Operazione "Rescue" contro vasta rete internazionale di pedofili: 670 indagati e 184 arrestati, 18 italiani

marzo 16, 2011 0 Comments A+ a-

E' in corso da questa mattina (in 13 Pesi Europei e degli Stati uniti) una vastissima operazione internazionale guidata dall'Europol, denominata "Rescue". Sembra sia stato colpito il c.d. settore "ideologico" della pedofilia

L'operazione ha portato all'arresto di 184 persone (di cui 18 italiani), mentre gli indagati sono 670;  è stato anche oscurato il sito "ufficiale", boylover.net, dove i pedofili si incontravano (nel mese di giugno di ogni anno festeggiavano anche la giornata denominata "orgoglio pedofilo"). Sono stati posti in salvo circa 283 bambini, il numero più alto di vittime tutelato grazie a questo tipo di indagine (e il numero è destinato a salire nelle prossime settimane).

In Italia le operazioni sono state coordinate dalla Procuratore aggiunto di Catania Marisa Scavo, che ha disposto perquisizioni in 14 città italiane: sono state iscritte nel registro degli indagati 18 persone per possesso di materiale pedopornografico.
Uno degli indagati, un calabrese di 24 anni, è stato arrestato per produzione di materiale pedopornografico; grazie all'analisi del materiale informatico in suo possesso, si è riusciti a risalire ad un bambino siciliano di 8 anni, vittima di abusi ripresi con una videocamera.

Il Direttore di Europol, Rob Wainwright, ha dichiarato di essere "orgoglioso del lavoro eccezionale dei nostri esperti nell'aiutare le autorità di polizia di tutto il mondo a registrare questi risultati innovativi. La tutela dei bambini vulnerabili, per molti è particolarmente gratificante e dimostra l'impegno della nostra agenzia di rendere l'Europa un luogo più sicuro per i suoi cittadini. Devo anche rendere omaggio alle autorità competenti in Europa e altrove per le loro attività operative  per rintracciare i criminali sospetti e le loro vittime". 

Questa vasta operazione dura da tre anni, e L'Europol ha coordinato le indagini negli ultimi 18 mesi; i Paesi coinvolti sono stati Australia, Belgio, Canada, Grecia, Islanda, Italia (la Polizia di Catania), Paesi Bassi (luogo dove si trovava anche il server del sito oscrurato), Nuova Zelanda, Polonia, Romania, Spagna, Regno Unito e Stati Uniti. 

Il forum on-line boylover.net promuoveva rapporti sessuali tra adulti e ragazzi; nel suo culmine, ha raggiunto circa 70.000 utenti in tutto il mondo: professionisti, impiegati, studenti, un pensionato, un seminarista, un allenatore di basket per bambini, tutti dell'età media di 30 anni.

Cosa accadeva sul sito boylover.net? Gli utenti che si iscrivevano manifestavano genericamente il loro interesse sessuale per giovani ragazzi. Dopo aver preso contatti con altri utenti, si muovevano verso altri canali del sito, da recapiti e-mail a vere e proprie "stanze" virtuali, nelle quali si scambiava materiale pedopornografico e si raccontavano storie di incontri sessuali con minori. C'era anche una "stanza" denominata "pratica", nella quale venivano dati consigli su come adescare bambini, e venivano indicati siti dove trovare foto e video con contenuti pedopornografici.

Tutti coloro che sono stati arrestati sono ora in attesa di giudizio.

Roma, 16 marzo 2011             Avv. Daniela Conte

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