Lamberto Sposini: notte tranquilla, in coma farmacologico almeno fino a lunedi

aprile 30, 2011 0 Comments A+ a-

Lamberto Sposini ha trascorso una notte tranquilla, secondo quanto hanno dichiarato i medici; non sono state rilevate variazioni di rilievo e sarà mantenuto in coma farmacologico almeno fino a lunedi. Successivamente saranno esaminati gli effetti dell'emorragia cerebrale. Il popolare giornalista, opinionista e conduttore del programma di Rai Uno "La vita in diretta" insieme a Mara Venier, ieri è stato colto da malore poco prima di andare in diretta con una puntata dedicata al matrimonio di William e Kate. Il giornalista ha perso conoscenza e le sue condizioni sono apparse subito gravi.

E qui si è verificato un primo "giallo": è stata chiamata l'ambulanza, che - secondo quanto dichiarato dagli operatori - è giunta sul posto 19 minuti dopo (qualcuno aveva parlato di 40 minuti). Intorno alle 14 e 10, infatti, è stata fatta la prima telefonata; alle 14 e 30 è arrivata un'unità operativa che si trovava in una zona limitrofa, perchè le ambulanze della zona erano tutte impegnate in altri soccorsi. Le condizioni del giornalista sono state stabilizzate e poi è stato trasportato all'Ospedale Santo Spirito; successivamente è stato trasportato al Policlinico Gemelli, dove è stato operato al cervello - per ridurre la vasta emorragia cerebrale - dal Prof. Giulio Maira, un luminare nel settore della neurochirurgia. Dopo l'intervento, l'equipe medica ha diramato un bollettino con il quale ha dichiarato che "l'intervento è perfettamente riuscito" e che "ora Sposini è ricoverato presso la Terapia Intensiva del Gemelli; è in prognosi riservata e rimarrà in coma farmacologico per qualche giorno". 

Il secondo "giallo" è nato a seguito della denuncia di alcuni medici: sembra che il reparto di neurochirurgia dell'Ospedale Santo Spirito sia stato chiuso nel mese di gennaio di quest'anno, a seguito di un piano varato dal Presidente della Regione Lazio Renata Polverini; rimangono i macchinari e i medici, che sono in attesa di essere trasferiti all'Ospedale San Camillo.

Secondo la denuncia di Domenico Iscaro dell'Anaoo Assomed - il sindacato dei medici ospedalieri -, che lavora nella struttura dove il giornalista è stato trasportato nel primo pomeriggio, "Se il reparto non fosse stato chiuso Sposini sarebbe potuto essere stato sottoposto al drenaggio nel primo pomeriggio e non in serata come è avvenuto solo dopo il trasferimento al Policlinico Gemelli". Intanto, Renata Polverini ha ordinato una relazione dettagliata sulle fasi dell'intervento per soccorrere Sposini.

Solidarietà al giornalista hanno manifestato il Presidente della Rai Paolo Garimberti, che si augura di rivederlo presto in video, Bruno Vespa, Mara Venier, Mario Mazza, Enrico Mentana - che gli ha dedicato il Tg di ieri sera -, Luciano Onder. Tutti si sono recati al capezzale di Lamberto Sposini.

Originario di Foligno, il giornalista - conduttore si è distinto per la sua signorilità, il suo essere al di sopra delle parti, un uomo e un professionista con una moralità d'altri tempi. Speriamo possa presto tornare alla sua vita e al suo lavoro. 

Roma, 30 aprile 2011                  Avv. Daniela Conte

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Londra: Gabby Joseph, promettente modella di 16 anni, morta sotto un treno

aprile 28, 2011 0 Comments A+ a-

Gabby Joseph, una giovane ragazza di 16 anni, è morta perchè investita da un treno mentre stava attravresando i binari.

La ragazza, che viveva a Briton Ferry con la madre Julie - parrucchiera - e il padre Kerry, aveva davanti a sè una promettente carriera come modella.

Aveva, infatti, posato per alcuni servizi fotografici per una società di abbigliamento e, all'inizio del mese di aprile, il suo ritratto era stato scelto come immagine della settimana dalla rivista Digital Photographer. Nel frattempo, lavorava in un negozio di abbigliamento.

A quanto si è appreso, circa un anno fa era finita la storia d'amore con un ragazzo.

Il fatto è avvenuto Lunedi di Pasquetta: Gabby ha scritto sulla sua pagina di Facebook "vi amo tutti" e "mi mancherete tanto"; ha detto anche di "farlo per me stessa". 
Gli amici l'hanno invitata a non commettere stupidaggini; due amiche hanno cercato invano di mettersi in contatto con lei.

E' finita sotto un treno che viaggava a 75 Km. all'ora mentre attraversava la stazione che si trova a pochi metri da casa sua.

Amici e familiari sono disperati; la madre ha raccontato che Gabby "era la ragazza più bella del mondo, sia dentro che fuori. Niente potrà alleviare il dolore e la devastazione che questo ha portato nella nostra famiglia".
La zia, Carolyn Gammon, ha aggiunto che "Gabby non ha mostrato segni di depressione. Invitiamo tutti i giovani a non tenere dentro le cose e parlare con la gente invece di andare sui siti web".

Un amico ha detto che la ragazza aveva rifiutato offerte di scattare immagini di nudo e di avere sentito parlare di "rancore" nei suoi confronti. 
La polizia esclude circostanze sospette dietro l'incidente. Gli investigatori stanno esaminando gli ultimi messaggi di Gabby su Facebook per ricostruire le sue ultime ore di vita.

Roma, 28 aprile 2011                Avv. Daniela Conte

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Roma: Le Iene scoprono ladri di monete a Fontana di Trevi. Vigili indifferenti

aprile 28, 2011 0 Comments A+ a-

Nella puntata del 27 aprile del noto programma televisivo di Italia Uno "Le Iene", è andato in onda il video - inchiesta dell'inviato Filippo Roma sui "ladri di monetine" nella famosissima Fontana di Trevi a Roma. Nel filmato si vede Roberto Cercelletta, detto D'Artagnan, intento a "pescare" monetine nella Fontana di buon mattino, sotto lo sguardo di alcuni vigili urbani presenti.

D'Artagnan è noto nella Capitale perchè ciclicamente preleva monetine dalla Fontana di Trevi; più volte è stato fermato anche per i suoi atteggiamenti strani ed aggressivi.

L'uomo non è solo: poco distanti ci sono due uomini seduti sulla ringhiera - secondo l'inviato della trasmissione si tratta di "pali"; Cercelletta riempie un secchio di monetine e lo porge a loro, che lo portano via.

L'inviato di "Le Iene" si avvicina ai vigili urbani facendo notare quanto sta accadendo e chiedendo i motivi per cui non intervengono, ma non accade nulla.

Ad un certo punto, uno degli uomini si avvicina ad un vigile e gli porge qualcosa, presumibilmente una busta; il vigile si dirige in un portone, forse un albergo situato di fronte alla fontana. 

Cercelletta urla ad un vigile: "Dove sono andati a finire quei 600 Euro ce ti ho dato a Montecatini? Questo è un vigile in borghese, un vigile che pappa".

Milano: Morta ragazzina investita mentre attraversava sulle strisce pedonali

aprile 27, 2011 0 Comments A+ a-

Giulia Brocca, di 14 anni, è morta dopo essere stata travolta da un'auto mentre attraversava la strada sulle strisce pedonali. Il fatto è avvenuto a Garbagnate Milanese, in provincia di Milano.

Secondo quanto si è appreso, la ragazzina era scesa da un'autobus di linea in compagnia di due amiche - rimaste illese - e stava attraversando sulle strisce pedonali, quando è sopraggiunto un veicolo che non è riuscito a frenare e l'ha investita, sbalzandola per circa 20 metri.

A causa del violento impatto, Giulia ha riportato un gravissimo trauma cranico e ferite in tutto il corpo. Il conducente del veicolo investitore ha subito chiamato i soccorsi. E' sopraggiunta un'autombulanza, ma le condizioni della ragazzina sono apparse subito disperate: è morta durante il trasporto al Pronto Soccorso.

La polizia ha chiuso il tratto dove è avvenuto l'incidente per consentire i soccorsi e ricostruire l'accaduto. 

Roma, 27 aprile 2011                  Avv. Daniela Conte

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Torino: tenta di uccidere il marito con un'autobomba e veleno per topi. Arrestata dipendente di "Robe di Kappa"

aprile 27, 2011 0 Comments A+ a-

Emanuela Lopez, 37enne operaia di "Robe di Kappa" ha tentato di uccidere il marito due volte. La prima volta, il 15 aprile di quest'anno, ha provato con un'autobomba messa davanti all'Istituto tecnico di Torino "Grassi"; la circostanza ha messo in allarme tutta la città. In quell'occasione, la donna si era mostrata molto preoccupata per quello che sarebbe potuto accadere al marito.

L'episodio ha messo in allarme la polizia, che ha messo sotto controllo il telefono di Emanuela. Hanno così scoperto, grazie ad un'intercettazione telefonica in cui si sente chiaramente la donna dire all'amante - l'artigiano 38enne Edoardo Domenico Simbula, con il quale ha architettato i tentativi di omicidio - "Non riesco a scioglierlo, è blu e ha un cattivo odore", il nuovo tentativo di omicidio del coniuge mettendo veleno per topi in una zuppa di zucca.

Emanuela Lopez e l'amante sono stati arrestati e avrebbero ammesso le proprie responsabilità. La donna avrebbe detto di avere tentato di uccidere il marito perchè la maltrattava, anche se non ha mai sporto denuncia. Le sue dichiarazioni saranno verificate dagli inquirenti. Emanuela e il marito, che hanno due figli di 17 e 8 anni, è in fase di separazione dopo un matrimonio durato circa 20 anni. Rischia anche un'accusa per tentata strage, se le indagini in corso evidenzieranno che l'autobomba avrebbe potuto uccidere gli alunni dell'Istituto tecnico davanti al quale era stata parcheggiata.

Roma, 27 aprile 2011                           Avv. Daniela Conte
 
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Brasile. Trovato un cadavere: si sospetta sia quello di Marco Procopio, scomparso nel 2009

aprile 22, 2011 0 Comments A+ a-

La polizia brasiliana ha ritrovato un cadavere ad Aquiraz, la città satellite di Fortaleza. Si attendono verfiche con l'esame del DNA, ma si sospetta che si tratti di Marco Procopio, l'imprenditore scomparso il 29 ottobre del 2009 a Fortaleza, dopo essersi allontanato con la propria autovettura con a bordo una valigia contenente circa 80.000 Euro e gioielli - la polizia ha dichiarato che gli sarebbero stati affidati da una persona non identificata con certezza -.

Originario di Locri, Marco Procopio si era trasferito in Brasile
nel 2004, costituendo un impresa nel settore immobiliare; aveva conosciuto una donna dalla quale aveva avuto un figlio.

La polizia sospetta che l'imprenditore sia stato assassinato dal sergente della polizia brasiliana Jean Charles da Silva Liboro. Quest'ultimo avrebbe agito su mandato dell'iraniano Farhard Marvizi - capo di un organizzazione dedita al contrabbando di materiale elettronico -, che sarebbe il mandante di 11 omicidi.

Marvizi è stato arrestato nell'agosto del 2010 e attualmente si trova detenuto nel carcere di Mato Grosso

Il sindaco di Locri, Francesco Macrì, ha diramato un comunicato nel quale ha dichiarato che il comune è vicino alla famiglia in questo doloroso momento. 

A Locri vivono il padre di Marco Procopio - titolare di un negozio di prodotti informatici e di computer -  e tre sorelle. Una di queste, avvocato, ha fatto vari appelli al Ministero degli Esteri italiano e alle autorità brasiliane perchè fossero fatte indagini per scoprire cosa era accaduto al fratello, ma invano fino ad ora.

Roma, 21 aprile 2011               Avv. Daniela Conte

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Bari: ragazzo di 15 anni si impicca per una lite con la fidanzata

aprile 22, 2011 0 Comments A+ a-

Un ragazzo di Bari dell'età di 15 anni ieri si è suicidato nelle vicinanze della scuola che frequentava impiccandosi con un laccio di scarpe. Il corpo ormai senza vita è stato trovato intorno alle 15 da una pattuglia della polizia municipale. 
 
Prima di recarsi con lo scooter in via Caldarola, luogo dove è stato ritrovato, ha lasciato alla famiglia un messaggio con scritto "Addio". Questo, secondo il magistrato di turno avvertito dell'accaduto, non lascia dubbi sulla causa della morte. Per questo motivo non è stata disposta l'autopsia sul corpo del 15enne e sono stati autorizzati i funerali.

Si indaga sulle possibili cause del suicidio. Da quanto è emerso fino ad ora, un possibile motivo potrebbe essere stato un litigio con una ragazzina pochi giorni fa; la delusione potrebbe essere stata tale da portare alla decisione di compiere il gesto estremo. 
 
Si attendono gli sviluppi delle indagini. 
 
Roma, 22 aprile 2011                  Avv. Daniela Conte
 
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Toronto: Giovane cinese assiste all'omicidio della fidanzata, Quian Lu, via webcam

aprile 21, 2011 0 Comments A+ a-

Un giovane cinese stava chattando con la fidanzata Quian Lu - che si trovava a Toronto, in Canada, a circa 11.000 Km. di distanza - all'una di notte quando, all'improvviso, quest'ultima è sparita dal video e la comunicazione è stata interrotta.

La vicenda si è consumata in pochi istanti: il giovane cinese ha visto portare via la fidanzata da quello che ha descritto come un un uomo bianco di circa 1 metro e 80 di altezza; la fidanzata non è più tornata al computer.

Si è preoccupato e ha allertato gli amici di Toronto su Facebook e Twitter e la polizia canadese. I poliziotti si sono recati sul posto, ma era troppo tardi: Quian Lu giaceva riversa sul letto, morta e seminuda. 

La polizia pensa che la ragazza possa avere fatto entrare nella stanza qualcuno che conosceva, il quale non si è accorto della presenza di qualcuno dall'altra parte della webcam. 

Il fidanzato, infatti, ha dichiarato che Quian Lu "ha aperto la porta e sembrava che si conoscessero bene. Si sono salutati e lui le ha chiesto in prestito il cellulare". Ha notato che il ragazzo voleva abbracciarla, ma lei ha rifiutato. 

E' stato arrestato un uomo di 29 anni di Toronto, Brian Dickson. L'accusa è di omicidio di primo grado. Si cerca con insistenza anche il PC di Quian Lu, sparito nel nulla.

Roma, 21 aprile 2011                Avv. Daniela Conte

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Ascoli Piceno: trovata morta la giovane donna scomparsa due giorni fa

aprile 20, 2011 0 Comments A+ a-

Carmela Rea, la donna di 29 anni scomparsa due giorni fa a S. Marco del Colle, in provincia di Ascoli Piceno - dove si trovava per fare una scampagnata nel bosco con il marito, sottufficiale dell'esercito, e la figlia di 18 mesi -, è stata trovata uccisa a Ripe di Civitella, località a circa 18 km. di distanza da quello della scomparsa.

Il giorno della sparizione, Carmela - detta Melania - ha detto al marito di dover andare in bagno, allontandosi dal parco giochi dove la bimba stava giocando sull'altalena; da allora non ha più fatto ritorno. Nessuno l'ha vista, neanche i gestori del locale "Il Cacciatore", che si trova nelle vicinanze del parco giochi.

Il cadavere è stato ritrovato grazie ad una segnalazione anonima al 113, nei pressi di un'area militare adibita alle esercitazioni di tiro. Potrebbe essere arrivata a Rupe di Civitella, in provincia di Teramo, in macchina con qualcuno o essere stata uccisa altrove e poi trasportata lì.

Sono emersi aspetti inquietanti: il cadavere è stato trovato senza vestiti, la gola squarciata, una siringa piantata nel collo e strani segni, tra cui una svastica, incisi nella carne. La morte è stata molto violenta e l'assassino ha infierito sul cadavere.

Il marito in questi giorni aveva fatto un appello alla moglie in TV perchè tornasse dalla figlia che l'aspettava.

Dai racconti di Salvatore Parolise, il marito della donna assassinata, sembra che in famiglia andasse tutto bene. Carmela aveva avuto recentemente un attacco di depressione, ma era stato superato. Negli ultimi tempi si era sottoposta ad una visita medica, ma il marito ha dichiarato che si trattava di un piccolo problema, risolvibile. 

Particolare curioso: nelle vicinanze del luogo della scomparsa di Melania Rea - precisamente Bosco dell'Impero - il 5 gennaio è stato ritrovato il cadavere di una funzionaria della Prefettura di Ancona, Rossella Golfo. Anche quest'ultima aveva i capelli neri e lunghi come Carmela. Per l'omicidio è indagato un amico della donna, che si dichiara innocente. 

Roma, 20 aprile 2011                  Avv. Daniela Conte

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Grimsby: bambina di 4 anni ferita gravemente da un mattone lanciato da giovani teppisti

aprile 20, 2011 0 Comments A+ a-

Queste immagini sono davvero raccapriccianti. A Grimsby, in Gran Bretagna, Jersey - Lou Perry - una bambina di 4 anni - è stata gravemente ferita da un mattone scagliato con violenza da un gruppo di giovani teppisti contro il veicolo nel quale si trovava insieme al padre.

Kyle, il giovane padre, aveva sgridato un gruppo di giovani "bulli" perchè lanciavano il pallone contro la sua macchina, chiedendo di fermarsi. Si è messo alla guida e stava andando via, quando un teppista è sbucato fuori e ha lanciato con violenza un mattone contro il finestrino posteriore, dove si trovava Jersey - Lou. Ha sentito rumore di vetri rotti e si è girato per vedere se tutto andava bene. Ma non è stato così: ha visto la giovanissima figlia in un lago di sangue. 
 
Purtroppo la bambina ha il viso tagliato a causa dei vetri rotti del finestrino che le sono finiti sotto la pelle, il naso e due denti davanti rotti. I due giovani genitori sono increduli e addolorati. 

E' stata trasportata in ospedale, esaminata e sottoposta a cure. Non si sa ancora se ha riportato danni permanenti; occorre attendere la visita di uno specialista delle ossa, che sarà effettuata la settimana prossima.

La polizia ha arrestato un 17enne, dopo averlo trattenuto e interrogato tutta la notte. Come ha dichiarato il padre, si spera che i colpevoli di questo insano gesto siano arrestati, perchè avrebbero potuto uccidere la piccola Jersey - Lou
 
Roma, 20 aprile 2011              Avv. Daniela Conte
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Roma: coppia di marocchini (lei incinta) picchiati in autobus per un posto a sedere

aprile 20, 2011 0 Comments A+ a-

Una coppia di coniugi marocchini - la donna è incinta - sono stati aggrediti con calci e pugni da due ghanesi in un autobus per un posto a sedere. 

Il fatto è avvenuto ieri sera intorno alle 21:00 a Pomezia, in provincia di Roma. L'autista dell'autobus ha subito chiamato i carabinieri; una pattuglia che si trovava nelle vicinanze è intervenuta ed ha ammanettato gli aggressori.

La coppia aggredita è stata ricoverata in ospedale: l'uomo ha riportato la frattura del setto nasale e una prognosi di 20 giorni; la donna, strattonata e colpita più volte, ha riportato contusioni e una lombalgia, giudicate guaribili in 5 giorni. I medici hanno escluso la presenza di complicazioni per lo stato di gravidanza. 

Roma, 20 aprile 2011               Avv. Daniela Conte

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Barcellona: arrestato presunto autore dell'incendio nella cripta della "Sagrada Familia"

aprile 19, 2011 0 Comments A+ a-

E' stato arrestato il presunto autore dell'incendio di questa mattina nella cripta all'interno della Basilica "Sagrada Familia" di Barcellona. La notizia è riportata dal quotidiano spagnolo "El Pais".

Alle 10:45 circa, una persona "disturbata" ha cominciato a dare fuoco, con vari accendini, alle vesti sacerdotali che si trovano in una delle sagrestie della cripta. Un gruppo di turisti, che stava visitando la cripta, lo ha sorpreso e "catturato", tenendolo in custodia fino a quando non è stato arrestato. I turisti presenti all'interno della Basilica sono stati evacuati e l'incendio è stato spento in 45 minuti.

Secondo quanto si è appreso, non ci sono feriti; alcune persone che stavano lavorando all'interno sono state cautelativamente trasportate in ospedale a causa dell'inalazione di fumi. 
 
La cripta della Sagrada Familia ha già subìto un incendio nel 1936, e nel mese di novembre del 2010 è stata oggetto di lavori di ristrutturazione, come il resto del tempio.

Non si conosce ancora esattamente l'entità dei danni riportati dalla cripta a seguito dell'incendio di questa mattina, ma sembra che i vetri originali di Gaudì siano stati salvati dal fuoco. 
 
La Sagrada Familia è il monumento più visitato di Barcellona, con circa 2.300.000 visitatori all'anno. Nel novembre del 2010 è stata consacrata come Basilica e nel mese di febbraio la navata della Chiesa progettata da Antonio Gaudì ha ricevuto il premio "Ciudad de Barcelona" dell'Architettura del 2010. 
 
Roma, 19 aprile 2011               Avv. Daniela Conte
 
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Ferrero: Morto in Africa Pietro, il CEO dell'impero dolciario

aprile 19, 2011 0 Comments A+ a-

Pietro Ferrero, amministratore delegato dell'omonima azienda di famiglia insieme al fratello minore Giovanni, è morto ieri durante un allenamento in bicicletta in Africa - dove si trovava insieme al padre Michele e ad una trentina di delegati per valutare l'apertura di un impianto nei pressi di Johannesburg -.

Lo ha confermato la Ferrero Spa con un comunicato, con il quale ha espresso "profonda costernazione". 

Non sono ancora note le circostanze esatte del decesso, ma sembra che Pietro Ferrero sia caduto durante il solito allenamento con la bicicletta, probabilmente a causa di un malore. 

Appartenente alla terza generazione della famiglia Ferrero, Pietro era nato nel 1963. Si era strasferito a Bruxelles - dove aveva frequentato le scuole superiori - e si era laureato in biologia a Torino nel 1985. Aveva subito cominciato a lavorare nell'azienda di famiglia; nel 1992 aveva assunto un ruolo di responsabilità, occupandosi della gestione della Divisione Europea del gruppo. Attualmente era Presidente della Ferrero Spa e Chief Executive Officer della Ferrero International SA, Società lussemburghese con 38 società operative, 18 stabilimenti e più di 20.000 dipendenti nei 4 continenti.

Dal 1992 ha anche cominciato a ricoprire ruoli di responsabilità in Società esterne al gruppo: è stato nel Consiglio di Amministrazione del San Paolo, di Mediobanca, della Deutsche Bank, membro della giunta di Confindustria. 

Nella qualità di Presidente della Ferrero Spa ha ricevuto nel 2003 - dal Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi - il premio "Leonardo Qualità 2002"

Viene descritto come una persona semplice, serena, sportiva. Unanime è il cordoglio del mondo economico, politico e imprenditoriale. 
Roma, 19 aprile 2011               Avv. Daniela Conte

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Parmalat: assolte dal Tribunale di Milano le Banche straniere

aprile 18, 2011 0 Comments A+ a-

La II Sez. penale del Tribunale di Milano ha dichiarato non colpevoli, a sopresa, del reato di aggiotaggio informativo gli Istituti esteri Morgan Stanley, Bank of America, CitiGroup e Deutsche Bank.

Secondo i Giudici, le quattro Banche estere e i loro dirigenti - imputati per la Legge 231 in relazione al reato di aggiotaggio per il "Crack Parmalat"- non avrebbero comunicato false informazioni allo scopo di "gonfiare" il titolo Parmalat oltre il proprio valore di mercato; di conseguenza, non sarebbero state complici di Calisto Tanzi nel diffondere false notizie sui bond.

Grande gioia è stata manifestata dai legali degli Istituti di credito esteri coinvolti nel processo. Pesante sconfitta, invece, per i PM Eugenio Fusco e Carlo Nocerino, che avevano chiesto pene di un anno di prigione, la confisca di beni per un importo di 120 milioni di Euro e un risarcimento danni dell'importo complessivo di 3.600.000 Euro. Male anche per i 30.000 risparmiatori che hanno rifiutato la transazione con le banche, preferendo costituirsi parte civile nel processo. 

Adesso si dovrà attendere il 2 maggio, quando la Cassazione pronuncerà il "verdetto" definitivo nell'ambito del processo per aggiotaggio in cui è imputato Calisto Tanzi -  condannato in primo e in secondo grado a 10 anni di preclusione -. Se la sentenza di secondo grado dovesse essere confernata, per l'ex patron della Parmalat la condanna diventerebbe definitiva a poche settimane dalla prescrizione.

Roma, 18 aprile 2011                 Avv. Daniela Conte

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Roma: 14enne si lancia da 6° piano dopo una lite per i brutti voti a scuola. E' in fin di vita

aprile 18, 2011 0 Comments A+ a-

Manuel, un ragazzo di 14 anni di Roma, si è lanciato da un balcone del 6° piano dopo l'ennesimo litigio con i familiari. Il motivo ricorrente: il basso rendimento scolastico. Più volte il ragazzo aveva minacciato di compiere l'insano gesto.

Durante l'ultimo litigio - veniva rimproverato perchè non faceva i compiti e teneva la sua stanza in disordine -, improvvisamente ha aperto il balcone e si è lanciato nel vuoto, sotto lo sguardo attonito dei familiari. Un albero ha attutito la caduta.

Trasportato d'urgenza all'Ospedale S. Camillo di Roma, è stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico. Ora lotta tra la vita e la morte.

Roma, 18 aprile 2011            Avv. Daniela Conte

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Lucca: badante uccisa dal fidanzato dopo un litigio

aprile 18, 2011 0 Comments A+ a-

Laura Giannarini, badante di 44 anni originaria della Provincia di Belluno, è stata uccisa per strada - in una frazione di Lucca - dal fidanzato Igor Paolinelli, di 40 anni. L'uomo le ha sparato almeno 5 colpi di pistola con una Smith & Wesson, regolarmente registrata.

Paolinelli è stato condotto in Questura e, dopo un lungo interrogatorio, ha confessato l'omicidio. Sembra che all'origine della lite ci fossero dissidi sentimentali. L'uomo è stato arrestato.

Roma, 18 aprile 2011                  Avv. Daniela Conte

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Omicidio Erica Claps: per i R.I.S. il DNA sul maglione bianco è di Danilo Restivo "oltre ogni ragionevole dubbio"

aprile 13, 2011 0 Comments A+ a-

I R.I.S. hanno depositato una perizia di 1.000 pagine, dalle quali emerge che - in base ai risultati degli esami effettuati - il DNA trovato sul maglione bianco che Elisa Claps indossava al momento dell'omicidio è "oltre ogni ragionevole dubbio" di Danilo Restivo; nella perizia si legge, in particolare, che "il dato di compatibilità indica Danilo Restivo quale ulteriore contributore del materiale biologico rilevato, in mistura con materiale biologico di Elisa Claps, in particolare su 3 punti del maglione acquisito sulla scena criminis è da ritenere valida aldilà di ogni ragionevole dubbio".

Come sappiamo, il corpo di Elisa Claps - uccisa il 12 settembre 1993, il giorno della sua scomparsa, con un'arma da taglio - è stato ritrovato nella Chiesa della S.S. Trinità di Potenza il 17 marzo 2010. Unico indagato per l'omicidio è Danilo Restivo, attualmente detenuto in Inghilterra perchè accusato del delitto di Heather Barnett, uccisa nella sua abitazione nel Dorset nel 2002. 
Il DNA di Restivo è stato ricavato analizzando reperti trovati nella sua casa nel Dorset, quali un bicchiere, lo spazzolino da denti, una vestaglia. 

Secondo i PM che seguono il caso Claps, il DNA del presunto omicida misto al sangue di Elisa trovato sul maglione bianco si spiega perchè, evidentemente, Restivo sbavava mentre accoltellava la ragazza.

Alla luce della perizia depositata dai R.I.S. - i cui risultati sono ben diversi da quelli della perizia fatta dal medico legale Vincenzo Pascali, secondo cui non vi erano tracce del DNA di Restivo sul corpo della ragazza uccisa e sul luogo del delitto -, il 18 aprile riprenderanno le udienze del processo per l'omicidio di Elisa Claps. Con la speranza che finalmente venga fatta piena luce sull'omicidio e all'assassino venga inflitta la giusta condanna.
Roma, 13 aprile 2011             Avv. Daniela Conte
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Cremona. Maestro elementare abusa di bambino di 9 anni. Due insegnanti assistono, ma non dicono nulla

aprile 12, 2011 0 Comments A+ a-

Un maestro - e aministratore comunale - della scuola elementare di un comune della provincia di Cremona ha abusato sessualmente per due volte di un alunno di 9 anni, figlio di genitori stranieri.

La prima volta l'abuso è stato perpetrato il 25 marzo nella doccia della piscina, durante le attività sportive; in quell'occasione una maestra, che era andata a cercare il bambino, ha visto la scena e ha chiuso la porta, aspettandolo all'esterno. 

La seconda volta è successo nel bagno della scuola; in quell'occasione è entrata un'altra insegnante che - constatato quanto stava accadendo - ha allontanato il maestro, esortando il bambino a non raccontare nulla per evitare problemi. 

Tuttavia, i genitori della piccola vittima si sono accorti che  quest'ultimo non andava volentieri a scuola. Alla fine, il bambino ha raccontato tutto tremando e tra le lacrime - il maestro aveva minacciato di ucciderlo se avesse parlato -.

I familiari, allora, hanno portato il bambino al Pronto Soccorso dell'Ospedale di Cremona, dove è stato emesso un referto che ha confermato le violenze subite; a questo punto è stata messa a disposizione un'ambulanza, che ha accompagnato la piccola vittima in una clinica a Milano. 

I genitori del bambino hanno sporto denuncia contro il maestro. 

Roma, 12 aprile 2011              Avv. Daniela Conte

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Parmalat: il Tribunale di Parma rigetta il ricorso di Lactalis

aprile 11, 2011 0 Comments A+ a-

Il Tribunale di Parma, con provedimento emesso l'8 aprile, ha rigettato il ricorso di Lactalis avverso il decreto del Presidente del medesimo Tribunale del 4 aprile - con il quale è stata dichiarata conforme alla normativa del 25 marzo 2011 la delibera del Consiglio di Amministrazione della Parmalat con la quale è stata rinviata a giugno l'assemblea dei soci -, confermando quest'ultimo provvedimento. 

Il decreto del 25 marzo 2011 - ribattezzato "decreto antiscalate" -, infatti, porta da 120 a 180 giorni dalla chiusura dell'esercizio 2010 il termine per convocare l'assemblea, anche se questa possibilità non è prevista dallo Statuto societario; la possibilità di rinvio è prevista anche nell'ipotesi in cui la data di convocazione sia stata già pubblicata (nel caso di specie era stata convocata per il 14 aprile). Si legge, ancora, nel decreto che qualora "l’assemblea sia stata convocata anche per la nomina dei componenti degli organi societari, le liste eventualmente già depositate presso l’emittente sono considerate valide anche in relazione alla nuova convocazione". 

Il provvedimento normativo è stato varato a seguito dell'operazione "sospetta" di Lactalis; in poco tempo, infatti, la società francese ha raggiunto il controllo del 29% delle azioni della Parmalat (raggiunto il controllo del 30% scatta l'OPA - Offerta Pubblica di Acquisto). 
Per questa operazione la società francese è coinvolta nell'inchiesta della Procura di Milano sulla "scalata" alla Parmalat; si ipotizza il reato di aggiotaggio

In virtù del provvedimento del Tribunale di Parma, l'assemblea dei soci di Parmalat (nella quale dovrà anche essere nominato il nuovo CDA) si terrà in data 25, 27 o 28 giugno. Questo dovrebbe consentire a una "cordata" italiana (si parla di banche, quali Intesa San Paolo e Cassa depositi e prestiti) di contrastare la scalata francese. 

Su tutto, però, pende la decisione dell'Unione Europea; da Bruxelles hanno già fatto sapere che non possono essere accettate le "norme restrittive della concorrenza". 

Roma, 11 aprile 2011             Avv. Daniela Conte 

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Omicidio Teatro delle Vittorie: fermato uomo di 35 anni. Potrebbe essere il vero killer

aprile 11, 2011 0 Comments A+ a-

Un uomo di 35 anni è in stato di fermo per l'omicidio dell'imprenditore romano Roberto Ceccarelli, avvenuto a Roma venerdi sera davanti al Teatro delle Vittorie, nel quartiere per Prati.

Attilio Pascarella, 70enne senza dimora (vive in un auto), ha confessato il delitto; secondo quanto ha dichiarato, aveva fatto da "prestanome" in qualcuna delle imprese di Ceccarelli, che da molto tempo gli doveva dei soldi. La sera dell'omicidio aveva incontrato la vittima intorno alle 20:30 nelle vicinanze del luogo del delitto e gli aveva chiesto i soldi. Di fronte all'ennesimo rifiuto dell'imprenditore, esasperato, lo avrebbe ucciso sparandogli due colpi alla schiena con una pistola, poi buttata nel Tevere.

Ma la versione di Pascarella, piena di incongruenze, non ha convinto gli inquirenti; si è fatto strada il sospetto che l'uomo voglia coprire un'altra persona. Sono state fatte ulteriori indagini e ascoltate altre persone, tra cui il 35enne, che dopo un interrogatorio durato tutta la notte è stato iscritto nel registro degli indagati. 

Roma, 11 parile 2011                  Avv. Daniela Conte

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Karim Capuano in prognosi riservata per un incidente stradale. Trovato positivo al test dell'alcool

aprile 10, 2011 0 Comments A+ a-

Karim Capuano, ex tronista della popolare trasmissione di Maria de Filippi su Canale 5 "Uomini e donne" ed ex concorrente della prima edizione del reality di Italia 1 "La Talpa" è ricoverato all'Ospedale San Camillo di Roma in prognosi riservata - al momento non in pericolo di vita - per le conseguenze di un incidente stradale avvenuto sulla Via Appia mentre era alla guida di una Smart, insieme ad un amico (anche lui ricoverato presso l'ospedale di Velletri).

Secondo quanto si è appreso, la Smart si è violentemente scontrata con un autobus del COTRAL. Karim, sottoposto al test dell'acool, è stato trovato positivo - con un tasso di 1,5, tre volte supriore a quello consentito - e denunciato dai carabinieri di Velletri per guida in stato di ebrezza

L'ex tronista non è nuovo a queste situazioni: nel 2008 è stato arrestato (poi rilasciato, con l'obbligo di firma) per tentata rapina e lesioni ad un tassista a Milano (all'epoca dichiarò che era stata "una ragazzata"); ha patteggiato  una pena a 5 mesi e 10 giorni per simulazione di reato; è sotto processo per omicidio colposo a seguito di un incidente stradale. 

Oggi la TV dei reality "sforna" dei falsi miti, persone che all'apparenza sembrano perfette. Purtroppo, però, in alcuni casi l'immagine che traspare dalla TV non corrisponde alla realtà. Il problema è che i giovani sono portati ad emulare questi illustri "esempi". Dove andremo a finire?

Roma, 10 aprile 2011                Avv. Daniela Conte

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Olanda. Folle spara sulla folla in un centro commerciale e si suicida: 7 morti e una decina di feriti

aprile 10, 2011 0 Comments A+ a-

Sparatoria ieri in un centro commerciale della cittadina olandese Alphen aan den Rijn - a circa 40 km. da Amsterdam -: intorno alle 12:00 Tristan Van der Vlis, un giovane di 24 anni, è entrato e, con molta calma, ha cominciato a sparare a sangue freddo sulla folla con una "mitraglietta", caricando più volte l'arma. Rimasto senza munizioni, si è sparato con un'altra arma che aveva con sè.

Il bilancio è di 7 morti (compreso l'omicida) e una decina di feriti. 

L'omicida, che abitava con i genitori nelle vicinanze del centro commerciale,  era regolarmente in possesso di un porto d'armi e iscritto ad un poligono di tiro. 

La madre ha trovato una lettera a casa - della quale non è stato ancora reso noto il contenuto -; un'altra lettera è stata trovata nell'auto di Tristan, nella quale comunicava di avere inserito tre ordigni esplosivi in altrettanti iperrmarket della cittadina. La polizia ha subito fatto evacuare i luoghi indicati e gli artificieri stanno effettuando i controlli.

Un esperto di terrorismo ha dichiarato, in un intervista TV, che "Non ci si aspetta che un simile bagno di sangue avvenga in un Paese come l'Olanda". 

Purtroppo episodi del genere stanno accadendo sempre più spesso, e molto spesso i "protagonisti" sono giovani. Questo ci deve far riflettere seriamente. 

Roma, 10 aprile 2011                Avv. Daniela Conte

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Omicidio Teatro delle Vittorie: confessa "prestanome". Non era stato pagato

aprile 10, 2011 0 Comments A+ a-

Roberto Ceccarelli, imprenditore romano con precedenti per reati finanziari  - è stato coinvolto anche nella famosa inchiesta "Lady Asl" sulla sanità locale romana - è stato ucciso a Roma venerdi sera intorno alle 20:30 davanti al famoso Teatro delle Vittorie, nel quartiere  Prati. L'uomo aveva un ufficio nelle vicinanze. In un primo momento si era pensato ad un agguato della criminalità organizzata, a causa dei precedenti di Ceccarelli per riciclaggio di denaro sporco e le "frequentazioni" della criminalità organizzata. 

La polizia ha cominciato ad indagare interrogando la moglie, il figlio, il socio in affari, clienti i cui recapiti risultavano sul cellulare della vittima negli ultimi giorni e avventori dei localie degli alberghi nelle vicinanze del luogo del delitto.  

Ieri sera, infine, la svolta: A.V., un "prestanome" di una delle ditte dell'imprenditore ucciso, dopo un lungo interrogatorio ha confessato l'omicidio; sembra che la vittima non gli avesse pagato quanto gli spettava.

Una telecamera ha consentito di ricostruire la dinamica dell'omicidio: venerdi sera, verso le 20:30, Roberto Ceccarelli esce dal suo ufficio. A.V. gli si avvicina e discutono per qualche minuto, poi l'imprenditore si avvia verso la macchina, parcheggiata nelle vicinanze. A.V. gli si para davanti ed estrae l'arma, una pistola calibro 22. La vittima, allora, si gira e comincia a scappare, ma l'omicida gli spara due colpi alla schiena. Ceccarelli morirà poco dopo.

Roma, 10 aprile 2011              Avv. Daniela Conte

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Legittimo l'addebito della separazione al marito che inizia una convivenza "more uxorio" nella casa coniugale prima che venga formalmente chiesta la separazione

aprile 08, 2011 0 Comments A+ a-

Tizia, coniugata con Caio, si allontana dalla casa coniugale a causa di forti contrasti con quest'ultimo; inizia così una separazione di fatto (ma non viene dato inizio al procedimento di separazione). A distanza di tempo, Caio inizia una relazione extraconiugale, che sfocia un una convivenza nella casa coniugale. 

Tizia, allora, chiede  la separazione giudiziale con addebito a carico di Caio, un assegno mensile per il mantenimento e l'assegnazione della casa coniugale. Caio respinge ogni addebito, chiedendo che sia pronunciata la separazione con addebito a Tizia per violazione dei doveri coniugali (si è allontanata volontariamente dalla casa coniugale ponendo fine, di fatto, alla convivenza). Il Tribunale, adito in primo grado, pronuncia la separazione con addebito a Caio, assegnando la casa coniugale a Tizia e riconoscendo a quest'ultima una assegno mensile per il mantenimento dell'importo di Euro 650,00. 

Tizio impugna la sentenza davanti alla Corte d'Appello che - in parziale riforma della sentenza di primo grado - revoca l'assegnazione della casa coniugale a Tizia e riduce l'importo dell'assegno di mantenimento. Caio propone ricorso per Cassazione.

I giudici di Piazza Cavour ritengono corrette le motivazioni della sentenza di merito impugnata. Nel corso del procedimento è emerso, infatti, che Caio aveva dato inizio alla convivenza "more uxorio" prima dell'inizio del procedimento di separazione (di conseguenza, non vi era stata ancora una formale cessazione della convivenza tale da far ritenere irrecuperabile il rapporto matrimoniale). I giudici di merito hanno ritenuto, pertanto, che la causa della definitiva rottura del rapporto coniugale sia stata proprio l'inizio della convivenza extraconiugale da parte di Caio, che ha portato alla richiesta di separazione con addebito da parte di Tizia; di qui la pronuncia di separazione con addebito a Caio.

Per questi motivi, la Corte di Cassazione, 1^ Sez. civile, con la sentenza depositata in data 8 aprile 2011 ha rigettato il ricorso di Caio. 

Roma, 8 aprile 2011             Avv. Daniela Conte

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Reggio Calabria: tredicenne colpita a sassate dal fidanzato. E' in coma

aprile 08, 2011 0 Comments A+ a-

Una ragazzina di 13 anni è ricoverata in coma all'ospedale di Reggio Calabria perchè colpita a sassate dal fidanzato di 17 anni. A quanto si è appreso, la lite è nata per motivi sentimentali. Il ragazzo ha colpito la vittima violentemente con un grosso sasso, poi l'ha coperta con una lastra (forse per nascondere il corpo, o per farle ancora più male) ed è scappato.
La tredicenne è stata soccorsa e portata in ospedale, dove nella notte è stata operata. Le sue condizioni sono state definite molto gravi.
Il fidanzato  è stato rintracciato dai carabinieri (ai quali il padre della vittima aveva segnalato che la figlia nel pomeriggio doveva vedersi con un ragazzo) in un casolare vicino alla sua abitazione, ed è stato portato in Questura.

E' già noto alle forze dell'ordine per piccoli reati, a seguito dei quali ha vissuto in comunità per alcuni periodi (anche se attualmente viveva in famiglia e lavorava presso la Fiat come apprendista). 
Dopo l'interrogatorio, è stato tratto in arresto. E' accusato di tentato omicidio.

Roma, 8 aprile 2011            Avv. Daniela Conte

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Spagna: a giugno forse libero l'assassino di Federica Squarise

aprile 08, 2011 0 Comments A+ a-

Victor Diaz Silva, detto "El Gordo", a giugno potrebbe essere scarcerato per scadenza dei termini di custodia cautelare.

Come di ricorderà, Victor violentò e uccise a Lloret Del Mar, nel giugno del 2008, la giovane italiana Federica Squarise (il corpo fu ritrovato in un parco). "El Gordo" ha confessato il delitto - testimoni hanno affermato che si trovava con la vittima nel parco dove è stato ritrovato il corpo - e si trova in carcere; purtroppo, però, il Tribunale non ha ancora emesso la sentenza.

La legge spagnola stabilisce in proposito che la sentenza di primo grado deve essere emessa nel termine di due anni dall'arresto (e in questo caso non è ancora stata emessa); prevede, altresì, che per reati di particolare gravità possa essere richiesta una proroga di altri due anni. I genitori di Federica hanno già richiesto la proroga che, pertanto, non può essere rinnovata. 

Il 10 giugno, quindi, l'assassino di Federica potrebbe essere rimesso in libertà per la scadenza dei termini di custodia cautelare.

La Lega (Federica Squarise è di Padova) ha chiesto al governo italiano di intervenire su quello spagnolo perchè "El Gordo" non sia scarcerato.

Secondo il governatore del Veneto Luca Zaia "Se l'assassino e violentatore di Federica tornasse libero sarebbe un immane vergogna, sarebbe come se venisse uccisa un'altra volta". 

Roma, 8 aprile 2011                 Avv. Daniela Conte

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Sparatoria a Rio De Janeiro: ex alunno uccide 11 bambini e ne ferisce altri 20, poi si suicida

aprile 08, 2011 0 Comments A+ a-

Wellington Menezes De Oliveira, giovane di 24 anni, ha sparato nella sua ex scuola alla periferia di Rio De Janeiro, uccidendo 11 bambini tra i 9 e 12 anni e ferendone altri 20, prima di suicidarsi.

Il fatto è avvenuto la mattina del 7 aprile. Il giovane si è recato nella sua ex scuola vestito con una giacca militare e ha raccontato di dover tenere una conferenza. Entrato in una classe dove si teneva una lezione di portoghese, ha fatto fuoco con le due pistole calibro 38 piene di munizioni che aveva con sè, colpendo alla testa e uccidendo 11 bambini, oltre a ferirne altri 20 (4 sono in pericolo di vita). I professori hanno avuto il coraggio di chiudersi a chiave con gli alunni nelle classi, per proteggerli.

Il massacro è termintato grazie all'atto di eroismo di un sergente della polizia, accorso perchè chiamato da due bambini feriti; l'uomo è entrato da solo nella scuola mentre il folle stava ancora sparando, ed è riuscito a ferirlo ad una gamba. Il giovane si è subito suicidato.

Il motivo del gesto di follia è spiegato in una lettera scritta dall'assassino prima di recarsi sul luogo della tragedia; da quanto è stato dichiarato, il contenuto è "vicino al fondamentalismo islamico". Secondo quanto raccontato dalla sorellastra in un intervista, infatti, Wellington viveva da solo e senza amici, sempre davanti al computer; negli ultimi tempi si era avvicinato all'islamismo.

Si tratta della più grande tragedia di questo tipo in America Latina; a quanto sembra, l'unico precedente (in tempi recenti) è quello di uno studente argentino di 15 anni, che nel 2004 ha sparato ai compagni di classe con un arma da guerra, uccidendone 3 e ferendone altri 5.

La Presidente Rousseff, visibilmente commossa, ha dichiarato 3 giorni di lutto nazionale.

Roma, 8 aprile 2011              Avv. Daniela Conte

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Delitto dell'Olgiata: Winston Manuel nomina gli avvocati della difesa di Rudy Guede

aprile 06, 2011 0 Comments A+ a-

Winston Manuel Reves, l'ex domestico filippino che ha confessato l'omicidio della contessa Alberica Filo Della Torre (uccisa nel 1991 a Roma, nella villa dell'Olgiata, durante i preparativi per il festeggiamento dei 10 anni di matrimonio), ha revocato il mandato agli avvocati che lo hanno seguito fino ad ora e nominato i penalisti Valter Biscotti e Nicodemo Gentile (noti per avere difeso Rudy Guede, condannato in via definitiva a 16 anni per l'omicidio di Meredith Kercher, e per essere i legali di Concetta Scazzi - madre di Sarah - e dei familiari di Brenda, il transessuale trovato morto nel 2009 e coinvolto nel tentativo di ricatto ai danni dell'ex governatore del Lazio Piero Marrazzo).

La decisione è stata maturata dopo il colloquio in carcere di due giorni fa con la seconda moglie Rowena, che è stata sentita ieri (insieme al cognato e alla sorella) dai carabinieri in quanto persona informata dei fatti.

Perchè questa decisione? Si pensa che l'ex domestico filippino potrebbe ritrattare in parte la confessione, alla luce del fatto che i reperti su cui sono state trovate tracce del DNA di Winston Manuel dopo tanto tempo potrebbero essere stati contaminati.

Occorre anche precisare che, durante la confessione, il presunto omicida della contessa Della Torre ha dichiarato di non ricordare molti particolari dell'omicidio e di non avere rubato i gioelli spariti dalla villa, tra i quali una collana di oro bianco. Attualmente ci sono, quindi, molte circostanze ancora da accertare e da chiarire.

I carabinieri ascolteranno nei prossimi giorni le testimonianze delle persone presenti nella villa dell'Olgiata il giorno dell'omicidio.

Roma, 6 aprile 2011             Avv. Daniela Conte

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Chiavari: riaperto il caso di Nada Cella, giovane segretaria uccisa nel 1996

aprile 06, 2011 0 Comments A+ a-

La svolta del delitto dell'Olgiata e di quello di via Poma (grazie alle nuove, sofisticate tecniche di indagine), ha riacceso nei familiari di Nada Cella (giovane segretaria di 25 anni di Chiavari, in provincia di Genova, trovata uccisa nella mattina del 6 maggio 2006 nello studio del commercialista presso cui lavorava) la speranza che il caso sia risolto.

Secondo la ricostruzione dei fatti, la mattina del delitto Nada era andata a lavorare molto presto (poco dopo le 8) in bicicletta, dopo avere accompagnato la madre al lavoro con la macchina. All'inizio era sola in ufficio, poi viene raggiunta dal commercialista Marco Soracco, suo datore di lavoro. Quets'ultimo ha dichiarato di essere andato a fare alcune telefonate in un'altra stanza e di essere andato, intorno alle 9 nella stanza della segretaria, trovandola a terra agonizzante (con la testa fracassata).

Inutili i tentativi di soccorso e di rianimazione: Nada viene trasportata in ospedale, ma muore. 
Le indagini si sono presentate subito difficili perchè, nel tentativo di rianimare la giovane segretaria,non vengono fatti subito i rilevi sulla scena del delitto, che viene manomessa dai soccorritori e, successivamente, dalla madre e la zia (che, pensando ad una disgrazia o ad una caduta, ripuliscono la scena del delitto e le scale). Inoltre, l'arma del delitto non è mai stata ritrovata e nel palazzo nessunto ha sentito grida o rumori sospetti (soltanto l'inquilina del piano di sotto ha dichiarato di avere sentito la porta dello studio sbattere poco dopo le 9).

Per il delitto viene indagato il commercialista Marco Soracco, ma il processo si chiude con un'archiviazione nel 1997.Ad oggi, quindi, non è stato individuato l'assassino di Nada Cella.

Del caso se ne occuperanno questa sera la trasmissione di Rai 3 "Chi l'ha visto" (condotta da Federica Sciarelli) e venerdi la trasmissione di Rete 4 "Quarto Grado" (condotta da Salvo Sottile).

Roma, 6 aprile 2011            Avv. Daniela Conte
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Spagna: Uccide la moglie incinta e mostra il corpo al padre in Romania. Arrestato

aprile 06, 2011 0 Comments A+ a-


A Torrejon de Ardoz, città vicino Madrid, il giovane rumeno di 21 anni Darel Marcu ha ucciso in un impeto di rabbia, strangolandola, la moglie di 19 anni, incinta di 5 mesi. La donna gli aveva comunicato di volerlo lasciare e che il figlio che aspettava non era suo.

Dopo l'omicidio, l'uomo si è messo in contatto con il padre in Romania, mostrandogli con una webcam il corpo della moglie e comunicandogli l'intenzione di uccidere anche la sorella di 13 anni, che viveva con loro e sarebbe rientrata di lì a poco. Il padre ha subito avvisato la polizia rumena, che si è messa in contatto con quella di Madrid segnalando l'accaduto e comunicando l'indirizzo del domicilio di Marcu.

La polizia di Madrid si è subito recata a casa del giovane rumeno, trovando il cadavere della moglie e la sorella, appena rientrata (l'uomo le aveva detto che la vittima dormiva).

Darel Marcu è stato arrestato e la sorella della vittima è andata a vivere con la madre che pure si trova in Spagna.

Roma, 6 aprile 2011                 Avv. Daniela Conte

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Ettore Majorana: riaperto il caso. Un testimone ha detto in TV di averlo visto in Argentina

aprile 05, 2011 0 Comments A+ a-

Ettore Majorana, il famoso fisico italiano inventore del "neutrino", scomparve misteriosamente in mare nel 1938. Recentemente si è occupata del caso la trammissione di Rai3 "Chi l'ha visto", intervistando un italiano (emigrato in Venezuela negli anni '50) che ha detto di avere frequentato il fisico per lungo tempo, anche se quest'ultimo non rivelò la sua identità.

A distanza di 73 anni dalla scomparsa, i Carabinieri di Roma ascolteranno un testimone, che ha dichiarato in un'intervista televisiva di avere visto Ettore Majorana a Buenos Aires alla fine della seconda guerra mondiale. 

Majorana nacque nel 1906 in una delle migliori famiglie catanesi. Fu un bambino prodigio e un giovane fisico molto promettente (insegnava anche fisica teorica all'Università di Napoli). Era uno spirito libero e molto polemico anche nei confronti degli insegnanti, tanto da meritare il soprannome di "Grande inquisitore". 

Il 26 marzo 1938 salì su un battello a Palermo per recarsi a Napoli, ma non arrivò mai a destinazione. La famiglia fece di tutto per rintracciarlo, mettendo anche a disposizione un premio in denaro notevole per l'epoca, ma non ci furono mai notizie certe.  

Si fanno tante ipotesi: suidicio, crisi mistica, rapimento da parte di qualche Paese che faceva studi atomici, fuga in convento.

Leonardo Sciascia nel 1975 ha pubblicato un libro, "La scomparsa di Majorana", nel quale dà credito alla tesi del ritiro totale. Secondo lo scrittore, il fisico potrebbe avere calcolato la potenza della fissione atomica qualche mese prima che fosse resa nota la scissione dell'atomo e, resosi conto della sua potenza distruttiva, sarebbe entrato in un conflitto interiore che lo avrebbe portato alla decisione di scomparire. 

A distanza di tanto tempo si arriverà finalmente alla soluzione del mistero della scomparsa del grande fisico italiano? La speranza è l'ultima a morire... 

Roma, 5 aprile 2011          Avv. Daniela Conte

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La Corte Europea dei Diritti dell'Uomo condanna l'Italia per l'espulsione di un tunisino, poi torturato nel suo Paese

aprile 05, 2011 0 Comments A+ a-

La Corte Europea dei Diritti dell'Uomo ha ha condannato l'Italia al pagamento della somma di Euro 15.000,00 a titolo di risarcimento dei danni morali nei confronti di Ali Ben Sassi Toumi, cittadino tunisino, che  - tornato nel suo Paese a seguito di espulsione da parte dello Stato italiano (secondo le affermazioni di quest'ultimo) - sarebbe stato messo in carcere e torturato. 

Il cittadino tunisino era stato condannato nel 2007 dal Tribunale italiano a 6 anni di carcere per terroismo internazionale. Nel 2009 è stato liberato ed espulso dall'italia (nonostante la Corte Europea avesse chiesto di sospendere la decisione perche temeva che il tunisino avrebbe subìto maltrattamenti nel suo Paese) , perchè il governo disse di avere ricevuto rassicurazioni diplomatiche in merito alla sua sicurezza.

In realtà, una volta tornato in Tunisia, Toumi sarebbe stato messo in carcere, torturato e rilasciato a condizione che non denunciasse i maltrattamenti subìti. 

La sentenza emessa dalla Corte di Strasburgo può essere appellata. 
Roma, 5 aprile 2011             Avv. Daniela Conte

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Conflitto di attribuzioni per il processo Ruby: con 12 voti di scarto, si della Camera dei Deputati

aprile 05, 2011 0 Comments A+ a-

Con 314 voti a favore e 302 contrari, la Camera dei Deputati ha approvato la mozione di PDL e Lega con la quale è stato chiesto di sollevare il conflitto di attribuzioni per il processo "Ruby" (domani è prevista la prima udienza per lo smistamento e la fissazione del calendario delle prossime udienze).

Hanno votato a favore della mozione anche i deputati liberal deocratici Daniela Melchiorre, Italo Tanoni e Aurelio Misiti (ex MpA), che questa mattina sono stati ricevuti dal premier Silvio Berlusconi a Palazzo Grazioli. I rappresentanti del Terzo Polo, di cui facevano parte, hanno provato a convincerli a votare con le opposizioni, ma inutilmente (hanno prima coperto con la mano la spia luminosa perchè non si vedesse come votavano, poi hanno manifestato la loro reale intenzione).

Hanno, invece, votato contro il PD, l'IDV, FLI, L'UDC e il Terzo Polo.

Il Presidente dell'UDC Rocco Buttiglione ha affermato: "Non ho trovato nessuna norma che attribuisca alla Camera il diritto di decidere sulla giurisdizione". E ha concluso: "Stiamo sconvolgendo questo ordinamento. Se la maggioranza vuole farlo con un voto, se ne assuma la responsabilità". 

Critiche anche dal deputato di FLI Giuseppe Consolo, il quale ha detto che "A prescindere dalla natura del reato, siamo contrari a sottrarre al giudice naturale il premier. L'art. 96 prevede che il Presidente del Consiglio, previa autorizzazione della Camera, deve farsi giudicare". 
Adesso Montecitorio manderà tutto alla Corte Costituzionale, che dovrà pronunciarsi in merito al conflitto di attribuzioni sollevato dalla maggioranza.

Tutto questo accade nel "Democrazia Day": a Roma, in una Piazza Montecitorio blindata, si sta svolgendo la manifestazione del Popolo Viola che protesta con le opposizioni; alle 18:00 il segretario del PD Pierluigi Bersani è al Pantheon per protestare contro le "leggi ad personam" e infine, dalle 20:00 - alle 24:00, in Piazza Santi Apotoli ci sarà la "notte bianca della democrazia".

Roma, 5 aprile 2011                 Avv. Daniela Conte

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Roma: truffa da 170 milioni di Euro ai danni di professionisti, attori, calciatori, politici e imprenditori

aprile 03, 2011 0 Comments A+ a-

Il "finto" broker Gianfranco Lande è stato arrestato insieme ai quattro soci della società Egp Italia (European Gèstion Privèe) -consociata romana della lussemburghese Dharma Holding Sa- Roberto Torregiani, Giampiero Castellacci di Villanova, Andrea e Raffaella Raspi (quest'ultima compagna di Gianfranco Lande). L'ordinanza di custodia cautelare è stata emessa dal Gip di Roma Simonetta D'Alessandro. Le accuse sono numerose: truffa, associazione a delinquere, abuso dell'attività bancaria, appropriazione indebita.

La società Egp Italia, non iscritta all'albo della Consob, agiva attraverso una rete di società operanti a livello internazionale.

La strategia utilizzata era allettante: ai clienti veniva promesso un interesse dal 5 al 15% sugli investimenti effettuati. Per i primi mesi veniva tutto rispettato e i pagamenti erano regolari; successivamente, gli investitori non ricevevano più interessi e il capitale "spariva" (si parla di circa 170 milioni di Euro).

Molte sono le vittime (si parla di almeno 800 clienti), tra cui vip come i fratelli Vanzina, David Riondino, Samantha de Grenet, Paolo Guzzanti, Sabina Guzzanti (che avrebbe perso circa 200.000 Euro), la nobildonna Claudia Ruspoli, i calciatori Stefano Desideri e Giovanni Stroppa, Francesca De Cecco (sorella del famoso "re della pasta").

Torino: marocchino ritiene la ex compagna responsabile del suo licenziamento e la uccide

aprile 03, 2011 0 Comments A+ a-

Un marocchino di 40 anni, Abdelillah Itay, ha ucciso la ex compagna Marina Corradino, vedova di 46 anni, perchè convinto che quest'ultima fosse responsabile del suo licenziamento. L'uomo, infatti, lavorava come guardia giurata (senza porto d'armi) addetto alla sorveglianza nel supermercato Auchan di Venaria Reale (in provincia di Torino), dove lavorava anche la donna come barista.

I  due avevano avuto una relazione durata circa un anno e mezzo e poi interrotta. Poi l'uomo era stato licenziato ed era convinto che la donna ne fosse responsabile. 

La sera del 2 aprile, intorno alle 22, Abdelillah ha aspettato nel parcheggio del supermercato (indossando una parrucca per non farsi riconoscere) che la ex compagna uscisse dopo la fine del turno; quando ha visto la donna, le ha scaricato addosso quasi tutti i colpi di una pistola calibro 7,65.

Poi è fuggito a piedi, buttando via la parrucca e l'arma, ma è stato bloccato e arrestato dai vigili urbani e dai carabinieri (avvertiti da un passante che aveva sentito i colpi di arma da fuoco nel piazzale del supermercato).
I rapporti tra la vittima e Abdelillah erano diventati tesi dopo il licenziamento di quest'ultimo, fino al tragico epilogo dell'uccisione della donna. 

Roma, 3 aprile 2011               Avv. Daniela Conte

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