12 aprile 2015

Costa Concordia: respinta la richiesta di arresto di Francesco Schettino




Il Tribunale del Riesame respinge di nuovo la richiesta di arresto della Procura di Grosseto. Non vi è pericolo di fuga

 

Il Trinunale del Riesame di Firenze ha respinto la nuova richiesta di arresto per Francesco Schettino, l'ex capitano della nave da crociera Costa Concordia, coinvolta nel famoso "naufragio del Giglio". L'ordinanza è stata depositata il giorno prima di Pasqua, ma è stata resa nota successivamente dal nuovo legale di Francesco Schettino. Nel mese di febbraio del 2015 il Tribunale del Riesame ha respinto analoga richiesta della Procura di Grosseto, che ritiene sussista il pericolo di fuga dell'ex capitano.

La nuova richiesta di custodia cautelare, tuttavia, è stata motivata con la circostanza che l'ex capitano della nave della Costa Concordia avrebbbe ricevuto (nei giorni precedenti la sentenza dell'11 febbraio 2015, con la quale è stato condannato in primo grado a 16 anni e 1 mese di carcere) circa una quarantina di telefonate dall'estero, in particolare da Stati Uniti, Grecia, Thailandia e India. A questo si aggiunge il famoso servizio del programma televisivo Le Iene, i cui inviati hanno organizzato uno scherzo a Francesco Schettino, fingendosi membri di Canale 5 interessati a farlo parteciare al programma televisivo "L'Isola dei Famosi" e offrendo un premio di presenza di 2 milioni di euro (le trattative sarebbero state avviate).

I PM della Procura di Grosseto, di conseguenza, si sono convinti che l'ex capitano si stesse attivando per lasciare l'Italia.

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Avv. Daniela Conte

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