Afghanistan: ancora scontri per proteste contro il rogo del Corano

aprile 02, 2011 0 Comments A+ a-

Dopo Mazar-i-Sharif, anche a Kandahar (nel sud dell’Afghanistan) circa 2 mila persone hanno manifestato per protesta contro il rogo del Corano (avvenuto il 21 marzo in Florida, negli Stati Uniti, per mano del pastore evangelico Wayne Sapp. sotto la supervisione del pastore Terry Jones).

La polizia ha sparato in aria per disperdere i manifestanti, che volevano raggiungere la sede dell’Onu (ex roccaforte dei talebani), e bloccato un gruppo che voleva raggiungere l’ufficio del governatore provinciale.

Il Consiglio di Sicurezza dell’Onu, dopo una riunione straordinaria dei 15 membri, ha diramato un comunicato in cui condanna quanto accaduto a Mazar-i-Sharif e ha chiesto “al governo afghano di tradurre in giustizia i responsabili e prendere tutte le misure possibili, con l’assistenza dell’Isaf, per assicurare la protezione del personale dell’Onu e delle sue sedi”.
Dura condanna è arrivata anche dal Presidente degli Stati Uniti Barack Obama e dal Segretario di Stato Hilary Clinton.

Relativamente alla dinamica dell’attentato a Mazar-i-Sharif, il capo delle operazioni per il mantenimento della pace Alan De Roy ha dichiarato che i manifestanti hanno invaso la sede dell’Onul’hanno incendiata e ucciso diversi impiegati”.

Il pastore statunitense Terry Jones, intervistato da Sky News, ha dichiarato di non avere rimorsi e di essere stato consapevole che “ci poteva essere una reazione violenta” ; ha, altresì, chiesto che i responsabili dell’attentato a Mazar-i-Sharif ne rispondano alla Polizia.
Roma, 2 aprile 2011           Avv. Daniela Conte
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