gli investigatori si insospettiscono e cominciano ad indagare sulle attività di Gianfranco Lande a seguito di una denuncia per estorsione presentata da quest'ultimo nei confronti del clan della 'ndrangheta Piromalli.

In proposito, all'esito delle indagni effettuate è emerso che nel 2010 esponenti del clan dei Piromalli avevano affidato 14 milioni di Euro da investire al commercialista Matteo Cosmi (noto come mediatore d'affari di Flavio Carboni, il faccendiere italiano coinvolto in molte inchieste a partire dagli anni '80 e implicato nella loggia P3) e al broker Giuseppe Giuliani Ricci, entrambi di Forlì. Questi ultimi avevano consegnato i soldi alla società di Gianfranco Lande, che aveva commesso l'errore di trattare gli investimenti come tutti gli altri. Scoperto l'inganno, due esponenti del clan si erano recati nell'ufficio del broker, chiedendo l'immediata restituzione dei soldi affidati e minacciando di morte lui, la moglie e il figlio se non lo avesse fatto. Lande, allora, aveva restituito subito 8 milioni di Euro, ma per mettersi al sicuro aveva presentato denuncia per estorsione in Procura nei confronti dei Piromalli.

Gianfranco Lande, dal giorno dell'arresto, ha iniziato lo sciopero della fame per protestare contro il suo arresto, a suo dire ingiusto e dannoso per le indagini, perchè avvenuto nel momento in cui sta collaborando con le Autorità incaricate delle indagini; in più, ha proposto al commissario liquidatore della Egp Italia (in liquidazione coatta amministrativa dal mese di gennaio del 2011) un piano di ristrutturazione che consentirebbe di fare rientrare almeno una parte del capitale investito dai numerosissimi clienti. 

Il broker si proclama anche innocente, sostenendo che il raggiro sarebbe stato posto in essere dai soci. 

Allo scopo di recuperare le somme investite dai clienti della Egp Italia la Procura ha disposto provvedimenti di sequestro preventivo delle proprietà e delle quote di partecipazione in 26 società, tutte controllate dalla Dharma Holding Sa. L'Autorità giudiziaria si dice anche pronta a rogatorie internazionali per scoprire che fine hanno fatto i circa 170 milioni di Euro investiti dai clienti della Egp Italia

Roma, 3 aprile 2011                Avv. Daniela Conte

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