Operazione "Pollice verde": arresti in varie parti d'Italia

marzo 24, 2011 0 Comments A+ a-

La vasta operazione antidroga su scala nazionale denominata "Pollice verde" e finalizzata a contrastare la vendita di semi di marijuana tramite il web, ha fatto registrare ieri alcuni importanti risultati. Nella mattinata del 23 marzo, infatti, su delega della Procura della Repubblica di Paola  (in provincia di Cosenza) i Carabinieri di Paola e Scalea hanno effettuato numerose perquisizioni nel litorale tirrenico allo scopo di individuare tracce di stupefacente.

Analoga operazione è stata effettuata a Rimini, Riccione, Bellaria, Torriana, Igea Marina, Modica, Bolzano, Ferrara, Livorno, Campobasso, basso Molise e in altre parti d'Italia. Sembra che almeno tremila persone abbiano acquistato semi di marijuana e attrezzature per la coltivazione  tramite il web. 

Sono stati effettuati anche alcuni arresti: 

  • a Rimini è stato arrestato un uomo di 31 anni, trovato in possesso di circa 235 grammi di marijuana, un bilancino di precisione, un macina erbe e la somma di 3.600,00 Euro in contanti (si ritiene siano i proventi dello spaccio di marijuana)
  • a Scalea è stato arrestato F.P., al quale è stato contestato il reato di detenzione ai fini di spaccio perchè trovato in possesso di 45 grammi di marijuana e un bilancino di precisione
  • a Ferrara sono state arrestate tre persone in flagranza di reato (oggi verranno resi noti i particolari in una conferenza stampa)
  • a Cecina è stato arrestato un disoccupato 31enne trovato in possesso di 60 grammi di hashish e 20 semi di marijuana
  • a Portoferraio è stato arrestato un disoccupato 34enne trovato in possesso di 150 grammi di hashish, 180 semi di marijuana e attrezzi per la coltivazione
  • in provincia di Campobasso sono state arrestate tre persone trovate in possesso di semi e di piantine di marijuana, oltre a semi di hashish e strumentazione varia.
Attualmente sono indagate, nel complesso, 24 persone. L'operazione è ancora in corso; pertanto, ci saranno ulteriori sviluppi.

Roma, 24 marzo 2011            Avv. Daniela Conte

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