La Corte Distrettuale degli Stati Uniti boccia l'accordo tra Google Books e gli editori

marzo 23, 2011 0 Comments A+ a-

Con una sentenza di 48 pagine, la Corte Distrettuale degli Stati Uniti - Distretto di New York - ha respinto la  domanda per l'approvazione finale dell'accordo stipulato nel 2008 tra Google Books e gli editori. 
Secondo il Giudice Danny Chin, l'accordo del valore di 125 milioni di dollari (il quale prevede che Goggle paghi un registro nel quale possono iscriversi autori ed editori che vengono pagati per la visualizzazione dei propri libri sul sito di Google, con una ripartizione dei guadagni nella misura del 67 % a beneficio ad autori ed editori e  del 37% a Google Inc.) darebbe a Google una posizione di vantaggio a danno dei "competitor", perchè garantirebbe a quest'ultima molti diritti senza il consenso dei titolari del copyright.

Anche secondo il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti l'intesa violerebbe le leggi su diritto d'autore e antitrust.

In particolare, la sentenza precisa che "Mentre la digitalizzazione dei libri e la creazione di una biblioteca digitale sarebbe un'iniziativa a vantaggio di molti, l'accordo in questione andrebbe troppo oltre".
Il Giudice, tuttavia, suggerisce a Google Inc. di stipulare un nuovo accordo nel quale venga data ai titolari  di diritti di copyright a possibilità di decidere se partecipare o meno all'accordo tra Google e gli editori. 

Google si è dichiarata "delusa" dalla sentenza. Uno dei legali della Società, Hilary Ware, ha dichiarato che "Come molti altri riteniamo l’accordo avesse il potenziale di offrire l’accesso a milioni di libri che sono difficili da trovare negli Stati Uniti oggi".
Tra coloro che, invece, hanno criticato l'accordo vi sono Microsoft e Amazon (il cui lettore Kindle è incompatibile con Google). Vedremo gli sviluppi della vicenda.

Roma, 23 marzo 2011           Avv. Daniela Conte

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